Alcuni miei aforismi (2)

Mi fido soltanto di chi ha la risata spontanea, deflagrante. Mi fido di quelli che ridono con gli occhi chiusi. Potranno essere in vita dei tiranni, degli assassini… saranno state solo contingenze del karma. Di questi mi fido ciecamente. Di tutti gli altri, non mi fido per nulla. Ho sempre diffidato da chi lancia anatemiContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (2)”

Alcuni miei aforismi (1)

Mentre ascolto una noiosa conferenza di Fusaro sui limiti violati dall’uomo nella tragedia greca, passa un culo, e io sperimento direttamente la natura del mio essere caduco, ossia, mortale, in ciò confutando in un lampo – empiricamente – tutto quello che il faticoso ordito del filosofo, paradossalmente, nega. Un vero maestro fa mostra dei propriContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (1)”

Il prossimo futuro

 “Si confezionano pacchetti di verità”. Ciò che mi preoccupa non è tanto la questione del coronavirus e il dramma del disastro economico in atto cui fanno da contraltare la rinascita di flora e fauna, quanto l’innalzarsi di muri e steccati in conseguenza della profonda frattura che si è generata nella percezione comune: complottisti vs debunker, luddistiContinua a leggere “Il prossimo futuro”

Il buio dell’Età dei Lumi

Oramai il mondo è funestato da una radicale polarità: o si è in accordo col pensiero mainstream (la Nuova Teologia dello Scientismo) o altrimenti si finisce in un indistinto calderone fra terrapiattisti, complottari, sciakimisti ecc. C’è una forma di violenza mascherata (maldestramente) negli approcci di certo scientismo che ha un che di inquisitorio nella sua pulsione diContinua a leggere “Il buio dell’Età dei Lumi”

Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza

Gli uomini hanno sempre modificato la propria techné. Nell’antica Grecia per far ridere il pubblico negli spettacoli si metteva un uomo che legge, perché allora pochissimi “leggevano”. Negli anni Novanta, tutti sorridevano nel vedere gesticolare per strada un passante al cellulare. Il futuro sarà network, scompariranno i linguaggi conosciuti così come è scomparsa la capacitàContinua a leggere “Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza”

Scritti su Gianni Lenoci (4)

Alcune mie liriche in memoria di Gianni Lenoci. GIANNI LENOCI Passeggiava sui restidi un’umanità estintafra le braci di un pianeta morente. La volta celesteera violaceo chiarorein cielo nessuna stella. Il confine tra poesia e realtà,una sottile membranadi pensiero giallo tisico. Fermare il flussodel brulicare insettiferoresettare la palingenesi. Essere sovrano della contemplazionemonarca della desolazione,vivida e puraContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (4)”

Scritti su Gianni Lenoci (3)

IN MEMORIA DI GIANNI LENOCI (questi scritti sono forse venati dall’urgenza di testimonianza di un grande dolore, essendo stati concepiti a ridosso della sua scomparsa. Ma ritengo di doverli pubblicare nel blog per dovere di cronaca in questo mio excursus di scritti lenociani). —————- “Una perdita immensa. Una voragine che si apre nel mondo dellaContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (3)”

Scritti su Gianni Lenoci (2)

In questa epoca dove la volgarità (quella reale, non la graffiante, sana ironia) regna sovrana e le relazioni fra artisti, colleghi e organizzatori sono spesso figlie di un malessere profondo, a me piace ricordare sempre la figura nobile e sferzante di Gianni Lenoci. Mi serve come antidoto a certe modalità meschine e piccole con cuiContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (2)”

Scritti su Gianni Lenoci (1)

Oggi nel caricare l’ennesimo frammento di un concerto insieme a Gianni Lenoci pensavo a tutte le cose che ci siamo detti nell’ultimo periodo al telefono, e scorrevo il materiale delle nostre tante chat comuni. Sono discorsi infiniti, anni di discussioni che potrebbero riempire decine e decine di volumi. Dalla rilettura emergono delle riflessioni altissime, assiemeContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (1)”

La metamorfosi delle coscienze e delle menti

La metamorfosi delle coscienze e delle menti è un fatto dimostrato da ciò che è accaduto in soli due anni. L’accelerazione, come da me ripetuto per ogni dove, è esponenziale. Per citare Popper: “il modo migliore per prevedere il futuro è prepararlo”. Leggo post di persone che conosco da una vita che appaiono deliranti. CostoroContinua a leggere “La metamorfosi delle coscienze e delle menti”

Su Foucault

Alcune mie riflessioni su Foucault. Michel Foucault detestava i discepoli, non amava la “postura del discepolo”, perché riteneva che uccidesse il suo medesimo pensiero. Denunciava insomma quello che egli stesso definì “l’effetto scuola”, ovvero quella sorta di irrigidimento, che rende sistematico il pensiero…piccoli gruppi che si contendono (e si contenderanno) la “verità del maestro”. FoucaultContinua a leggere “Su Foucault”

La Seduzione

Era e Afrodite. Analizzare il pensiero greco per tramite dello straordinario testo di Detienne (“I Maestri di Verità nella Grecia Arcaica”) significa constatare quando rozza e semplificata possa essere la nostra attuale visione del mondo. Era ricorre non solo alle sue arti di seduzione della “Charis” per sedurre Zeus, ma chiede ausilio ad Afrodite  e alleContinua a leggere “La Seduzione”

Il barbaro presente

Questi non sono scienziati ma scientisti, ossia latori di una Nuova Teologia dogmatica che deriva da idee di stampo ottocentesco di cui, costoro, sconoscono anche la provenienza. Se gli fai notare che un tale atteggiamento dogmatico deriva da processi che affondano radici nel Cristianesimo oltranzista, inorridiscono. Del resto sono figli del “cicapparismo”, ossia di unaContinua a leggere “Il barbaro presente”

Con due piedi in una scarpa

Ho parecchie amiche e amici che pensano di vivere con un piede nella sapienza e con l’altro nel processo informativo della scienza. Queste sono le più grandi trappole per l’anima. Lo si constata alla reazione di paura e obbedienza di fronte alla prima impasse. Rimane solo il nozionismo oscuro a queste genti. Marsilio Ficino eContinua a leggere “Con due piedi in una scarpa”

Totalitarismi 2.0.

Quelli che mi fanno davvero godere sono gli asini raglianti che opinanano sul concetto di totalitarismo e dittatura applicato ai giorni nostri. A digiuno assoluto di storia, costoro puntualizzano e ricordano con scandalizzate parole quali orrori hanno realizzato le dittature del passato (la partecipazione emotiva sembra essere  quella di chi ha vissuto sulla propria pelle certiContinua a leggere “Totalitarismi 2.0.”

Su Cacciari e Agamben

Non ho mai particolarmente amato né Cacciari né Agamben, ma ciò che sta accadendo merita qualche spunto di riflessione. La campagna di contestazione al loro scritto è, a tutti gli effetti, una risposta omogenea da parte del mondo accademico, dei vecchi tromboni del culturame italico, della fanfara del pattume giornalistico di parata. Prendete qualsiasi articoloContinua a leggere “Su Cacciari e Agamben”

Il regime tragicomico

In pratica funziona così: il soggetto A (non vaccinato) va a mangiare. Magari in un ristorante dove ci sarà anche un concerto live. Entra e si accomoda all’aperto al tavolo a due metri dal bancone, laddove pascola la transumanza dei reietti senza religione, e a un metro da una tavolata di Eletti possessori del filtroContinua a leggere “Il regime tragicomico”

Certa critica in Italia

Nel micro-macro mondo del jazz-giezz, capita di leggere sui social di querelle e litigi in ambito di critica musicale, la qual cosa poi in Italia implica (soprattutto per i musicisti che partecipano a queste chiacchiere), sempre che non si rientri entro certi parametri di scuderia e di “ecologia” degli interventi, l’esser messi alle berlina, ghettizzati, tacciatiContinua a leggere “Certa critica in Italia”

Quattro chiacchiere sul metodo scientifico

Il problema evidente è di natura metodologica. Chi scrive si è formato negli anni Novanta secondo logiche legate alla semiotica e alle teorie popperiane. Sono stati anni spesi appresso a Eco, Nanni, Volli, Baroni e compagnia cantando, anni di strutturalismo e post strutturalismo. Già da lustri universitari era palese che il “campo medico” non potevaContinua a leggere “Quattro chiacchiere sul metodo scientifico”

La nuova intellighenzia

Se c’è una cosa che mi fa impazzire, è che oramai la nuova intellighenzia bio-neuro-farma-medico-cosmetizzata ha completamente rimosso il concetto di “potere” e di “abuso di potere” dalla propria caccolosa agenda culturale. I peggiori sono i professori, i professorini, il professorame, gli accademici col culo piantato sulla cattedra, la (in)docenza e il ciarpame ex-sessantottino conniventeContinua a leggere “La nuova intellighenzia”

Il brusio molesto

C’è una stirpe infame di bisbigliatori al cinema. Non parlano. Sussurrano in continuazione. Di solito coppie, o gruppetti che, dopo anni di silenzi, decidono di incontrarsi al cinema per dirsi di tutte le cose che non hanno potuto discutere al bar, a casa, durante le orge, al lavoro ecc. È come una nenia perenne, unaContinua a leggere “Il brusio molesto”

Continua il mio viaggio all’interno della recherche proustiana

Albertine è oramai una monade impenetrabile, l’Esterno. Noi viviamo la sua essenza dalla dimensione intima e interna di Marcel che offre al lettore una prospettiva distante che non lo renderà mai partecipe del vissuto di Albertine, delle sue emozioni, dei suoi piaceri e dei suoi dolori. Proust mette in scena in maniera mirabile dunque, l’incomunicabilitàContinua a leggere “Continua il mio viaggio all’interno della recherche proustiana”

L’epopea di Barbascura

Quando dico a molti amici che fanno ricerca alternativa (termine che non ha senso ma che uso per comodità) di stare molto attenti e di smarcarsi da certe derive, lo faccio perché ho delle buone ragioni. A differenza dei più, io poi vado a vedere e ad analizzare ciò che “passa il convento” dell’informazione omologata (eContinua a leggere “L’epopea di Barbascura”

Il dramma della filosofia

Il problema è che per conoscere Dio non sono necessarie l’ontologia e la gnoseologia, con buona pace del grande Baruch Spinoza. La Grazia non passa attraverso la ragione o la speculazione, bensì attraverso la possessione. Non si può mostrar nulla a colpi di trattati, le vere rivelazioni giungono sempre non aspettate, non preparate: folgorazioni. IlContinua a leggere “Il dramma della filosofia”

PS4 per hegeliani

Io vi do un consiglio. Giocate alla PS4. Ma giocateci non come svago. Praticate come strumento d’indagine conoscitiva. Un hegeliano dovrebbe giocare alla PlayStation da mane a sera. Fin quando si è ancora “corpo” si è in una dialettica Natura-Spirito. Ma quando Spirito e Natura coincidono, non in un Divenire, non in un dispiegarsi delContinua a leggere “PS4 per hegeliani”

Simbolismi del Nuovo Millennio

  Cause: a) Twin Towers–>Il Nemico Globale–>L’Altro, il Diverso–>Powell e la Falsa Antrace–>Enduring Freedom–>Al Qaida–>Isis. b) Lehman Brothers–> Il Controllo del Mercato–>l’Incertezza della Sussistenza–>l’Angoscia della Perdita del Lavoro–>la Tirannia della Finanza–>l’Ipertrofia dello Spread. c) Pandemia–> La Precarietà della Vita–>il Nemico Invisibile–> Limitazioni Costituzionali delle Libertà Individuali–>Coprifuoco–>Biopolitica–>Totalitarismo Farmacologico. Effetti: Paura–>Necessità di Sicurezza–> Stato Paternalistico–> Dominio delContinua a leggere “Simbolismi del Nuovo Millennio”

Streghe e Stregoni 2.0.

V’è in certe figure che si caratterizzano per tratti nobiliari e affabili, oltre che per una certa qual dose di naturale grazia, in uomini e dame dell’attuale congestionato demi-monde, una sottile patina sordida che è possibile cogliere in quei rari e fatali momenti di lor distrazione, in quel fremito che, paradossalmente, finisce col rivelarne l’essenza,Continua a leggere “Streghe e Stregoni 2.0.”

Il Presente

Godiamo del presente. Il presente è ovunque. Non c’è rammarico. Tutto è al posto giusto. Troppo amore crea eccessi di aspettative, meglio delle sane bacchettate sul collo. La correzione costante dei nostri errori è sacra, attiene all’opera della Natura, dunque non c’è questo granché da rimproverarsi. Mai. Meglio disimparare ogni giorno, allenarsi a non darContinua a leggere “Il Presente”

Leggete qua che sogno

Faccio dei sogni assurdi. Praticamente, opere multidimensionali. Insomma, stanotte stavo con questa Konstanze, ma ci stavo da decenni con questa Konstanze, era perfetta questa Konstanze, bella, algida, svizzera, non rompeva mai le palle questa Konstanze. Capiva al volo tutto questa Konstanze, le stava tutto bene a questa Konstanze. Ricordo solo l’ultima parte di questo infinitoContinua a leggere “Leggete qua che sogno”

Riflessioni su un passo dell’Iliade

Due volte Zeus utilizza la Bilancia d’Oro opera di Efesto nell’Iliade. La prima volta, nel celebre passo che sarà favorevole ai Teucri, Zeus pone le due Chere – figlie della Notte e del regno di Morte – sui due piatti determinando così il destino favorevole ai troiani. Alcune mie considerazioni. Al Fato determinato dagli deiContinua a leggere “Riflessioni su un passo dell’Iliade”

Queste cose le scrivevo nel 2013

Io davvero non ne posso più di questa logica ricattatoria, di questo massacro verbale, violento, stupido. Non ne posso più di sentire appioppare responsabilità talora per una ragione, talaltra per chissà quale devianza, a un responsabile esterno, al nemico di turno. Sembra l’eterna puerile storia di Lucignolo che tenta Pinocchio. Questo è un paese moribondo,Continua a leggere “Queste cose le scrivevo nel 2013”

Due paroline su JHWH

Il problema sostanziale è che lo Jhwh del Vecchio Testamento è talmente sadico, perfido, vendicativo da non essere minimamente paragonabile a nessuna divinità terrifica dell’Olimpo greco o agli Asura e ai Vanir della Gita, per fare alcuni esempi. La componente sadica, coniugata alla gelosia da “Puer” che connota il demiurgo biblico, è figlia di unaContinua a leggere “Due paroline su JHWH”

Il pensiero grezzo

Fidiamoci dei consigli di “chi ne sa”: https://youtu.be/Elp9IdCPnTw (come se non fosse un unico blocco di interessi e corruzioni). Il bello è che si rivendicano competenze nello specifico – la medicina – quando è del tutto palese che siamo di fronte al naturale e caleidoscopico intersecarsi di settorialità e interdipendenze che vanno dalla finanza, all’economia, dalla massoneria,Continua a leggere “Il pensiero grezzo”

Indizi per aggirare la trappola della razionalità: da “Twin Peaks” a “True Detective”

“Ogni tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia” (Arthur Clarke). Per non essere prede e vittime del delirio scientista, occorre indagare laddove  il “sistema” lascia tracce. Esso agisce un po’ come il serial killer che desidera essere catturato. Dunque occorre studiare bene i vecchi telefilm, le serie tv, certo cinema (Kubrick, Polanski, Lynch ecc.), il mondoContinua a leggere “Indizi per aggirare la trappola della razionalità: da “Twin Peaks” a “True Detective””

La Verità

La verità non sta di certo dalle parti della ragione. Con la razionalità non si attinge a nessuna luce. “La verità è costituita dai pensieri che sorgono nello spirito di una creatura pensante, unicamente, totalmente, esclusivamente desiderosa della verità” (Simone Weil). Nessuna porta si aprirà se bussate e aspettate una risposta. Nessuna verità risponderà alContinua a leggere “La Verità”

Cosa sta accadendo

È inutile che vi alambiccate con astruse cogitazioni. I popoli e le masse sono ormai superflui. Con la fine dell’economia reale e produttiva, delle grandi masse di lavoratori, di coloni, combattenti, eserciti, necessari a sviluppare la catena produttiva di tutta l’industria manifatturiera e la dialettica tra classi dominanti e classi proletarie, con la finanziarizzazione dellaContinua a leggere “Cosa sta accadendo”

Martedì Grasso in Mascher(ina)

Quanta tristezza quei carnevali dei Settanta, coi costumini da Zorro e d’Artagnan prodotti in serie, e il freddo di quel febbraio, che pareva siberiano, a umiliarci fin nelle ruspanti terga. Fortunato era chi era munito di spade e spadini; quantomeno poteva bearsi d’una protesi fallica da agitare nell’etere del tempo da ammazzare. Decidevano comunque iContinua a leggere “Martedì Grasso in Mascher(ina)”

Chi è l’artista?

L’artista è un giullare, un saltimbanco, ha il dovere sacrale di esibirsi di fronte al sovrano, foss’anche il più spietato fra i tiranni. Ciò perché ogni artista, se è tale, ossia se risponde a una vocazione, non mette mai in scena “se stesso”, il suo essere cittadino, soggetto, contribuente, ma sempre e solo l’altro daContinua a leggere “Chi è l’artista?”

Trappole Semantiche

Non amo molto Hegel. Ma a me piace rammentare che le attuali certezze dogmatiche di questa brutale forma di conoscenza politica contemporanea che risponde al nome di scienza, siano prodotto dell’infinità della forma che ignora la finitezza della forza, e dunque sostanza alienata dal contenuto. Questi processi rappresentano la mortificazione dello Spirito, tutto fuorché SapereContinua a leggere “Trappole Semantiche”

Togliete la filosofia ai filosofi

Prendersi per “qualcosa” è lasciarsi morire nell’istante senza mai viverlo. Chi ha a che fare con la creazione costante vive l’esperienza tragica della perenne morte della “Cosa”. Viceversa, chi sta a vivere passivamente l’opera, subisce l’illusione del “possesso”. L’opera artistica, filosofica non appartiene a nessuno. Questo un accademico difficilmente può accettarlo. La filosofia non puòContinua a leggere “Togliete la filosofia ai filosofi”

Non voto

Non voto, non sono interessato alla politica italiana, che ritengo essere il più basso grado della speculazione umana, non parteggio per nessun partito politico, sono solo interessato alle dinamiche che regolano la dinamica pulsionale della corruzione attuale. Sono antiparlamentare e ritengo le democrazie attuali le nuove forme di teocrazia. Mi limito a osservare i iContinua a leggere “Non voto”

Conatus di Vomitus

Il “conatus” spinoziano non pone limiti al processo di potenziamento dell’essere e della capacità di agire sulla realtà circostante, modificandola a proprio vantaggio. Ai nichilisti d’oggi raccomando questa lezione. A mio modesto avviso oggi, alla fine del 2021, gli strumenti di “ribellione” sono tutti “sottrattivi”. Finito il tempo delle deleghe, occorre scardinare l’andreottiana necessità delContinua a leggere “Conatus di Vomitus”

Di chi occorre fidarsi: il gatto che si morde la coda (che non ha più)

Fidarsi dunque ancora di questi protagonisti della nostra politica, fidarsi ciecamente, colpevolmente, nonostante le evidenze. Questo sembra essere il destino di un paese sprofondato nell’accidia del presentismo. Fidarsi di chi la sanità nostrana l’ha distrutta negli anni precedenti, tagliando i fondi e privatizzando la sanità pubblica… pare incredibile, ma la maggior parte degli italiani èContinua a leggere “Di chi occorre fidarsi: il gatto che si morde la coda (che non ha più)”

Superare le angosce del presente

Inutile che vi agitate. Questa contemporaneità è solo un tratto della nostra ancora grezza e primitiva evoluzione. Il tema della “Decadenza” è prima greco-latino (in Occidente) e poi vissuto concretamente a partire dal XVIII secolo, in un progressivo allontanamento dallo stato di natura in cui i figli risentono dei mali dei padri, dai bisnonni aiContinua a leggere “Superare le angosce del presente”

Razionalità e Sacralità

La ragione è uno strumento dell’uomo, non è il territorio della “verità”. L’uomo diventa tale da quando comincia – razionalmente – a seppellire i morti, spesso in posizione fetale, a simboleggiare una nuova nascita. La vulgata dominante fa passare per “scienza”, in buona sostanza il “metodo scientifico”. Ma l’essere umano si è fatto razionale daContinua a leggere “Razionalità e Sacralità”

L’angoscia sinistra

C’è un’irriducibile necessità da parte di chi ha vissuto la “sinistra” come un dogma, un’ideale, una filosofia dell’essere, un’utopia esperibile a dichiararsi in favore delle attuali scelte di questo governo vassallo dei grandi gruppi finanziari. I loro post sono dei veri e propri dispacci d’agenzia, aderenti in maniera parassitaria al racconto di quelle che siContinua a leggere “L’angoscia sinistra”

Mai arrendersi

Io davvero non capisco. Si continua a “separare” la “scienza” dalla “vita”, i media dalla scienza, la medicina dal malato, i media dai mediati, ecc. Da quel che ho capito qui si pretende di avere sicurezza e certezza di salute, in altre parole un piccolo frammento d’eternità. La morte è il grande rimosso di questoContinua a leggere “Mai arrendersi”

Le derive del post illuminismo

Quest’ottica brutale e dozzinale post illuministica con cui si riduce la visione del mondo a mero dato da confutare, produce altrettante mostruosità rispetto a ciò che si ostina a delegittimare ed è altrettanto grezza e ingenua. Solo chi non abbia una visione ampia e dialettica del divenire del sapere può giungere a simili semplificazioni. LaContinua a leggere “Le derive del post illuminismo”