“The Master” di Paul Thomas Anderson

(2013-01-12) L’America e lo scandaglio della sua coscienza. Anima, oseremmo dire, in aperto contrasto con le facili chiavi di lettura che rimandano alla proto-storia di una sorta di Ron Hubbard ante litteram. Ovvietà. Troppo sofisticato il tono e la sostanza dell’opera di un regista complesso e colto come Anderson.L’America e la sua anima, per unaContinua a leggere ““The Master” di Paul Thomas Anderson”

VOTARE COME DISIMPEGNO

Non voto da decenni. Non voto da quando ho compreso che la politica non mi rappresenta, né mi deve rappresentare. Siamo nel 2023. Ormai dovremmo essere consapevoli che prima della politica ci sono gli uomini, con le loro coscienze e le loro culture. La politica non può risolvere le problematiche della contemporaneità, perché ogni rivoluzioneContinua a leggere “VOTARE COME DISIMPEGNO”

Recensione di “Django” di Quentin Tarantino

“God bless America!”. E noi tutti diciamo grazie a questa terra che ha generato uno dei più grandi registi della storia del cinema. Che meraviglia questo “Django”, e si badi che non era facile dopo un film epico come “Bastardi senza gloria”.Tre ore di tensione pura, sublime e cristallina. Come al solito in Tarantino siContinua a leggere “Recensione di “Django” di Quentin Tarantino”

Recensione di “The Impossible” di Juan Antonio Bayona

(2013-02-11) Un film davvero impossibile da sostenere, eccezion fatta per primi venti minuti, grazie allo spettacolare tsunami ricostruito davvero con grande potenza visiva. Eppure ero pieno di aspettative giacchè avevo amato molto il film precedente di Bayona: “The Orphanage”. Ma qui siamo di fronte a un melodrammone davvero insostenibile. Tutto un frignare ossessivamente ricercato, sottolineato,Continua a leggere “Recensione di “The Impossible” di Juan Antonio Bayona”

La Polonia: frammenti del mio tour.

La Polonia è un immenso oceano verde venato di strade ben asfaltate, dove ogni villaggio o paese par essere nave o vascello ormeggiato sui prati.Ogni cosa ha la sua giusta proporzione: le case, le chiese, i cortili, e l’occhio può riposare nell’armonia di questa naturale dialettica tra uomo e ambiente (neanche una cartaccia per terra).EContinua a leggere “La Polonia: frammenti del mio tour.”

Recensione di “Beau ha paura”, di Ari Aster

Cominciamo col dire che Ari Aster è uno dei registi più interessanti e originali del panorama. Il delirio apparente di questo suo ultimo “Beau ha paura” è la costante che accomuna le opere più estreme di Lynch, Cronenberg, Bunuel, Gilliam, Von Trier e compagnia cantando, delirio che non è decifrabile solo da un punto diContinua a leggere “Recensione di “Beau ha paura”, di Ari Aster”

Recensione de “Il Sol dell’Avvenire” di Nanni Moretti

Moretti che fa il verso a se stesso. Didascalico. Patetico. Imbarazzante con quei fermo immagine di lui che strabuzza gli occhi dopo la battuta ad effetto su Stalin che richiama certa pubblicità tagliata male degli anni Novanta. Moretti che vuol farci sorridere ma che riesce a suscitare solo grumi di pietà con la sua ultimaContinua a leggere “Recensione de “Il Sol dell’Avvenire” di Nanni Moretti”

Sogni

Ormai vivo una reale parallela molto intensa. Questa è solo l’infinitesima parte dell’abissale immersione in questa storie. Il “regista” di questi miei sogni deve essere la summa di tutti i grandi autori che sono nati sulla Terra. Gli intrecci non sono narrabili. Le storie hanno logiche inconcepibili ma sublimi. Quel che riferisco è solo il minimoContinua a leggere “Sogni”

Recensione di “Promised Land” di Gus Van Sant

(2013-02-19) E’ con perfida dolcezza che il grande regista del Kentucky affronta le problematiche che affliggono l’economia delle zone rurali degli Stati Uniti d’America. La provincia diviene il territorio della nuova speculazione: questa volta dietro le mentite spoglie dell’energia pulita quale fonte di rinnovata ricchezza per aree depauperate e in crisi. Matt Damon (co-produttore delContinua a leggere “Recensione di “Promised Land” di Gus Van Sant”

Recensione di “Gangster Squad” di Ruben Fleisher

(2013-02-27) Un “fumettone” girato magnificamente questo “Gangster Squad”, film che si avvale di un ottimo cast d’eccezione su cui spicca il solito Sean Penn nei parti del cattivo di turno. Altrove si legge di improbabili accostamenti con “The Untouchables” di De Palma, ma sono comparazioni di maniera. Il film ha unaconnotazione comico-grottesca e i personaggiContinua a leggere “Recensione di “Gangster Squad” di Ruben Fleisher”

Recensione di “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores

(2013-03-12) Niente da fare. Anche qui sentiamo il tintinnio del ghiaccio e osserviamo l’olivetta vagolare nell’aperitivo milanese delle diciannove. Salvatores è riuscito nell’impresa di farci stare più che in Siberia a Cinisello Balsamo. Ovviamente parliamo di sensazioni, chè gli ingredienti – neve, freddo e saune – in questo “Educazione Siberiana”, tratto al noto libro diContinua a leggere “Recensione di “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores”

Recensione di “Spring Breakers” di Harmony koine

2013-03-19 Film importante e di notevole spessore. Leggere le recensioni sprezzanti della stragrande maggioranza della critica (il film è stato presentato a Venezia) è cosa che irrita alquanto. Assoluta miopia e ristrettezza analitica finiscono col conferire allo “stile da videoclip” il carattere saliente di “Spring Breakers”, quando invece è la ricerca di linguaggi cinematografici alternativiContinua a leggere “Recensione di “Spring Breakers” di Harmony koine”

Plutocrazie e controllo mediatico

“Decidono cosa vedono gli utenti nei propri feed di notizie: costruiscono la loro realtà”. Mie considerazioni.  Siamo dentro il vero fascismo del pensiero unico. Ciò che consente alibi alla retorica fascista DEM, è in realtà una vera e propria fuga nostalgica verso un passato investito di odio/fascinazione: prendo un demente come La Russa che faContinua a leggere “Plutocrazie e controllo mediatico”

La Weltanschauung Juventina

Com’è che con tutti ci si intende al volo e con gli juventini no? Sembrano i carabinieri quando ti chiedono i documenti. Fanno i politically correct. Sembrano abitare un pianeta altro. Alieno. Tollerano male le iperboli. Ma solo in questo ambito, quando si parla di calcio. Stranamente. Che gente. La discussioni con “loro” si dispongonoContinua a leggere “La Weltanschauung Juventina”

Recensione de “Il Lato Positivo” di David O. Russell

(2013-03-30) Sarebbe pure un delizioso filmetto questo “Silver Lininghs Playbook”; ben scritto, ben recitato e con una discreta sceneggiatura. David O. Russell, che del resto ci aveva deliziati col precedente “The Fighter”, qui mette in scena il disagio psichico di Pat e lo relativizza all’interno di una dinamica familiare classica, fatta di ritualità maniacali eContinua a leggere “Recensione de “Il Lato Positivo” di David O. Russell”

Recensione di “Hitchcock” di Sacha Gervasi

(2013-04-08) Questo film mi ha ricordato molto il recente “Tu chiamami Peter” di Stephen Hopkins, dedicato alla vita di Peter Sellers. Qui Sacha Gervasi dedica la sua opera al “Re del Brivido”, e in particolare alle tribolazioni che daranno poi genesi a “Psycho”, film per cui Hitchcock impegnò casa e onore. Ovviamente tutte queste operazioniContinua a leggere “Recensione di “Hitchcock” di Sacha Gervasi”

Guenon, Borges, Carlo Palermo e la Schlein.

Ciampi, Draghi ecc., gesuiti e massoni in lista del Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni del 1993. Nascita della nuova Europa e del Nuovo Mondo. La piramide rovesciata che sta sopra alla P2 (da leggere come P elevata al quadrato) nei rapporti di Tina Anselmi. I Rosa Croce. La piramide delContinua a leggere “Guenon, Borges, Carlo Palermo e la Schlein.”

Recensione de “La Nota Imperfetta”, di Annalisa Frontalini – “Infinito Edizioni”

La poesia di Annalisa Frontalini ferisce e non cicatrizza, mostra le piaghe del verso con scabrosa leggerezza, offre la materia del proprio corpo alla passionalità mai redenta. La catarsi è nel sangue, nel cammino doloroso, nella nudità cristica, nella flagellazione di amori celebrati nelle notti estive, nei sospiri dei silenzi ricercati. Siamo di fronte aContinua a leggere “Recensione de “La Nota Imperfetta”, di Annalisa Frontalini – “Infinito Edizioni””

Recensione di “Oblivion” di Joseph Kosinski

(2013-04-17) Un film importante, imponente, che racchiude la summa del genere. Kosinki, regista già dell’ottimo remake di “Trone Legacy”, purtroppo poco premiato al botteghino, realizza un’opera titanica: ne scrive la storia sotto forma di graphic novel e riesce a portarla sul grande schermo. Il risultato è sorprendente, grazie anche alla superba prova di Tom Cruise,Continua a leggere “Recensione di “Oblivion” di Joseph Kosinski”

Recensione de “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann

(2013-05-23) Grande cinema americano, punto e basta. Possono tranquillamente mettersi il cuore in pace i critici ancora alla ricerca di una corrispondenza, di una contiguità non si sa bene più a che cosa: se a testo o a precedenti riadattamenti cinematografici dell’opera (in questo caso, il Coppola del 1974). Baz Luhrmann opera in maniera intelligenteContinua a leggere “Recensione de “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann”

Primarie secondarie.

Ma ve lo immaginate un governo gestito da questa eretica della Società della Sorveglianza? Prevarrebbe un’ideologia che riflette la visione delle plutocrazie, dell’élite economica e finanziaria occidentale con devastanti ricadute sul tenore di vita dei più disagiati. Sarebbe il trionfo della cosiddetta “cancel culture”, del nuovo catechismo à la “BlackRock”, della discriminazione “inversa” che prevedeContinua a leggere “Primarie secondarie.”

Recensione de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino

(2013-05-30) La grande bellezza è un film che verrà compreso appieno tra qualche decennio. Per molti aspetti siamo di fronte ad un’opera originalissima, ad un canto lirico di rara delicatezza, edificante per le coscienze cagionevoli e moribonde di questa epoca di decadenza surreale. La scelta della città eterna, in questo senso, non può essere casuale.Continua a leggere “Recensione de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino”

Recensione di “Solo Dio Perdona” di Nicolas Winding Refn

(2013-06-12) Una premessa, a mio avviso doverosa. Ho trovato indecenti le modalità con cui la critica ha bistrattato e vessato questo film: indecenti e spicce. A leggere sembra d’esser di fronte a qualcosa di imbarazzante e vacuo, invece parliamo di un signor film, a mio avviso ancora più interessante del precedente “Drive”. Ci sarebbe daContinua a leggere “Recensione di “Solo Dio Perdona” di Nicolas Winding Refn”

Recensione di “Holy Motors” di Leos Carax

(2013-07-03) Io ho profondamente detestato questa pellicola tanto osannata e apprezzata da critica e pubblico. Intendiamoci: il film contiene delle autentiche perle, ma è il piano dell’opera a risultarmi oltremodo greve. Didascalico fino alla nausea – con le immagini dei corpi in movimento di Etienne-Jules Marey proiettate su un pubblico dormiente, insostenibile dichiarazione d’intenti annunciataContinua a leggere “Recensione di “Holy Motors” di Leos Carax”

TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA

A chi avesse l’ardire di ritenere che l’attuale corruzione mondiale delle egemonie di potere possa reggersi su fattori meramente razionali e logici, consiglio la lettura dell’Antico Testamento. L’attuale dominio occidentale della scienza (giudaico-cristiano) si regge, di fatto, sul concetto di Sapienza basato sul “timor di Dio”. L’obbedienza alle leggi della scienza è il surrogato dell’adorazioneContinua a leggere “TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA”

Recensione di “To the Wonder” di Terence Malick

(2013-07-12) Malick è un grandissimo regista che comincia un po’ a fare il verso a se stesso. Si è forse innamorato un po’ troppo della sua estetica. La straordinaria potenza evocativa delle sue immagini, il titanismo del regista demiurgo che manovra dietro le quinte di Madama Natura, rappresentano al contempo l’apoteosi della bellezza e ilContinua a leggere “Recensione di “To the Wonder” di Terence Malick”

Zelensky a Sanremo

Corriamo il rischio di essere precipitati in una guerra grazie ai chiacchiericci dei maître à penser dei salotti romani e mediatici, dei Parenzo, dei Mieli, dei Mentana, dei Formigli, delle Gruber, che tra uno spritz e l’altro, esprimono pareri sulla guerra in corso con la stessa leggerezza partecipata dei Norpois, delle Odette, dei Brichot, deiContinua a leggere “Zelensky a Sanremo”

Recensione di “Pacific Rim”di Guillermo del Toro

(2013-07-20) Guillermo del Toro non commette quasi mai sciocchezze. In questo roboante film, il regista de “Il Labirinto del Fauno” (ricordiamolo) mette in scena il titanismo, in un riuscitissimo tributo ai film giapponesi degli anni sessanta (i kaiku-Godzilla) e dei successivi prodotti anni ottanta in chiave robotica (gli Jaeger-Mazinga). “Pacific Rim”, pur muovendosi nei consuetiContinua a leggere “Recensione di “Pacific Rim”di Guillermo del Toro”

Ambiguità del corporeo

Nel “Fedone” di Platone si parla della meditazione come strumento di pratica “per avvicinarsi a ciascun oggetto con il suo solo pensiero, senza aiutarsi, nel suo meditare, né trarsi alcun altro senso insieme con il suo raziocinio (loghismòs)… astraendo, per quanto può, e da occhi e da orecchi, e insomma da tutto il corpo, tuttoContinua a leggere “Ambiguità del corporeo”

Recensione di “Wolverine – L’Immortale” di James Mangold

(2013-07-29) Uno dei più interessanti episodi della saga Marvel e, nello specifico, delle vicende degli X-Men e dell’universo dei mutanti. Ispirato alle vicende di Wolverine, e del fumetto disegnato da Frank Miller, questo film di James Mangold vede alla sua sesta prova Hugh Jackman nel ruolo dell’uomo d’adamantio, maschera da lui indossata, oramai, come unaContinua a leggere “Recensione di “Wolverine – L’Immortale” di James Mangold”

Recensione di “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow

(2013-08-21) Torna, dopo un buon primo episodio, il secondo film: “Kick-Ass 2″. Tratta da una delle più interessanti graphic novel degli ultimi decenni, grazie soprattutto alle straordinarie matite di Romita Jr., questa apologia del nerd che, del tutto privo di superpoteri, indossa i panni dell’eroe, aveva già trovato trasposizione efficace nel film precedente diretto daContinua a leggere “Recensione di “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow”

Recensione di “In Trance” di Danny Boyle.

(2013-09-02) Fin dai tempi di “Trainspotting”, i film di Boyle danno sempre l’aria d’essere una scommessa ponderata, quali prodotti visionari d’un ricercatore e alchimista di generi. In questo suo decimo lavoro, il regista londinese affronta gli intricati enigmi della mente, attribuendo all’indagine della psicoterapeuta (l’affascinante Rosario Dowson) poteri di manipolazione immaginifici. Siamo ben oltre all’ipnosiContinua a leggere “Recensione di “In Trance” di Danny Boyle.”

Il musicista del 2023

I musicisti di oggi sono perlopiù portaborse e terminali di cordate di član, mansioni che ben poco hanno a che vedere con l’idea artigianale di laboratorio, produzione e rivoluzione artistica. Polemizzare significa per costoro essere vittime: invece compito dell’artista è sempre quello di de-strutturare la norma, e, quando è il caso, di produrre invettive eContinua a leggere “Il musicista del 2023”

Recensione del cd “Icarus” di Federico De Biase

Sono onorato del fatto che alcuni musicisti mi chiedano di scrivere le note di copertina dei loro lavori. In questo caso vi invito all’ascolto dell’ultimo lavoro di Federico De Biase. Buon ascolto e acquisto. “Federico De Biase “Icarus” Dopo la dematerializzazione di mondi, linguaggi e semantiche in “Daedalus”, Federico De Biase pare dare linfa allaContinua a leggere “Recensione del cd “Icarus” di Federico De Biase”

Due miei pensieri di fine anno

“Nulla si disperde nel cosmo”.Pensiero di fine anno (a dispetto della volgarizzazione del Capodanno, momento di transizione solstiziale di enorme valore).Quel cerco di comunicare, ai miei allievi, a chi ha la ventura di seguire quel che faccio, è il senso vocazionale dell’essere, e dunque del fare. Nessuna forza può mortificare il valore dell’espressione artistica eContinua a leggere “Due miei pensieri di fine anno”

Recensione di “Moebius” di Kim Ki-duk

(2013-09-10) Film sublime. Un film sul Buddha (con buona pace di chi blatera a vanvera su questa ultima opera di Kim Ki-duk). Questa la centralità di “Moebius”, storia di una passione e di un cammino verso la “liberazione”. Parliamo dunque di Illuminazione, di superamento del limite corporeo. La fortuna del grande regista coreano è quellaContinua a leggere “Recensione di “Moebius” di Kim Ki-duk”

Recensione de “La Variabile Umana” di Bruno Oliviero

(2013-09-13) Poi si dice che il cinema italiano è in crisi. Per forza, fin quando si concedono finanziamenti per simili minestre rancide, non v’è nulla di cui stupirsi. La cosa che infastidisce in quest’opera di Bruno Oliviero è l’utilizzo di varie tecniche di ripresa e montaggio – a macchia di leopardo – in un dispiegamentoContinua a leggere “Recensione de “La Variabile Umana” di Bruno Oliviero”

Recensione di “Che strano chiamarsi Federico”, di Ettore Scola

(2013-09-20) Una sorta di film documentario da parte di un amico che celebra l’amico. Un omaggio indubbiamente sentito e sincero che offre uno spaccato sulla vita di Fellini (e di Scola). Al di là d questo però non si va. La fascinazione sta in nuce, nelle vicende magiche di quel periodo dorato del nostro cinema,Continua a leggere “Recensione di “Che strano chiamarsi Federico”, di Ettore Scola”

Recensione di “Gravity 3D” di Alfonso Cuaròn

(2013-10-08) Sono davvero in imbarazzo questa volta. La prima parte del film rappresenta quanto di più sbalorditivo si sia mai visto al cinema fino ad oggi. Scene da mozzare il fiato: lo spazio nella sua sconcertante sideralità, il nostro pianeta visto da prospettive finora solo immaginate o comunque mai rese con una tale sconcertante nitidezza.Continua a leggere “Recensione di “Gravity 3D” di Alfonso Cuaròn”

Recensione di “Prisoners” di Dennis Villeneuve

(2013-11-14) Uno dei più bei thriller degli ultimi anni. In una Boston grigia e spettrale la scomparsa di due bambine rimette in moto ancestrali istinti. Nell’apparente normalità della periferia cominciano allora ad emergere i fantasmi della comunità silente, gli aspetti sconcertanti delle vite segrete, gli orrori sepolti sotto gli scantinati. Ciò che distingue “Prisoners” dagliContinua a leggere “Recensione di “Prisoners” di Dennis Villeneuve”

Recensione de “La Venere in Pelliccia” di Roman Polanski

(2013-11-19) Vi sono registi in grado di realizzare un film con due attori in scena in uno spazio chiuso. E questo è il caso di Roman Polanski. Vi sono film che hanno il compito di connettere l’uomo alla sua più recondita pulsionalità. E’ il caso di questa trasposizione cinematografica della pièce teatrale di David Ives,Continua a leggere “Recensione de “La Venere in Pelliccia” di Roman Polanski”

Recensione di “Bkue Jasmine” di Woody Allen

(2013-12-15) Woody Allen non ne azzecca più una dai tempi di “Match Point”. Questo “Blue Jasmine” si iscrive nel solco della cinematografia minore del cineasta americano, probabilmente troppo copiosa. Oramai attendo ogni anno il suo film come una sorta di sofisticato cine panettone. Il copione è quasi sempre il medesimo: una qualche coppia/individuo entra inContinua a leggere “Recensione di “Bkue Jasmine” di Woody Allen”

Recensione di “Capitan Harlock” di Shinji Aramaki

(2014-01-03) L’aura del mito aleggia nella sala, almeno per noi quarantenni, testimoni delle oscure vicissitudini di questo antieroe nel corso della nostra travagliata adolescenza. Nella versione di Shinji Aramaki, questo splendido film d’animazione mostra l’enigmatico Capitano in una veste ancora più schiva e distaccata rispetto all’originale. Un uomo che ha come missione ultima quella dellaContinua a leggere “Recensione di “Capitan Harlock” di Shinji Aramaki”

Il Decoro

Il livello di corruzione, prostituzione, raccomandazione planetario ha raggiunto la soglia massima in ogni ambito: economico, politico, artistico, culturale, comunicativo. Nutrire una speranza di cambiamento significa essere incoscienti. I segnali più evidenti sono l’assuefazione e l’assoluta mancanza di un sano spirito di rivolta. Per ciò che mi concerne, ormai vivrò ai margini di questo limboContinua a leggere “Il Decoro”

I Buoni

I Buoni 1. Lottano per i diritti civili e plaudono al coprifuoco sanitario.  2. Sono pronti a scendere in piazza contro i “nuovi fascismi” ma non a protestare contro le restrizioni e la discriminazione dei lavoratori.  3. Vorrebbero un mondo senza frontiere ma rivendicano Schengen e il greenpass.  4. Predicano la libertà di informazione maContinua a leggere “I Buoni”