Ho rivisto La piscina (1969), di Jacques Deray. Non mi interessa la trama. Non mi interessa il delitto. Mi interessa il tempo. In quel film il tempo non scorre, si deposita. Alain Delon fuma. Romy Schneider si muove lentamente. Il sole non tramonta mai davvero. L’acqua resta lì, immobile, come una superficie mentale. Non succedeContinua a leggere “Una mia riflessione sul tempo percepito dopo la visione de “La Piscina” (1969), di Jacques Deray”
Archivi dell'autore:Francesco Cusa
Carme VI: Ossa e Ideologie
Pensai in quella sera di fine febbraio che ogni artista è Dio, Uomo, DemoneChe ogni artista è il luogo in cui queste tre maschere si contendono lo stesso voltoFino a consumarlo. Che ogni artista deve contenere la sommatoria di tutte le esperienze umaneE al contempo il vuoto che segue ad ogni respiro, pensai in quella tiepidaContinua a leggere “Carme VI: Ossa e Ideologie”
LACAN BOYS/LACAN GIRLS
Secoli fa producevo robe simili; questo era un cd “diviso a metà”, “Lacan Boys” e “Lacan Girls”, qua nella versione con Marta Raviglia, Gaia Mattiuzzi Giacomo Ancillotto e il sottoscritto. La difficoltà stava nel riadattare le partiture per il sestetto per una formazione ridotta e composta da due voci, una chitarra e una batteria…Il titoloContinua a leggere “LACAN BOYS/LACAN GIRLS”
Il sogno: Matera metafisica
Ormai io vivo lì. Insegno in conservatorio, in una sorta di Matera che non è Matera, ma che nel sogno è Matera. Insegno in aule quasi sempre crepuscolari, vuote, senza allievi. E io sono lì a fare registri. Sempre registri. Poi, a un certo punto, devo correre. Devo prendere un autobus che mi riporterà —Continua a leggere “Il sogno: Matera metafisica”
“Sant’Agata e l’Elefante”, un racconto di anni fa contenuto nel mio libro “Il Surrealismo della Pianta Grassa”
LINK ACQUISTO: https://www.amazon.it/Novelle-crudeli-Dallorrore-grottesco-quotidiani/dp/8898644035 SANT’AGATA E L’ELEFANTE Festa di Sant’Agata a Catania. Profano e sacro, ovvero ciò che dovrebbe essere la costante cittadina: una Catania perennemente festaiola. Città d’azzardo e d’azzardi. Una Las Vegas millenaria. La soluzione in tre sostanziali punti. 1) Peculiarità tipiche del catanese ottimizzate. 2) Sublimazione dell’effimero. 3) Gioco d’azzardo, cucina, creatività. CheContinua a leggere ““Sant’Agata e l’Elefante”, un racconto di anni fa contenuto nel mio libro “Il Surrealismo della Pianta Grassa””
ATLANTE INTERIORE. Carme VI “Le Ceneri del Carnevale”
Carnasciale carnevale il ragù fuoriesce dai maccheroni coi cinque buchiPensai ai miei calzoni da piccolo nell’inverno di tanti febbrai faAl gelo delle stanze vuote e scure della casa dei nonniQuando vedevo le teste mozzate dal ghigno scolpitoFar capolino da sotto gli armadi e i lettiRotolando nei corridoi come palle di legnoLe teste dei burattini finitiContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE. Carme VI “Le Ceneri del Carnevale””
Su “Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio
Il tornello dei dileggi è un romanzo che nasce da una tensione precisa: quella tra l’osservazione minuta del reale e il bisogno di non lasciarsi risucchiare da esso. Le recensioni che lo hanno accompagnato insistono giustamente su questo punto: un libro corale, frammentato, popolato da figure che sembrano muoversi per attrito più che per volontà,Continua a leggere “Su “Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio”
Schizofrenie
Dunque, fatemi capire.Al referendum, a sinistra, si vota NO. Compatti. In nome delle garanzie, dell’autonomia della magistratura, dello Stato di diritto. Poi però, nelle piazze, si sta sistematicamente contro la polizia e a favore dei manifestanti, come se le forze dell’ordine fossero un corpo estraneo, strutturalmente illegittimo. E nello stesso tempo si celebrano – giustamenteContinua a leggere “Schizofrenie”
Dall’agenda rossa di Paolo Borsellino: un racconto tratto dal mio libro “Novelle Crudeli”
LINK PER L’ACQUISTO: https://www.amazon.it/Novelle-crudeli-Dallorrore-grottesco-quotidiani/dp/8898644035 Sono al mare con la famiglia. Da lontano i lidi pieni di gente. Spiagge affollate. Cabine a schiera. Fritture nella canicola. Pance. Costumi. Schiamazzi lontani. Le rade folate di scirocco sanno di creme abbronzanti e doposole. Qui, dal mio angolo di spiaggia protetto, vedo questa gente baluginare nella canicola: fantasmi, parvenzeContinua a leggere “Dall’agenda rossa di Paolo Borsellino: un racconto tratto dal mio libro “Novelle Crudeli””
Non sopporto
I posti che mi urtano sono quelli che si chiamano tipo “al buon sapore”, “al buon pane”. Peggio ancora “prodotti locali”. Immagino una vecchia con le unghie nere che impasta la giardiniera con le mani. Sgaso subito appena vedo sti cartelli. Altro termine che mi vede alla larga è “nostrano”. Prodotto nostrano. “Olio di casa”.Continua a leggere “Non sopporto”
Il mio mondo onirico
Da un po’ di tempo faccio sogni che non riesco più a riportare indietro. Non perché siano confusi o vaghi, ma per l’esatto contrario. Sono troppo precisi, troppo vasti. Appena provo a tradurli in parole, si sfaldano. Non reggono il passaggio. Non li immagino: li attraverso. Li abito, come si abita un luogo che nonContinua a leggere “Il mio mondo onirico”
ATLANTE INTERIORE: Carme V “Tifone”
Vedesti le giornate trascolorare tra le mura di casa e il giardinoVedesti colli stirarsi e sporgersi fra la folla che evitaviVedesti il tempo frantumarsi sulle scogliere del mare di StazzoVedesti i gatti annusare i colori delle palmeNel perenne gennaioNel gennaio perenneEri la vertigine che declinava alla nausea, l’occhio alle filiere di tralicci al ventoAlla vibrazioneContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE: Carme V “Tifone””
In questo porco mondo: Dialogo fra Poveracci e l’Oste Jazz
Poveracci: – Passavo da qui… per il mio quartetto… posso o sta affettando?Oste Jazz: – … chi sei? chi sei?Poveracci: – Poveracci… quello della mail… della telefonata… sono il Poveracci Trio….Oste Jazz – … Rosa! Rosa!… quanti sono a tavola?Poveracci – … posso ripassare se…Oste Jazz: – …Pronto?… Carissimo!… Certo, certo… 24, 25, 26 bloccati!…Continua a leggere “In questo porco mondo: Dialogo fra Poveracci e l’Oste Jazz”
Recensione di “No Other Choice” di Park Chan-wook
Non mi interessa parlare di No Other Choice come di un film “sulla crisi del lavoro” o su qualche altra etichetta buona per i dossier. Park Chan-wook non fa cinema sociologico e non ha mai avuto bisogno di spiegare il mondo: lo mette in funzione e basta. Qui fa una cosa ancora più radicale rispettoContinua a leggere “Recensione di “No Other Choice” di Park Chan-wook”
Sogno, Akasha e perdita: musiche inconcepibili
Ormai il mio rapporto con l’onirico è diventato più reale di quello che intrattengo con la realtà dello stato di veglia. Non è una provocazione, né una posa letteraria: è una constatazione che mi accompagna sempre più spesso al risveglio. I sogni che attraverso sono talmente articolati, sofisticati, densi di senso e di conoscenza, daContinua a leggere “Sogno, Akasha e perdita: musiche inconcepibili”
Fenomenologia del tifoso interista e patologia del tifo vincente: ontologia minima del tifo italiano
Nel calcio italiano la realtà non basta, anzi spesso la realtà è un intralcio. Me ne accorgo ogni settimana, perché qui non vince soltanto chi gioca meglio o chi sta davanti in classifica, vince chi impone un racconto, chi occupa lo spazio mentale, chi trasforma ogni episodio in destino e ogni pareggio in epopea. DentroContinua a leggere “Fenomenologia del tifoso interista e patologia del tifo vincente: ontologia minima del tifo italiano”
Il mio incontro con Pippo Madè
Ci sono incontri che non aggiungono informazioni, ma ricompongono qualcosa. L’incontro con Pippo Madé è stato questo. Non una scoperta, non un omaggio, ma la conferma silenziosa che un certo modo di stare nell’arte è ancora possibile. La sua casa non dà l’impressione di un luogo dove le opere vengono conservate. È piuttosto uno spazioContinua a leggere “Il mio incontro con Pippo Madè”
Fenomenologia dell’accesso ad altri piani del Reale
Io non penso di poter più segnare una netta linea di demarcazione tra ciò che vivo da “sveglio” rispetto a ciò di cui ho esperienza nel “sogno”. Tale confine è oramai per me talmente labile da risultare indistinto. Anzi, direi che ciò che più si avvicina alla mia profonda natura percettiva è certamente manifesto sulContinua a leggere “Fenomenologia dell’accesso ad altri piani del Reale”
Che palle i catanesi che tornano a Natale dal Nord.
Che rottura dì palle i catanesi che ritornano a “casa” dal Nord per Natale, con tutto quel portato di ardore emotivo che li rende per qualche giorno empatici e vogliosi di solarità e mari. Io spero diluvi fino al 6 gennaio, così poi se ne tornano nelle Padanie col loro fardello di prodotti locali, magariContinua a leggere “Che palle i catanesi che tornano a Natale dal Nord.”
Genealogia dell’indignazione contemporanea: contro la critica senza memoria
Quanta ignoranza alberga oggi nelle fasce medio-alte della cultura italiana. Ne vedo ovunque gli effetti: critici mediocri e intellettuali di seconda mano sempre pronti a battezzare come nuove tendenze pratiche assolutamente vetuste, provetti maestri del maquillage teorico, artisti falliti che sublimano nella critica la frustrazione di un fallimento che li divora dall’interno. Se nel 1968,Continua a leggere “Genealogia dell’indignazione contemporanea: contro la critica senza memoria”
Una lettera ricevuta
Fra le tante amarezze vissute, conforta come un fuoco al camino nella notte gelida ricevere una “lettera” del genere. Non ho mai incontrato questa persona. È fra i miei contatti facebook. Mi ha chiesto di rimanere anonimo, nonostante i miei ripetuti tentativi di renderlo visibile per ringraziarlo. Recentemente ho subito una vergognosa maldicenza, di cuiContinua a leggere “Una lettera ricevuta”
I valori dividono, il denaro unisce: il woke come copertura morale del capitale
Da sempre il mondo non è stato tenuto insieme da valori condivisi, da diritti universali o da una qualche armonia culturale. È stato tenuto insieme dall’oro. E poi, più tardi, dalla moneta. Punto. Popoli che non si capivano, che parlavano lingue incomunicabili, che adoravano divinità incompatibili, che vivevano secondo codici morali opposti, hanno commerciato, siContinua a leggere “I valori dividono, il denaro unisce: il woke come copertura morale del capitale”
La Nuova Inquisizione Morale
È curioso come oggi basti una parola — “fascista” — per mettere a tacere chiunque.La cosa impressionante è che nessuno sembra accorgersi della deriva inquisitoria. Non si discute più nulla: si marchia. L’altro non è un interlocutore, è una macchia da cancellare. E questa operazione di purezza — così simile ai vecchi puritanesimi che siContinua a leggere “La Nuova Inquisizione Morale”
Il Circo Mediatico della Gruber e i suoi animali da cortile: l’epica tragicomica di chi ha dimenticato il Green Pass ma ricorda a memoria il palinsesto.
Il Circo Mediatico – quello che Preve aveva già smascherato quando tutti ancora lo veneravano – ha riacceso i riflettori della “protezione”. La vetrina della Gruber, con i suoi ospiti che sembrano usciti da un casting per indignati professionisti, si è trasformata nell’aula permanente contro i cosiddetti “propal”, bersagliati dopo l’incursione nella redazione de LaContinua a leggere “Il Circo Mediatico della Gruber e i suoi animali da cortile: l’epica tragicomica di chi ha dimenticato il Green Pass ma ricorda a memoria il palinsesto.”
ATLANTE INTERIORE Carme I: “La Mappa Difettosa”
Risvegliarsi nel mezzogiorno plumbeoUccelli color caramello e Californie dagli arcobaleni percorribiliLo spazzolino elettrico e il mentolo nella vertigine della disautonomiaTi trascini ancora la speranza del sogno dentro l’occhiaia della progressivaLente, catrame dell’asfalto della periferia di San Diego, facevi rifornimento. C’erano i tuoi compagni di viaggio, musicisti, che fine hanno fatto?L’Etna pare accucciata, l’enorme escrescenza, richiamiContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE Carme I: “La Mappa Difettosa””
Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà
Il furto, oggi, non ha più nulla a che vedere con la necessità. È diventato una forma di estetica, un gesto che appartiene più al teatro dell’immagine che alla sopravvivenza. Non si ruba per vivere: si ruba per apparire vivi. È questo il punto più grottesco e più rivelatore della nostra epoca: il desiderio nonContinua a leggere “Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà”
Quando il Parlamento vota all’unanimità: il vero tema è un altro
Premessa Viviamo in un Paese – e in un mondo – in cui l’offerta sessuale è ovunque, continua, ipertrofica: pubblicità, social, piattaforme, esibizionismi normalizzati. Una pornografia diffusa, non più relegata ai margini, ma incorporata nel quotidiano. E tuttavia, proprio in questa epoca di sovraesposizione erotica, assistiamo al fenomeno opposto: la normazione minuziosa del sesso, ilContinua a leggere “Quando il Parlamento vota all’unanimità: il vero tema è un altro”
La Gaza dimenticata: estetica dell’indignazione a tempo determinato
Nel giro di poche settimane, il furore collettivo per Gaza si è dissolto come nebbia nella mattina algoritmica. Guai a chi, solo un mese fa, non manifestava, non si schierava, non gridava: adesso cala la mannaia del silenzio mediatico. Gaza rimossa: il lutto fagocitato dal presente performativo. Potrebbe essere il titolo di un saggio d’altriContinua a leggere “La Gaza dimenticata: estetica dell’indignazione a tempo determinato”
Dal Logos all’Algoritmo. Dalla Gnosi repressa alla coscienza computazionale.
Da sempre mi occupo di letture comparate. Da sempre sono alla ricerca del legame di continuità che unisce La Sapienza del passato alle conquiste della conoscenza del presente. Ecco un mio riassunto. Nel 378 d.C. il Concilio e Sant’Agostino segnano una frattura irreversibile: si spezza il filo degli Iniziati, la Chiesa si struttura sul primatoContinua a leggere “Dal Logos all’Algoritmo. Dalla Gnosi repressa alla coscienza computazionale.”
“L’anniversario di Pasolini, ovvero la sagra del copia-incolla”
Ogni anno, alla stessa ora, lo scempio si ripete. Sfilano le citazioni, i frammenti, le frasi amputate — brandelli di Pasolini usati come santini da chi non ha mai aperto una sua pagina intera. È la nuova forma di idolatria digitale: un copia-incolla dell’indignazione, un culto dell’aforisma senza conoscenza, dove si finge di pensare attraversoContinua a leggere ““L’anniversario di Pasolini, ovvero la sagra del copia-incolla””
Sintesi di “La Chiesa di Gesù” – Marco Saunier
Faccio una mia sintesi del: Cap. XXI da La leggenda dei simboli, Atanòr. Gli Apostoli e l’irruzione della Parola fra gli uomini: Gli Apostoli, dopo la crocifissione, raccolgono il verbo del Maestro e lo diffondono tra il popolo più umile, segnato dalla grossolanità e dall’ignoranza. Si tratta di uomini che, pur adorando la dolcezza dell’Agnello,Continua a leggere “Sintesi di “La Chiesa di Gesù” – Marco Saunier”
Recensione di “Bugonia” di Yorgos Lanthimos
Un requiem senza lutto, dove finalmente nessuno parla più in nome di nessuno, per uno straordinario finale con il pianeta finalmente liberato da questo cancro dei sapiens.
La perversione deritualizzata e l’osceno integrato
Questa repressione-finta-liberazione woke, coniugata all’era di Onlyfans e delle perversioni feticistiche da social, sta generando una montante, sorda violenza e un’esplosività che vedrà sfogo col maturarsi di quest’ultima generazione. La sacra e santa perversione, in un contesto pervertito che si mostra censorio ad hoc, muta la sua natura e diventa pratica de-ritualizzata e legittimazione dell’Osceno.Continua a leggere “La perversione deritualizzata e l’osceno integrato”
Dal corpo libero al corpo sorvegliato: il tramonto dell’eros rivoluzionario
Il paradosso di questa “sinistra” è che tutte le grandi battaglie del passato sulla liberazione sessuale sono diventate pure chimere. Ormai siamo di fronte a un movimento di repressione e oscurantismo. Da un lato si professa la libertà di genere, sesso, ecc., dall’altro si vuole normare, reprimere, legiferare financo sui rapporti sessuali: vedi delirio Boldrini.C’èContinua a leggere “Dal corpo libero al corpo sorvegliato: il tramonto dell’eros rivoluzionario”
Sogno del 20-10-2025: Il Trasferimento
Ormai io vivo e abito realtà dimensionali altre. Stanotte ho sognato un trasferimento su un altro pianeta, ecocompatibile con il nostro.Il fenomeno non appariva improvviso né traumatico, ma organizzato con estrema precisione.Avveniva tramite enormi geostazioni suddivise in settori: strutture modulari, sovrapposte, disposte su innumerevoli piani.Ogni piano conteneva spazi sterminati, corridoi, piattaforme e dispositivi di transito.L’interoContinua a leggere “Sogno del 20-10-2025: Il Trasferimento”
Sogno del 10-11-2025
Siamo in una sorta di Basilicata metafisica. Il paesaggio è celtico. Siamo invitati a partecipare a una sorta di concorso letterario organizzato da Fabio Vito Lacertosa. Si tratta di descrivere il “Mose”, una sorta di ciclopica costruzione di ignota fattura facente parte del patrimonio della regione. Risalirebbe ai millenni dimenticati, e non può essere stataContinua a leggere “Sogno del 10-11-2025”
Kefiah e Birkenstock: il “Palestine Washing”
Stamane mi sono risvegliato con questa immagine in testa e con alcuni quesiti. Non credevo di assistere a una rivoluzione di piazza avente come sostenitori i Cairo, i Formigli, i Gramellini, i Fazio, i Tosa, le Cuzzocrea, i Telese… ossia del “circo mediatico” (Preve docet) che per tutti i primi mesi di genocidio ha fomentatoContinua a leggere “Kefiah e Birkenstock: il “Palestine Washing””
Recensione del cd “Nemesi” di Illogic Trio
Ugo Rodolico è un batterista e un compositore straordinario. Ho ascoltato con immensa goduria questo ultimo lavoro “Nemesi” e sono rimasto a bocca e orecchie aperte. Si rimane basiti di fronte a tanta perizia e gusto musicali che ben poco hanno da invidiare ai più illustri progetti d’oltreoceano, e mi chiedo ancora come un progettoContinua a leggere “Recensione del cd “Nemesi” di Illogic Trio”
L’ambiguità del segno, tra arte e cortile digitale: cronache di guerra e manipolazione
Quando Roman Jakobson affermava che il linguaggio presenta due aspetti — uno orientato al mittente, l’altro al destinatario — stava tracciando un’idea radicale: il messaggio non è mai neutro. La sua forma cambia a seconda del punto di vista. Se osservato dalla parte di chi lo emette, tende verso l’espressività; se lo si guarda dalContinua a leggere “L’ambiguità del segno, tra arte e cortile digitale: cronache di guerra e manipolazione”
Apologia estetico-filosofica di Alan Wake 2
C’è qualcosa di radicalmente disturbante in Alan Wake 2: non è il mostro che balza dall’ombra, non è il jumpscare, ma il senso costante che la realtà non sia più affidabile. Il gioco diventa una meditazione sull’abisso, un esperimento filosofico che usa il linguaggio del videogioco per trasformare il giocatore in viaggiatore dell’ignoto. L’orrore cheContinua a leggere “Apologia estetico-filosofica di Alan Wake 2”
La funzione drenante del potere: il paradosso dell’azione simbolica
Preciso subito la mia posizione: sono assolutamente a favore della causa palestinese e ritengo che ciò che sta avvenendo da parte di Israele sia a tutti gli effetti un genocidio. Non si tratta dunque di un esercizio di equidistanza né di un’analisi “neutrale”: la mia riflessione muove da un atto di solidarietà verso un popoloContinua a leggere “La funzione drenante del potere: il paradosso dell’azione simbolica”
Francesco Cusa “Naked Performers”: a 25 anni dalla creazione del metodo di conduction, uno sguardo sulla varietà della discografia e delle performance
In un’epoca affetta da presentismo, scarsamente attenta alle cronologie degli avvenimenti artistici del recente passato, è di norma considerare originali accadimenti artistici che sono, semmai, figli e prodotti delle ricerche operate da altri musicisti in passato. Ero su un intercity Catania-Bologna, sul finire degli anni Novanta, quando mi decisi di riportare su un taccuino tutteContinua a leggere “Francesco Cusa “Naked Performers”: a 25 anni dalla creazione del metodo di conduction, uno sguardo sulla varietà della discografia e delle performance”
Recensione di “The Life of Chuck” di Mike Flanagan
Mike Flanagan con The Life of Chuck tenta un’operazione rischiosa: raccontare la vita di un uomo qualunque come se fosse l’intero universo a collassare. Non un film apocalittico nel senso comune, ma un’opera che mette a nudo il rapporto tra coscienza e tempo, costringendo lo spettatore a misurarsi con la fine non solo di unContinua a leggere “Recensione di “The Life of Chuck” di Mike Flanagan”
La rivolta silente
Mi chiedo spesso quanti, tra coloro che sfilano contro la mafia, la guerra o l’ingiustizia, siano davvero disposti a rifiutare un lavoro ambiguo, a denunciare una truffa nel proprio quartiere, a perdere un’occasione o un privilegio pur di rimanere fedeli a un principio.La maggior parte no. Perché la coerenza costa. E in piazza non siContinua a leggere “La rivolta silente”
Sulla non violenza
Col tempo ho capito che l’unica cosa che può davvero fermare la violenza nel mondo è non portarne più dentro.Non è una questione di gesti visibili o parole corrette — è qualcosa che si gioca nel fondo, nelle viscere, dove spesso nemmeno guardiamo.Finché continuiamo a cercare fuori la causa di ciò che non va, rimaniamoContinua a leggere “Sulla non violenza”
Confessione
Sono stanco.È un monotono susseguirsi di errori.Fraintendimenti.La semantica è un impaccio.Tutto viene distorto.Contorto.Corrotto.Manipolato.Deturpato.Stuprato.Osservo il cielo azzurro di settembreBello. Pare finto.Non so più come fare.Non so più come dire.Non so più cosa pensare.Ogni azione discorsiva, di scrittura, espressiva rimanda al caos infero.Le interpretazioni di ogni evento comunicativo finiscono col rendersi poi significati di ulteriori significati. TuttoContinua a leggere “Confessione”
Recensione di “Un film fatto per bene” di Franco Maresco
Che si può dire dell’ultimo film di Maresco? Boh, provo ad abbozzare qualche impressione, e sarà necessario l’uso di molti corsivi. Siamo, ovviamente, di fronte all’ennesimo oggetto anomalo rispetto al contesto del cinema nostrano cui siamo tristemente abituati, ma si badi: “un film fatto per bene” è un’anomalia ben preparata e risolta, come la vecchiaContinua a leggere “Recensione di “Un film fatto per bene” di Franco Maresco”
Cronaca dell’Indescrivibile
Chiudere gli occhi e osservare. Luminescenze tremolanti. Poi una spirale di verde che ruota verso un interno non esplicabile. La purezza della clorofilla brucia come fuoco le pareti vestibolari per esplodere in un trionfo di saette gialle, di fotoni-girini che vanno a fecondare una maestosa ghirlanda viola che si fa Purgatorio dentro al Purgatorio. L’espiazioneContinua a leggere “Cronaca dell’Indescrivibile”
Sogno del 31 agosto 2025
Stanotte ho fatto altro sogno assurdo in cui girovagavo in città la notte a sbrigare qualcosa che non ricordo. Rientro a casa, una mia casa futuristica e con me ci sta Roberto Lo Faro. Cerco di aprire la porta e gli faccio: “sei sicuro che in quell’oscurità del mio giardino non si nasconda nulla?”.Sconcertante ancheContinua a leggere “Sogno del 31 agosto 2025”
Appunti tratti da “La leggenda dei simboli”
“E ora tu che sai, taci! Prendi esempio da me, sii enigmatico, imperrocché la Forza risiede nel silenzio, e la Verità non può che generare follia nei cervello troppo deboli per comprenderla…” Irruzione del Sacro (Eros) nella dimensionalità terrena. Notare l’esplosione triangolare (culto di Vod) nella sfericità che tutto ingloba (quadratura del cerchio da unContinua a leggere “Appunti tratti da “La leggenda dei simboli””
