Un requiem senza lutto, dove finalmente nessuno parla più in nome di nessuno, per uno straordinario finale con il pianeta finalmente liberato da questo cancro dei sapiens.
Archivi della categoria: Cinema
Recensione di “The Life of Chuck” di Mike Flanagan
Mike Flanagan con The Life of Chuck tenta un’operazione rischiosa: raccontare la vita di un uomo qualunque come se fosse l’intero universo a collassare. Non un film apocalittico nel senso comune, ma un’opera che mette a nudo il rapporto tra coscienza e tempo, costringendo lo spettatore a misurarsi con la fine non solo di unContinua a leggere “Recensione di “The Life of Chuck” di Mike Flanagan”
Recensione di “Un film fatto per bene” di Franco Maresco
Che si può dire dell’ultimo film di Maresco? Boh, provo ad abbozzare qualche impressione, e sarà necessario l’uso di molti corsivi. Siamo, ovviamente, di fronte all’ennesimo oggetto anomalo rispetto al contesto del cinema nostrano cui siamo tristemente abituati, ma si badi: “un film fatto per bene” è un’anomalia ben preparata e risolta, come la vecchiaContinua a leggere “Recensione di “Un film fatto per bene” di Franco Maresco”
Recensione di: “Presence” di S. Soderbergh e “Bring Her Back” dei fratelli Philippou
Sono reduce da questa doppia visione serale. Non mi dilungherò troppo in recensioni specifiche che potrete trovare ovunque. A me interessa mettere in relazione le due opere proprio per le sensazioni suscitate dalla doppia fruizione in sala. Comincio col dire che le mie preferenze vanno tutte per la commovente e sconcertante opera dei Fratelli Philippou,Continua a leggere “Recensione di: “Presence” di S. Soderbergh e “Bring Her Back” dei fratelli Philippou”
Recensione di “Un mare di arte e cultura”, un film di Carmelo Coglitore
Dopo aver partecipato al festival di Furci Siculo, ho potuto vedere il docufilm “Un mare di arte e cultura”, diretto da Carmelo Coglitore, in occasione della prima messinese dove ho anche partecipato nel dopo-proiezione per una breve performance. Devo dire che questo film riesce a catturare in modo efficace l’essenza del festival e l’atmosfera cheContinua a leggere “Recensione di “Un mare di arte e cultura”, un film di Carmelo Coglitore”
Recensione de “La Stanza Accanto”, di Pedro Almodovar
Il solito Almodovar: temi tragici per film introspettivi che non hanno sbocco. La catarsi è sempre una questione “politica” (giuro che alla filippica di Turturro volevo alzarmi. Ma ero l’unico spettatore e ciò avrebbe vanificato il senso della mia protesta). Nel suo cinema sento sempre questo retrogusto di “bisogno di rivalsa”, abilmente (occorre dirlo) occultatoContinua a leggere “Recensione de “La Stanza Accanto”, di Pedro Almodovar”
Recensione di “Parthenope” di Paolo Sorrentino
Parthenope è la divinità che raccoglie ogni aspetto della vita e delle contraddizioni di un universo chiamato Napoli. Sorrentino tramite la storia di una donna racconta la città, adagiata come il molle corpo del Leviatano che nasce dalle acque per assurgere alle vette del Vesuvio. In mezzo passa la vita, con le angosce, gli ardori,Continua a leggere “Recensione di “Parthenope” di Paolo Sorrentino”
Recensione di “Megalopolis” di Francis Ford Coppola
Contingenza vs utopia. L’ultimo Film di Coppola è un delirio, ma a me poco importa. Coppola non poteva che delirare perché delirante è ciò che appare agli occhi di chi non può vedere. Un film-testamento caotico, frammentario, in cui le visioni si inframezzano alla narrazione, che si cura poco di scadere nel kitsch e nelContinua a leggere “Recensione di “Megalopolis” di Francis Ford Coppola”
Recensione di “Joker: Folie à Deux” di Todd Philipps
La verità è che Todd Phillips non poteva realizzare seguito migliore al suo “Joker” di successo, e chi critica questo musical noir potrà solo far ricorso ad eventuali problematiche relative al personale gusto (il riferimento alle patetiche stroncature “veneziane” è voluto, eccome) non di certo a prerogative di sceneggiatura, dialoghi, scrittura, regia, plot ecc. IlContinua a leggere “Recensione di “Joker: Folie à Deux” di Todd Philipps”
Recensione de“Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini
Raramente mi sono ritrovato a provare emozioni così forti in un film. “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini è il racconto molto personale di momenti vissuti dalla regista con il padre, Luigi Comencini. È un inno al cinema, alla bellezza dell’arte che fiorisce dai traumi, dalle spine, dalla sofferenza, dalla droga. Inoltre è uno spaccatoContinua a leggere “Recensione de“Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini”
Recensione di “Never Let Go” di Alexandre Aja
Quando certa critica è unanime nel liquidare film di questo genere, di solito mi precipito a vederli. Quasi sempre tali approcci cinematografici vengono liquidati e derubricati negli alvei di comodo da parte di una critica ignorante e poco edotta rispetto alle tematiche trattate. Intendiamoci. “Never Let Go” non è un capolavoro, ma è certamente unContinua a leggere “Recensione di “Never Let Go” di Alexandre Aja”
Alcune mie riflessioni sul film “Donnie Darko”
Dopo vent’anni, sono alla mia quarta visione di questo capolavoro, un vero e proprio oggetto anomalo nel panorama cinematografico. Questa quarta visione mi ha comunicato delle informazioni che non possono essere trascritte in quanto relative a forme comunicative di natura metacinematografica (a tal scopo, inserirò in corsivo estratti che fungeranno da compendio allo scritto). DiròContinua a leggere “Alcune mie riflessioni sul film “Donnie Darko””
Recensione di “Perfect Days” di Wim Wenders
Di questo film, “Perfect Days” di Wenders (regista che non ho mai amato), mi porterò dietro la forza della poesia, e con ciò intendo della Poesia applicata al Cinema (entrambi in maiuscolo). A mio parere, in “Perfect Days”, Wenders raggiunge la vetta della sua arte minimalista, ancor più che in “Paris, Texas” o ne “LoContinua a leggere “Recensione di “Perfect Days” di Wim Wenders”
Recensione di “Asteroid City” di Wes Anderson
La metafisica del cinema estetizzante e surreale di Anderson continua ad ammorbarmi e a procurarmi fastidì epidermici di una certa rilevanza. Con la myse en abyme e la metatestualità di “Asteroid City”, Anderson raggiunge il culmine della cerebralità filmica nel paradosso di una realizzazione cinematografia visivamente stupefacente. Tale contrasto, del resto cifra stilistica pregnante diContinua a leggere “Recensione di “Asteroid City” di Wes Anderson”
Recensione di “Oppenheimer” di Christopher Nolan.
Cominciamo col dire che l’opera di Nolan comincia ad avere un senso se presa nel suo insieme. È un po’ come cercare di trovare la “storia segreta” che si muove carsicamente per tutti i sonetti di Shakespeare, e come ne i “Sonetti”, il significato dell’opera di Nolan è in parte extratestuale e si avvinghia aContinua a leggere “Recensione di “Oppenheimer” di Christopher Nolan.”
Recensione de “Le Belve” di Oliver Stone
2012-11-06 Non mi capacito di tutto questo accanimento della critica nei confronti di questo bel film. Certamente non siamo sui registri del recente Friedkin (accomuna i due film certa efferatezza), ma ho come l’impressione che i più abbiano preso una cantonata. O meglio che abbiano preso tropo sul serio il gioco di citazioni che StoneContinua a leggere “Recensione de “Le Belve” di Oliver Stone”
Recensione de “Il Sospetto” di Thomas Vinterberg
Vinterberg colpisce ancora e dopo “Festen” ci regala questo agghiacciante e sublime “Jagten” (La Caccia). Madds Mikkelsen fornisce una prova che definire straordinaria è dir poco. E’ un film che paralizza: sguardi, espressioni del volto, silenzi, costituiscono il mosaico di un geroglifico che si disvela con cadenze inesorabili. Ogni dettaglio – dalla fotografia, agli scarniContinua a leggere “Recensione de “Il Sospetto” di Thomas Vinterberg”
Recensione di “Barbie” di Greta Gerwing
A “Barbieland” tutte le Barbie si chiamano Barbie e tutti i Ken si chiamano Ken. Nessuno si ammala. Ogni giorno è sempre più bello anche se uguale all’altro. Il maestoso e abbagliante mondo di Barbie, messo in scena dalla sapiente regia di Greta Gerwing (preceduto da un’esilarante citazione di “2001” di Kubrick, con tanto diContinua a leggere “Recensione di “Barbie” di Greta Gerwing”
Recensione di “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson
(2012-12-15) Un film “delizioso”. Wes Anderson del resto ci ha abituati bene. Un’operazione orchestrata alla perfezione dal regista che trae spunto dall’opera del compositore inglese Britten, “Variazioni su un tema di Henry Purcell”, per realizzare questo “Moonrise Kingdom”. Ogni scena è centellinata e costruita sulle similitudini sinestetiche tra cinema e musica, intere carrellate di pianoContinua a leggere “Recensione di “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson”
Recensione di “Vita di Pi” di Ang Lee
(2012-12-27) Lasciate perdere le critiche sterili, che parlano di film che vuole piacere al pubblico, e andate a vedere questo bellissimo ultimo lavoro di Ang Lee: “Vita di Pi”. Sono due ore di pura meraviglia, che fanno il paio con quelle dell’altrettanto straordinario “Lo Hobbit”, da vedere nelle apposite sale attrezzate con tecnologia 3D HFR.Continua a leggere “Recensione di “Vita di Pi” di Ang Lee”
“The Master” di Paul Thomas Anderson
(2013-01-12) L’America e lo scandaglio della sua coscienza. Anima, oseremmo dire, in aperto contrasto con le facili chiavi di lettura che rimandano alla proto-storia di una sorta di Ron Hubbard ante litteram. Ovvietà. Troppo sofisticato il tono e la sostanza dell’opera di un regista complesso e colto come Anderson.L’America e la sua anima, per unaContinua a leggere ““The Master” di Paul Thomas Anderson”
Recensione di “Django” di Quentin Tarantino
“God bless America!”. E noi tutti diciamo grazie a questa terra che ha generato uno dei più grandi registi della storia del cinema. Che meraviglia questo “Django”, e si badi che non era facile dopo un film epico come “Bastardi senza gloria”.Tre ore di tensione pura, sublime e cristallina. Come al solito in Tarantino siContinua a leggere “Recensione di “Django” di Quentin Tarantino”
Recensione di “The Impossible” di Juan Antonio Bayona
(2013-02-11) Un film davvero impossibile da sostenere, eccezion fatta per primi venti minuti, grazie allo spettacolare tsunami ricostruito davvero con grande potenza visiva. Eppure ero pieno di aspettative giacchè avevo amato molto il film precedente di Bayona: “The Orphanage”. Ma qui siamo di fronte a un melodrammone davvero insostenibile. Tutto un frignare ossessivamente ricercato, sottolineato,Continua a leggere “Recensione di “The Impossible” di Juan Antonio Bayona”
Recensione di “Beau ha paura”, di Ari Aster
Cominciamo col dire che Ari Aster è uno dei registi più interessanti e originali del panorama. Il delirio apparente di questo suo ultimo “Beau ha paura” è la costante che accomuna le opere più estreme di Lynch, Cronenberg, Bunuel, Gilliam, Von Trier e compagnia cantando, delirio che non è decifrabile solo da un punto diContinua a leggere “Recensione di “Beau ha paura”, di Ari Aster”
Recensione de “Il Sol dell’Avvenire” di Nanni Moretti
Moretti che fa il verso a se stesso. Didascalico. Patetico. Imbarazzante con quei fermo immagine di lui che strabuzza gli occhi dopo la battuta ad effetto su Stalin che richiama certa pubblicità tagliata male degli anni Novanta. Moretti che vuol farci sorridere ma che riesce a suscitare solo grumi di pietà con la sua ultimaContinua a leggere “Recensione de “Il Sol dell’Avvenire” di Nanni Moretti”
Recensione di “Promised Land” di Gus Van Sant
(2013-02-19) E’ con perfida dolcezza che il grande regista del Kentucky affronta le problematiche che affliggono l’economia delle zone rurali degli Stati Uniti d’America. La provincia diviene il territorio della nuova speculazione: questa volta dietro le mentite spoglie dell’energia pulita quale fonte di rinnovata ricchezza per aree depauperate e in crisi. Matt Damon (co-produttore delContinua a leggere “Recensione di “Promised Land” di Gus Van Sant”
Recensione di “Gangster Squad” di Ruben Fleisher
(2013-02-27) Un “fumettone” girato magnificamente questo “Gangster Squad”, film che si avvale di un ottimo cast d’eccezione su cui spicca il solito Sean Penn nei parti del cattivo di turno. Altrove si legge di improbabili accostamenti con “The Untouchables” di De Palma, ma sono comparazioni di maniera. Il film ha unaconnotazione comico-grottesca e i personaggiContinua a leggere “Recensione di “Gangster Squad” di Ruben Fleisher”
Recensione di “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores
(2013-03-12) Niente da fare. Anche qui sentiamo il tintinnio del ghiaccio e osserviamo l’olivetta vagolare nell’aperitivo milanese delle diciannove. Salvatores è riuscito nell’impresa di farci stare più che in Siberia a Cinisello Balsamo. Ovviamente parliamo di sensazioni, chè gli ingredienti – neve, freddo e saune – in questo “Educazione Siberiana”, tratto al noto libro diContinua a leggere “Recensione di “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores”
Recensione di “Spring Breakers” di Harmony koine
2013-03-19 Film importante e di notevole spessore. Leggere le recensioni sprezzanti della stragrande maggioranza della critica (il film è stato presentato a Venezia) è cosa che irrita alquanto. Assoluta miopia e ristrettezza analitica finiscono col conferire allo “stile da videoclip” il carattere saliente di “Spring Breakers”, quando invece è la ricerca di linguaggi cinematografici alternativiContinua a leggere “Recensione di “Spring Breakers” di Harmony koine”
Recensione de “Il Lato Positivo” di David O. Russell
(2013-03-30) Sarebbe pure un delizioso filmetto questo “Silver Lininghs Playbook”; ben scritto, ben recitato e con una discreta sceneggiatura. David O. Russell, che del resto ci aveva deliziati col precedente “The Fighter”, qui mette in scena il disagio psichico di Pat e lo relativizza all’interno di una dinamica familiare classica, fatta di ritualità maniacali eContinua a leggere “Recensione de “Il Lato Positivo” di David O. Russell”
Recensione di “Hitchcock” di Sacha Gervasi
(2013-04-08) Questo film mi ha ricordato molto il recente “Tu chiamami Peter” di Stephen Hopkins, dedicato alla vita di Peter Sellers. Qui Sacha Gervasi dedica la sua opera al “Re del Brivido”, e in particolare alle tribolazioni che daranno poi genesi a “Psycho”, film per cui Hitchcock impegnò casa e onore. Ovviamente tutte queste operazioniContinua a leggere “Recensione di “Hitchcock” di Sacha Gervasi”
Recensione di “Oblivion” di Joseph Kosinski
(2013-04-17) Un film importante, imponente, che racchiude la summa del genere. Kosinki, regista già dell’ottimo remake di “Trone Legacy”, purtroppo poco premiato al botteghino, realizza un’opera titanica: ne scrive la storia sotto forma di graphic novel e riesce a portarla sul grande schermo. Il risultato è sorprendente, grazie anche alla superba prova di Tom Cruise,Continua a leggere “Recensione di “Oblivion” di Joseph Kosinski”
Recensione de “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann
(2013-05-23) Grande cinema americano, punto e basta. Possono tranquillamente mettersi il cuore in pace i critici ancora alla ricerca di una corrispondenza, di una contiguità non si sa bene più a che cosa: se a testo o a precedenti riadattamenti cinematografici dell’opera (in questo caso, il Coppola del 1974). Baz Luhrmann opera in maniera intelligenteContinua a leggere “Recensione de “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann”
Recensione de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino
(2013-05-30) La grande bellezza è un film che verrà compreso appieno tra qualche decennio. Per molti aspetti siamo di fronte ad un’opera originalissima, ad un canto lirico di rara delicatezza, edificante per le coscienze cagionevoli e moribonde di questa epoca di decadenza surreale. La scelta della città eterna, in questo senso, non può essere casuale.Continua a leggere “Recensione de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino”
Recensione di “Solo Dio Perdona” di Nicolas Winding Refn
(2013-06-12) Una premessa, a mio avviso doverosa. Ho trovato indecenti le modalità con cui la critica ha bistrattato e vessato questo film: indecenti e spicce. A leggere sembra d’esser di fronte a qualcosa di imbarazzante e vacuo, invece parliamo di un signor film, a mio avviso ancora più interessante del precedente “Drive”. Ci sarebbe daContinua a leggere “Recensione di “Solo Dio Perdona” di Nicolas Winding Refn”
Recensione di “Holy Motors” di Leos Carax
(2013-07-03) Io ho profondamente detestato questa pellicola tanto osannata e apprezzata da critica e pubblico. Intendiamoci: il film contiene delle autentiche perle, ma è il piano dell’opera a risultarmi oltremodo greve. Didascalico fino alla nausea – con le immagini dei corpi in movimento di Etienne-Jules Marey proiettate su un pubblico dormiente, insostenibile dichiarazione d’intenti annunciataContinua a leggere “Recensione di “Holy Motors” di Leos Carax”
Recensione di “To the Wonder” di Terence Malick
(2013-07-12) Malick è un grandissimo regista che comincia un po’ a fare il verso a se stesso. Si è forse innamorato un po’ troppo della sua estetica. La straordinaria potenza evocativa delle sue immagini, il titanismo del regista demiurgo che manovra dietro le quinte di Madama Natura, rappresentano al contempo l’apoteosi della bellezza e ilContinua a leggere “Recensione di “To the Wonder” di Terence Malick”
Recensione di “Pacific Rim”di Guillermo del Toro
(2013-07-20) Guillermo del Toro non commette quasi mai sciocchezze. In questo roboante film, il regista de “Il Labirinto del Fauno” (ricordiamolo) mette in scena il titanismo, in un riuscitissimo tributo ai film giapponesi degli anni sessanta (i kaiku-Godzilla) e dei successivi prodotti anni ottanta in chiave robotica (gli Jaeger-Mazinga). “Pacific Rim”, pur muovendosi nei consuetiContinua a leggere “Recensione di “Pacific Rim”di Guillermo del Toro”
Recensione di “Wolverine – L’Immortale” di James Mangold
(2013-07-29) Uno dei più interessanti episodi della saga Marvel e, nello specifico, delle vicende degli X-Men e dell’universo dei mutanti. Ispirato alle vicende di Wolverine, e del fumetto disegnato da Frank Miller, questo film di James Mangold vede alla sua sesta prova Hugh Jackman nel ruolo dell’uomo d’adamantio, maschera da lui indossata, oramai, come unaContinua a leggere “Recensione di “Wolverine – L’Immortale” di James Mangold”
Recensione di “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow
(2013-08-21) Torna, dopo un buon primo episodio, il secondo film: “Kick-Ass 2″. Tratta da una delle più interessanti graphic novel degli ultimi decenni, grazie soprattutto alle straordinarie matite di Romita Jr., questa apologia del nerd che, del tutto privo di superpoteri, indossa i panni dell’eroe, aveva già trovato trasposizione efficace nel film precedente diretto daContinua a leggere “Recensione di “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow”
Recensione di “In Trance” di Danny Boyle.
(2013-09-02) Fin dai tempi di “Trainspotting”, i film di Boyle danno sempre l’aria d’essere una scommessa ponderata, quali prodotti visionari d’un ricercatore e alchimista di generi. In questo suo decimo lavoro, il regista londinese affronta gli intricati enigmi della mente, attribuendo all’indagine della psicoterapeuta (l’affascinante Rosario Dowson) poteri di manipolazione immaginifici. Siamo ben oltre all’ipnosiContinua a leggere “Recensione di “In Trance” di Danny Boyle.”
Recensione di “Moebius” di Kim Ki-duk
(2013-09-10) Film sublime. Un film sul Buddha (con buona pace di chi blatera a vanvera su questa ultima opera di Kim Ki-duk). Questa la centralità di “Moebius”, storia di una passione e di un cammino verso la “liberazione”. Parliamo dunque di Illuminazione, di superamento del limite corporeo. La fortuna del grande regista coreano è quellaContinua a leggere “Recensione di “Moebius” di Kim Ki-duk”
Recensione de “La Variabile Umana” di Bruno Oliviero
(2013-09-13) Poi si dice che il cinema italiano è in crisi. Per forza, fin quando si concedono finanziamenti per simili minestre rancide, non v’è nulla di cui stupirsi. La cosa che infastidisce in quest’opera di Bruno Oliviero è l’utilizzo di varie tecniche di ripresa e montaggio – a macchia di leopardo – in un dispiegamentoContinua a leggere “Recensione de “La Variabile Umana” di Bruno Oliviero”
Recensione di “Che strano chiamarsi Federico”, di Ettore Scola
(2013-09-20) Una sorta di film documentario da parte di un amico che celebra l’amico. Un omaggio indubbiamente sentito e sincero che offre uno spaccato sulla vita di Fellini (e di Scola). Al di là d questo però non si va. La fascinazione sta in nuce, nelle vicende magiche di quel periodo dorato del nostro cinema,Continua a leggere “Recensione di “Che strano chiamarsi Federico”, di Ettore Scola”
Recensione di “Gravity 3D” di Alfonso Cuaròn
(2013-10-08) Sono davvero in imbarazzo questa volta. La prima parte del film rappresenta quanto di più sbalorditivo si sia mai visto al cinema fino ad oggi. Scene da mozzare il fiato: lo spazio nella sua sconcertante sideralità, il nostro pianeta visto da prospettive finora solo immaginate o comunque mai rese con una tale sconcertante nitidezza.Continua a leggere “Recensione di “Gravity 3D” di Alfonso Cuaròn”
Recensione di “Prisoners” di Dennis Villeneuve
(2013-11-14) Uno dei più bei thriller degli ultimi anni. In una Boston grigia e spettrale la scomparsa di due bambine rimette in moto ancestrali istinti. Nell’apparente normalità della periferia cominciano allora ad emergere i fantasmi della comunità silente, gli aspetti sconcertanti delle vite segrete, gli orrori sepolti sotto gli scantinati. Ciò che distingue “Prisoners” dagliContinua a leggere “Recensione di “Prisoners” di Dennis Villeneuve”
Recensione de “La Venere in Pelliccia” di Roman Polanski
(2013-11-19) Vi sono registi in grado di realizzare un film con due attori in scena in uno spazio chiuso. E questo è il caso di Roman Polanski. Vi sono film che hanno il compito di connettere l’uomo alla sua più recondita pulsionalità. E’ il caso di questa trasposizione cinematografica della pièce teatrale di David Ives,Continua a leggere “Recensione de “La Venere in Pelliccia” di Roman Polanski”
Recensione di “Bkue Jasmine” di Woody Allen
(2013-12-15) Woody Allen non ne azzecca più una dai tempi di “Match Point”. Questo “Blue Jasmine” si iscrive nel solco della cinematografia minore del cineasta americano, probabilmente troppo copiosa. Oramai attendo ogni anno il suo film come una sorta di sofisticato cine panettone. Il copione è quasi sempre il medesimo: una qualche coppia/individuo entra inContinua a leggere “Recensione di “Bkue Jasmine” di Woody Allen”
Recensione di “Capitan Harlock” di Shinji Aramaki
(2014-01-03) L’aura del mito aleggia nella sala, almeno per noi quarantenni, testimoni delle oscure vicissitudini di questo antieroe nel corso della nostra travagliata adolescenza. Nella versione di Shinji Aramaki, questo splendido film d’animazione mostra l’enigmatico Capitano in una veste ancora più schiva e distaccata rispetto all’originale. Un uomo che ha come missione ultima quella dellaContinua a leggere “Recensione di “Capitan Harlock” di Shinji Aramaki”
Recensione di “Bones and All” di Luca Guadagnino
Cannibalismo e diversità. Contro l’omologazione della società, “Bones and All” è il sovvertimento dei valori che mostra il mondo dalla prospettiva di due ragazzi antropofagi in perenne fuga. Siamo di fronte a un road movie ambientato negli USA degli anni Ottanta, alle soglie del crepuscolo del mondo analogico e dell’imminente rivoluzione digitale, a un immaginarioContinua a leggere “Recensione di “Bones and All” di Luca Guadagnino”
