Recensione de “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson

(2018-03-04) Dalla sartoria alla magia, al dolore della passione come via al sublime. Questa è solo una possibile interpretazione sibillina de “Il Filo Nascosto” di Paul Thomas Anderson, un vero capolavoro della storia del cinema, l’opera di uno dei più grandi cineasti viventi. Un film immenso, totale, che non può essere recensito, delimitato, confinato entroContinua a leggere “Recensione de “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson”

Recensione di “Hostiles” di Scott Cooper

(2018-03-31) Un film duro, fatto di silenzi e spazi aperti, intimamente violento, affatto spettacolare, denso e profondo come la narrazione ctonia d’uno spirito della notte. “Hostiles”, l’ultimo film di Scott Cooper, pianta una bella pallottola nella pancia del nostro mondo civile, mostra il lato straziante e carnale del potere e della logica della sopraffazione, eContinua a leggere “Recensione di “Hostiles” di Scott Cooper”

Recensione di “Loro 1” di Paolo Sorrentino

(2018-04-28) – In definitiva un film volgare. Volgare per l’utilizzo grezzo del materiale simbolico, per la maniera didascalica con cui vengono trattate le forme e i contenuti, e per l’uso parossistico della citazione: in altre parole, un pessimo esercizio di stile. Inutile dilungarsi sulla trama del film: si parla del grottesco del berlusconismo e dellaContinua a leggere “Recensione di “Loro 1” di Paolo Sorrentino”

Recensione di “Ghost Stories” di Dyson e Nyman

(2018-05-06) Il professor Philip Goodman conduce il programma televisivo “Truffe Paranormali”, ed ha consacrato la sua intera vita (come il militante “cicapparo”) a smascherare le attività dei sensitivi, degli indagatori del paranormale ecc. “Ghost Stories” è naturalmente la narrazione del progressivo sfaldarsi delle certezze dogmatiche di Goodman, attraverso l’esplorazione di tre casi rimasti “irrisolti” dalContinua a leggere “Recensione di “Ghost Stories” di Dyson e Nyman”

Recensione di “Dogman” di Matteo Garrone

“Dogman” è un film che appassiona e delude, intessuto di contrasti e limpidezze, di forza espressiva e manierismo. E’ innanzitutto cinema di Garrone, ostentata firma autoriale, trionfo della maschera, soprattutto grazie al monumentale Marcello Fonte, una sorta di Flavio Bucci in miniatura e dunque di Ligabue cinofilo. Abbandonate (solo apparentemente) le divagazioni della fiaba, GarroneContinua a leggere “Recensione di “Dogman” di Matteo Garrone”

Recensione de “Il Sacrificio del Cervo Sacro” di Yorgos Lanthimos

(2018-07-07) Accogliamo con gioia il ritorno del cinema alle sua origine surreali e visionarie grazie a questo pregevole ultimo lavoro di Yorgos Lanthimos. Finalmente un film che non “spiega”, che si muove sul piano “distorto” che governa le esistenze (e dunque tra realtà e assurdo), un film in cui il sonoro è parte attiva eContinua a leggere “Recensione de “Il Sacrificio del Cervo Sacro” di Yorgos Lanthimos”

Recensione di “Hereditary” di Ari Aster

(2018-09-01) Sofocle: “la punizione porta saggezza”; una delle frasi chiave del film. Lenti Carrellate, appartamenti in miniatura, atmosfere à la “Shining”, musiche stranianti, facce inquietanti che improvvisamente compaiono nello sfondo, rumori indefiniti, così comincia “Hereditary” del regista esordiente Ari Aster, film che ha stregato il “Sundance Film Festival”. “Mia madre era una donna dai tantiContinua a leggere “Recensione di “Hereditary” di Ari Aster”

Recensione di “BlacKkKlansman” di Spike Lee

(2018-10-03) É molto bello l’ultimo film di Spike Lee “BlacKkKlansman”. Siamo nell’America dei Settanta, dalle parti di Colorado Spring e l’ispirazione è quella relativa a fatti realmente occorsi e tratti dal libro di John David Washington, il primo agente di polizia nero in città. Spike Lee ritrova lo smalto dei suoi lavori più belli eContinua a leggere “Recensione di “BlacKkKlansman” di Spike Lee”

Recensione di “Roma” di Alfonso Cuaròn

“Roma”, il film di Cuarón che prende il nome da un quartiere di Città del Messico, è un’opera che rimanda a certa epicità del cinema rosselliniano (penso proprio a “Roma città aperta”), viscontiano (il rimando è a “La terra trema” e alla poetica dei “Vinti”) e pasoliniano (il “cinema poetico”). Sono suggestioni suggeritemi dall’essenza tragicaContinua a leggere “Recensione di “Roma” di Alfonso Cuaròn”

Recensione di “Cold War” di Pawel Pawlikowski

(2018-12-28) Wiktor e Zula sono gli Adamo ed Eva del nostro tempo e “Cold War” è un film sulla paradossale impossibilità d’amare. O meglio: è un film che vede in Thanatos il suggello indispensabile all’assoluto amoroso, al dominio della follia terrena di Eros. Wiktor e Zula possono amarsi e alla fine morire d’amore solo nelContinua a leggere “Recensione di “Cold War” di Pawel Pawlikowski”

Recensione de “La Favorita” di Yorgos Lanthimos

Davvero uno splendido film “La Favorita” di Yorgos Lanthimos, alla sua terza riuscitissima prova (personalmente, ho amato sia “The Lobster” che “Il Sacrificio del Cervo Sacro”). La narrazione procede secondo uno straordinario equilibrio armonico tra regia e prove notevoli delle tre attrici, una triade tra le più efficaci che io ricordi, per una sceneggiatura sublimeContinua a leggere “Recensione de “La Favorita” di Yorgos Lanthimos”

Recensione di “Alita” di Robert Rodriguez

Raramente il riadattamento cinematografico di un fumetto mi ha così entusiasmato. E’ il caso di “Alita” di Robert Rodriguez, supervisionato dal Deux Ex Machina James Cameron e tratto dal capolavoro dell’opera di Yukito Kishiro. Non era semplice tentare un’opera di sintesi di una saga di dieci volumi oggetto delle mitizzazioni dei fan di due generazioni.LaContinua a leggere “Recensione di “Alita” di Robert Rodriguez”

Recensione de “La casa di Jack” di Lars Von Trier

Al solito, occorre stare molto attenti quando ci si accosta a un’opera di Lars Von Trier. È uno dei pochi grandi artisti che persiste nel nobile compito di sconcertare i contemporanei tramite una costante e indefessa opera di denuncia mascherata con le fattezze del cinismo, della misoginia, della violenza ecc. (un fatto emblematico è cheContinua a leggere “Recensione de “La casa di Jack” di Lars Von Trier”

Recensione di “Noi” di Jordan Peele

Al suo secondo film, Jordan Peele, regista del bellissimo “Get Out”, regala un’altra intrigante esperienza visiva con “Us/Noi”.Il tema è quello del “doppelgänger”, del nostro doppio, della nostra ombra, del nostro “Altro” terrificante.Mi limiterò a rimarcare le cose che più mi hanno colpito (non farò una vera a propria recensione), e suggerisco pertanto di leggereContinua a leggere “Recensione di “Noi” di Jordan Peele”

Recensione de “Cyrano mon amour” di Alexis Michalik

Ovvero: la bellezza dell’andare al cinema. Quando il cinema incontra i grandi capolavori dell’arte, della letteratura e del teatro, il rischio è quasi sempre quello della celebrazione più o meno paludata. Non è il caso del “Cyrano” di Alexis Michalik, qui alla sua prima opera, come regista, sceneggiatore e anche attore (interpreta Feyedau).Il film èContinua a leggere “Recensione de “Cyrano mon amour” di Alexis Michalik”

Recensione di “Dolor y Gloria” di Pedro Almodovar

Oramai si dà il via alle danze della celebrazione dell’ultimo film di Almodovar “Dolor y gloria”, e si anticipa addirittura il trionfo a Cannes della pellicola come (tardivo) premio alla carriera del regista settantenne. Ebbene, io invece mi sono annoiato come poche volte nella vita. Il film, che pure contiene squarci di devastante bellezza, figliContinua a leggere “Recensione di “Dolor y Gloria” di Pedro Almodovar”

Alcuni miei aforismi (6)

Le norme e le leggi sono tanto più assurde quanto più patente è lo scopo che il potere intende raggiungere.  Il condizionamento mentale è tanto maggiore laddove alberga l’assoluta povertà della ricerca spirituale.  La razionalità è la maschera mito.  Un tramonto sul mare incenerisce la Propaganda.  Isterici, paranoici, ipocondriaci, sono il foraggio delle politiche sanitarieContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (6)”

Recensione de “Il traditore” di Marco Bellocchio

“Senza dubbio, i segreti di Stato sono sempre esistiti; ogni governo deve classificare le proprie informazioni, non renderle pubbliche, e colui che rivela degli autentici segreti è sempre stato trattato come un traditore.” (Hannah Arendt).Bellocchio è tornato a fare “cinema”, finalmente, cinema passionale, convincente, civile e tragico, riconnettendosi al grande solco della tradizione del cinemaContinua a leggere “Recensione de “Il traditore” di Marco Bellocchio”

Recensione de “I morti non muoiono” di Jim Jarmush

Il dettaglio della camera a seguire la macchina della polizia: il cartello di benvenuto della città, la ditta di pompe funebri, la prigione, il motel… bastano pochi affreschi per dare la pennellata di assoluta classe, quella di Jim Jarmusch. Siamo in una piccola comunità, Centerville, che potrebbe ricordare Twin Peaks, anzi, direi che le ambientazioniContinua a leggere “Recensione de “I morti non muoiono” di Jim Jarmush”

Recensione di “Midsommar – Il villaggio dei dannati”. Di Ari Aster

Dopo lo stupendo “Hereditary” del 2018, Ari Aster regala una perla di straordinaria bellezza; di più, ci offre un disarmante saggio antropologico in grado di riconnetterci con le nostre più ancestrali pulsioni. Tra atmosfere à la “Pic-nic a Handing Rock”, contenuti prossimi alla filosofia del Lars Von Trier di “Dogville” e “Antichrist” (il concetto diContinua a leggere “Recensione di “Midsommar – Il villaggio dei dannati”. Di Ari Aster”

Recensione di “Martin Eden” di Pietro Marcello

Era rischioso, per noi amanti del romanzo di Jack London, assistere alla visione dell’ultimo film di Pietro Marcello. Invece ci siamo emozionati e abbiamo amato questo film dalla prima all’ultima scena. Luca Marinelli è il Martin Eden che si muove fra le pieghe del romanzo in un’epoca temporale indistinta, quella di un’Italia al contempo contingenteContinua a leggere “Recensione di “Martin Eden” di Pietro Marcello”

Recensione di “La mafia non è più quella di una volta”, di Franco Maresco.

Franco Maresco é forse l’ultima figura iconoclasta nel panorama creativo italiano, dopo i Bene, i Pasolini ecc. Egli è, salvo rarissime eccezioni, tutto ciò che attualmente manca in ogni “altro” ambito artistico. Il suo ultimo film, “La mafia non é più quella di una volta”, è semplicemente devastante. Devastante perché è nella sua essenza fuocoContinua a leggere “Recensione di “La mafia non è più quella di una volta”, di Franco Maresco.”

Recensione di “Joker” di Todd Philips

Troppe parole sono state spese sulla trama di questo capolavoro, dunque parleremo delle nostre sensazioni dopo la visione del film secondo un abbozzo d’analisi non formale dell’opera. La figura ricorrente del Joker, oramai un topos della nostra contemporaneità, racchiude, con l’onnipresenza della sua maschera, tutto il potenziale dionisiaco represso, l’archetipo della vita indistruttibile. Nel corsoContinua a leggere “Recensione di “Joker” di Todd Philips”

Recensione di “Doctor Sleep” di Mike Flanagan

Non basta avere come riferimento il romanzo di King per azzardare una simile blasfemia. Troppi i riferimenti impressi nella memoria collettiva per poter soprassedere di fronte a certe ingenue semplificazioni. Mike Flanagan si cimenta in questo pasticcio che in molti punti corre il rischio di diventare parodistica citazione di un capolavoro. Non si capisce infatti,Continua a leggere “Recensione di “Doctor Sleep” di Mike Flanagan”

Recensione di “L’Ufficiale e la Spia” di Roman Polanski

A ritemprarci dalla cronaca delle imbarazzanti polemiche sull’arte di Gauguin e Polanski – figlie dei rinnovati isterismi e del loro irradiarsi mediatico -, giunge l’ennesimo monumento cinematografico di Roman Polanski e cala come una mannaia a spegnere la vitalità del chiacchiericcio petulante (almeno per le tre ore di magia in sala).Solamente la scena iniziale valeContinua a leggere “Recensione di “L’Ufficiale e la Spia” di Roman Polanski”

Recensione di “Sorry We Missed You” di Ken Loach

Non ho mai particolarmente amato il crudo realismo di Ken Loach pur rispettando il magistero della sua sapienza registica, ma ho molto apprezzato questo suo ultimo film. Solo qualche giorno fa, prima della visione di “Sorry We Missed You”, scrivevo: “Vedo già quel futuro in cui il reddito sarà separato dal lavoro. Si nascerà conContinua a leggere “Recensione di “Sorry We Missed You” di Ken Loach”

Recensione di “1917” di Sam Mendes

Una lama che taglia lo spettatore come burro. Sam Mendes ci regala una gioia per gli occhi con questo suo ultimo film ,“1917”, ispirato dalle narrazioni di suo nonno che aveva preso parte alla Grande Guerra. L’operazione di Mendes è molto intelligente; di fatto siamo dentro un videogame e la struttura del film è quellaContinua a leggere “Recensione di “1917” di Sam Mendes”

Recensione di “Tenet” di C. Nolan

“Tenet” è un esperimento, un altro oggetto filmico singolare introdotto da Nolan nel suo chiassoso percorso volto a scardinare i nessi causa-effetto della narrazione cinematografica. Paradossalmente, il suo è un cinema di “potere” che ha la forza di generare l’irruzione in scena dell’armatura senza testa e corpo, del Fortebraccio-oggetto-filmico che si presenta con fattezze apparentementeContinua a leggere “Recensione di “Tenet” di C. Nolan”

Recensione “Le Sorelle Macaluso”

“Ho superato con fatica l’insistenza, il forte autocompiacimento nella ricerca dell’immagine a effetto, l’inevitabile caricatura della “palermitanità” che è poi figlia della stessa condizione esistenziale di ogni siciliano, la “Gymnopédie” al carillon, il povero Battiato riciclato e perfino Gianna Nannini… anche il senso di “già visto”, l’inevitabile raffronto col cinema di Almodovar, Tornatore e Jodorowski,Continua a leggere “Recensione “Le Sorelle Macaluso””

Recensione di “Lacci” di Daniele Luchetti

“Lacci” è un bel film italiano che può vantare un cast d’eccezione e la regia di uno dei migliori cineasti italiani. Il tema centrale è quello dei legami, dei gangli familiari che si estendono oltre ogni lecito confine e permeano la psiche e il corpo degli individui, avviluppando con l’angoscia degli affetti ogni esistenza. InoltreContinua a leggere “Recensione di “Lacci” di Daniele Luchetti”

Recensione di “Annihilation” di Alex Garland

Questo film targato Netflix è un prodotto fascinoso che incanta e al contempo ammorba, venato da tematiche tarkovskiane e pregno di torpore onirico. La Natura torna a essere il territorio alieno compreso entro la bolla dell’ “Area X”, spazio metafisico in cui la realtà del nostro mondo è un’eccezione, dove vigono leggi altre e mutazioniContinua a leggere “Recensione di “Annihilation” di Alex Garland”

Recensi0ne di “Un altro giro” di Thomas Vinterberg

“Un altro giro” ci regala un’altra perla di Thomas Vinterberg. Quattro amici insegnanti, fra spleen e monotonia del quotidiano, decidono di intraprendere la strada suggerito dalla ricerca dello psicologo norvegese Finn Skårderud, che consiste nel mantenere un costante livello di alcol nel sangue al fine di garantire una simbiosi col mondo e una vita privaContinua a leggere “Recensi0ne di “Un altro giro” di Thomas Vinterberg”

Recensione di “Tre Piani” di Nanni Moretti.

Perché mi ostino ancora ad andare a vedere un film di Moretti? Insostenibile. Tutto troppo italiano, italiano, Roma-bene, italiano, italiano, facce cupe, musiche ammorbanti, dramma su dramma, area cupa e funesta, sempre con ‘sti scorci romani, con ‘sti problemi di famiglie opulente che narrano il dramma dell’opulenza, con tanto di manifestazione posticcia messa là aContinua a leggere “Recensione di “Tre Piani” di Nanni Moretti.”

Recensione di “Don’t look up”

“Don’t look up” è un capolavoro. Lo trovate su Netflix (oltre che al cinema). Lasciate perdere le tiepide recensioni. È il più grande e devastante spaccato di ciò che stiamo vivendo. Qui l’oggetto è il meteorite che sta per cadere sulla Terra. La società dei media riesce a tritare tutto, perfino il pericolo di un’imminenteContinua a leggere “Recensione di “Don’t look up””

Recensione del videogame “Death Stranding” di Hideo Kojima.

“Death Stranding” è un opera concettuale perché pone fondamentali quesiti filosofici, ma è anche una fra le storie più apocalittiche e sconcertanti degli ultimi decenni, un immenso viaggio prometeico che consacra il genio del demiurgo Hideo Kojima come una fra le menti più brillanti del nostro tempo. Innanzitutto, cominciamo col dire che definire “Death Stranding”Continua a leggere “Recensione del videogame “Death Stranding” di Hideo Kojima.”

I dieci anni di “Altai: la mia esperienza nella realizzazione del cd ispirato al romanzo di Wu Ming

Fu al contempo semplice ma non facile cimentarmi nell’elaborazione di questo cd realizzato con “Skinshout” – il duo che vedeva Gaia Mattiuzzi alla voce e il sottoscritto alla batteria -, e la partecipazione di Xabier Iriondo con il suo ampio e variegato strumentario. Avevo letto, come sempre, il romanzo, giacché allora la collaborazione con WuContinua a leggere “I dieci anni di “Altai: la mia esperienza nella realizzazione del cd ispirato al romanzo di Wu Ming”

Natali e Capodanni

CAPODANNO 2017 Mentre leggo “L’etica della psicanalisi” di Lacan, continuano ad arrivarmi filmatini, messaggini, cosine capricciosette e allegrotte, messaggi e messaggeri con gli auguri di buon anno. E io devo passare il tempo a cancellare pezzetti di video con alberi innevati e nastroni rossi tutti arricciati per l’anno che è appena entrato, tipo supposta antibiotica,Continua a leggere “Natali e Capodanni”

Una mia (dis)avventura

Già non è che le cose mi vadano granché bene, da qualche anno a questa parte… anyway… fatto sta che oggi pomeriggio m’apprestavo a parcheggiare con la mia Toyota fresca fresca di revisione, in quel di Palermo, nei pressi dello Spasimo, insieme a Jean-marc Montera Jean-Francoise Pauvros, Lelio Giannetto, in occasione del concerto che ciContinua a leggere “Una mia (dis)avventura”

Sei ritratti d’artista

Francesco Gennaro Venne alle 22 e 10 della sera con quel baffo fra Velasquez e Dalì la forza dell’acciaio nelle mani. Disse, in un linguaggio ciclopico: “Talvolta occorre pur strapparle quest’ali al cherubino tetramorfo!”. A me parve un novello Efesto che nel delirio della sua fucina metafisica fosse anche curatore d’una metallurgia angelica, dell’etica scultoreaContinua a leggere “Sei ritratti d’artista”

Il nuovo ordine persecutorio

Lo stereotipo persecutorio su cui Girard struttura la sua speculazione ne “Il Capro Espiatorio” ha varie gradazioni. Ci vuole un elemento generico – in Edipo la peste che devasta Tebe – un colpevole – Edipo uccide il padre e sposa la madre -, un segno vittimario – Edipo zoppica – infine l’elemento “esterno” – EdipoContinua a leggere “Il nuovo ordine persecutorio”

Alcuni miei aforismi (5)

Ormai ricevere una telefonata (senza preavviso e orario concordato) è un atto violento. Un’irruzione brutale nella privacy. Beccare la brioche calda da Savia significa rivivere ogni sequenza adolescenziale relativa al culo di Nadia Cassini moltiplicata per le tette di Edwige Fennech ed elevata esponenzialmente  alla malizia ontologica di Laura Antonelli; ad ogni morso tutto l’ardore dellaContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (5)”

Alcuni miei aforismi (4)

Occorre meditare sulla radiosità del futuro a partire dal presente e rigenerare il passato. In questo senso il passato è attività, continua metamorfosi, non stasi della memoria, prefisso del tempo. Cascame biopolitico. Ormai l’azzardo teorico complottaro sta a “destra” mentre l’ordine scientista debunkeraro sta a “sinistra”. Stravolgimenti delle coordinate ideologico-politiche negli ultimi microsecondi dell’Antropocene. Scrivo nella notte eContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (4)”

Alcuni miei aforismi (3)

Affidarsi a qualcosa è già essere nella dipendenza. Occorre vivere il proprio tempo e le necessità che esso impone con la consapevolezza di essere nel posto giusto e al momento giusto. Sempre, anche nei momenti più difficili e umilianti della vita. Ci si può affidare a stento alla nostra coscienza e poi, semmai, donare perContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (3)”

Alcuni miei aforismi (2)

Mi fido soltanto di chi ha la risata spontanea, deflagrante. Mi fido di quelli che ridono con gli occhi chiusi. Potranno essere in vita dei tiranni, degli assassini… saranno state solo contingenze del karma. Di questi mi fido ciecamente. Di tutti gli altri, non mi fido per nulla. Ho sempre diffidato da chi lancia anatemiContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (2)”

Alcuni miei aforismi (1)

Mentre ascolto una noiosa conferenza di Fusaro sui limiti violati dall’uomo nella tragedia greca, passa un culo, e io sperimento direttamente la natura del mio essere caduco, ossia, mortale, in ciò confutando in un lampo – empiricamente – tutto quello che il faticoso ordito del filosofo, paradossalmente, nega. Un vero maestro fa mostra dei propriContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (1)”

Il prossimo futuro

 “Si confezionano pacchetti di verità”. Ciò che mi preoccupa non è tanto la questione del coronavirus e il dramma del disastro economico in atto cui fanno da contraltare la rinascita di flora e fauna, quanto l’innalzarsi di muri e steccati in conseguenza della profonda frattura che si è generata nella percezione comune: complottisti vs debunker, luddistiContinua a leggere “Il prossimo futuro”

Il buio dell’Età dei Lumi

Oramai il mondo è funestato da una radicale polarità: o si è in accordo col pensiero mainstream (la Nuova Teologia dello Scientismo) o altrimenti si finisce in un indistinto calderone fra terrapiattisti, complottari, sciakimisti ecc. C’è una forma di violenza mascherata (maldestramente) negli approcci di certo scientismo che ha un che di inquisitorio nella sua pulsione diContinua a leggere “Il buio dell’Età dei Lumi”

Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza

Gli uomini hanno sempre modificato la propria techné. Nell’antica Grecia per far ridere il pubblico negli spettacoli si metteva un uomo che legge, perché allora pochissimi “leggevano”. Negli anni Novanta, tutti sorridevano nel vedere gesticolare per strada un passante al cellulare. Il futuro sarà network, scompariranno i linguaggi conosciuti così come è scomparsa la capacitàContinua a leggere “Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza”

Scritti su Gianni Lenoci (4)

Alcune mie liriche in memoria di Gianni Lenoci. GIANNI LENOCI Passeggiava sui restidi un’umanità estintafra le braci di un pianeta morente. La volta celesteera violaceo chiarorein cielo nessuna stella. Il confine tra poesia e realtà,una sottile membranadi pensiero giallo tisico. Fermare il flussodel brulicare insettiferoresettare la palingenesi. Essere sovrano della contemplazionemonarca della desolazione,vivida e puraContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (4)”

Scritti su Gianni Lenoci (3)

IN MEMORIA DI GIANNI LENOCI (questi scritti sono forse venati dall’urgenza di testimonianza di un grande dolore, essendo stati concepiti a ridosso della sua scomparsa. Ma ritengo di doverli pubblicare nel blog per dovere di cronaca in questo mio excursus di scritti lenociani). —————- “Una perdita immensa. Una voragine che si apre nel mondo dellaContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (3)”