Ormai vivo una reale parallela molto intensa. Questa è solo l’infinitesima parte dell’abissale immersione in questa storie. Il “regista” di questi miei sogni deve essere la summa di tutti i grandi autori che sono nati sulla Terra. Gli intrecci non sono narrabili. Le storie hanno logiche inconcepibili ma sublimi. Quel che riferisco è solo il minimoContinua a leggere “Sogni”
Archivi della categoria: Cogitazioni
Plutocrazie e controllo mediatico
“Decidono cosa vedono gli utenti nei propri feed di notizie: costruiscono la loro realtà”. Mie considerazioni. Siamo dentro il vero fascismo del pensiero unico. Ciò che consente alibi alla retorica fascista DEM, è in realtà una vera e propria fuga nostalgica verso un passato investito di odio/fascinazione: prendo un demente come La Russa che faContinua a leggere “Plutocrazie e controllo mediatico”
La Weltanschauung Juventina
Com’è che con tutti ci si intende al volo e con gli juventini no? Sembrano i carabinieri quando ti chiedono i documenti. Fanno i politically correct. Sembrano abitare un pianeta altro. Alieno. Tollerano male le iperboli. Ma solo in questo ambito, quando si parla di calcio. Stranamente. Che gente. La discussioni con “loro” si dispongonoContinua a leggere “La Weltanschauung Juventina”
Guenon, Borges, Carlo Palermo e la Schlein.
Ciampi, Draghi ecc., gesuiti e massoni in lista del Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni del 1993. Nascita della nuova Europa e del Nuovo Mondo. La piramide rovesciata che sta sopra alla P2 (da leggere come P elevata al quadrato) nei rapporti di Tina Anselmi. I Rosa Croce. La piramide delContinua a leggere “Guenon, Borges, Carlo Palermo e la Schlein.”
Primarie secondarie.
Ma ve lo immaginate un governo gestito da questa eretica della Società della Sorveglianza? Prevarrebbe un’ideologia che riflette la visione delle plutocrazie, dell’élite economica e finanziaria occidentale con devastanti ricadute sul tenore di vita dei più disagiati. Sarebbe il trionfo della cosiddetta “cancel culture”, del nuovo catechismo à la “BlackRock”, della discriminazione “inversa” che prevedeContinua a leggere “Primarie secondarie.”
TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA
A chi avesse l’ardire di ritenere che l’attuale corruzione mondiale delle egemonie di potere possa reggersi su fattori meramente razionali e logici, consiglio la lettura dell’Antico Testamento. L’attuale dominio occidentale della scienza (giudaico-cristiano) si regge, di fatto, sul concetto di Sapienza basato sul “timor di Dio”. L’obbedienza alle leggi della scienza è il surrogato dell’adorazioneContinua a leggere “TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA”
Due miei pensieri di fine anno
“Nulla si disperde nel cosmo”.Pensiero di fine anno (a dispetto della volgarizzazione del Capodanno, momento di transizione solstiziale di enorme valore).Quel cerco di comunicare, ai miei allievi, a chi ha la ventura di seguire quel che faccio, è il senso vocazionale dell’essere, e dunque del fare. Nessuna forza può mortificare il valore dell’espressione artistica eContinua a leggere “Due miei pensieri di fine anno”
Il Decoro
Il livello di corruzione, prostituzione, raccomandazione planetario ha raggiunto la soglia massima in ogni ambito: economico, politico, artistico, culturale, comunicativo. Nutrire una speranza di cambiamento significa essere incoscienti. I segnali più evidenti sono l’assuefazione e l’assoluta mancanza di un sano spirito di rivolta. Per ciò che mi concerne, ormai vivrò ai margini di questo limboContinua a leggere “Il Decoro”
I Buoni
I Buoni 1. Lottano per i diritti civili e plaudono al coprifuoco sanitario. 2. Sono pronti a scendere in piazza contro i “nuovi fascismi” ma non a protestare contro le restrizioni e la discriminazione dei lavoratori. 3. Vorrebbero un mondo senza frontiere ma rivendicano Schengen e il greenpass. 4. Predicano la libertà di informazione maContinua a leggere “I Buoni”
“L’altra faccia del Potere”
I sistemi democratici sono lo strumento perverso attraverso i quali il Potere conferisce belletto e vestibilità all’irredimibile Osceno; per certi aspetti essi rappresentano il calco di due forze antitetiche, ossia ciò che viene formandosi dal continuo scontro tra pulsioni isteriche e depressive. Le società contemporanee simulano dunque con la teatralizzazione dei diritti civili, la risoluzioneContinua a leggere ““L’altra faccia del Potere””
Recensione del libro di Paolo Renati “Miss inco-scienza ancora gravida?”
L’ultimo libro di Paolo Renati è un piccolo gioiello grezzo nel panorama delle belle cose, di tutto ciò che ci riconcilia col nostro “stare al mondo”. Esso rappresenta lo sforzo titanico espresso nella densità delle poche pagine che lo compongono, sforzo che non poteva che produrre una sorta di summa di ricerche di senso, di sacralità,Continua a leggere “Recensione del libro di Paolo Renati “Miss inco-scienza ancora gravida?””
Alcune mie considerazioni su Lacan, Guénon, Hegel, il Reale, il Simbolo ecc.
Nei miei interventi del passato ho cercato di riportare al nocciolo del Reale che nell’accezione lacaniana presenta due opposti: il rapporto “immaginario” in cui ciascun polo riempie la lacuna nell’altro, e quello “simbolico” in cui i due opposti sono differenziati (dovrebbe suonare una qualche campanella ai conoscitori veri di Guénon, non a chi pasticcia). QuestoContinua a leggere “Alcune mie considerazioni su Lacan, Guénon, Hegel, il Reale, il Simbolo ecc.”
Natali e Capodanni
CAPODANNO 2017 Mentre leggo “L’etica della psicanalisi” di Lacan, continuano ad arrivarmi filmatini, messaggini, cosine capricciosette e allegrotte, messaggi e messaggeri con gli auguri di buon anno. E io devo passare il tempo a cancellare pezzetti di video con alberi innevati e nastroni rossi tutti arricciati per l’anno che è appena entrato, tipo supposta antibiotica,Continua a leggere “Natali e Capodanni”
Una mia (dis)avventura
Già non è che le cose mi vadano granché bene, da qualche anno a questa parte… anyway… fatto sta che oggi pomeriggio m’apprestavo a parcheggiare con la mia Toyota fresca fresca di revisione, in quel di Palermo, nei pressi dello Spasimo, insieme a Jean-marc Montera Jean-Francoise Pauvros, Lelio Giannetto, in occasione del concerto che ciContinua a leggere “Una mia (dis)avventura”
Il nuovo ordine persecutorio
Lo stereotipo persecutorio su cui Girard struttura la sua speculazione ne “Il Capro Espiatorio” ha varie gradazioni. Ci vuole un elemento generico – in Edipo la peste che devasta Tebe – un colpevole – Edipo uccide il padre e sposa la madre -, un segno vittimario – Edipo zoppica – infine l’elemento “esterno” – EdipoContinua a leggere “Il nuovo ordine persecutorio”
Alcuni miei aforismi (5)
Ormai ricevere una telefonata (senza preavviso e orario concordato) è un atto violento. Un’irruzione brutale nella privacy. Beccare la brioche calda da Savia significa rivivere ogni sequenza adolescenziale relativa al culo di Nadia Cassini moltiplicata per le tette di Edwige Fennech ed elevata esponenzialmente alla malizia ontologica di Laura Antonelli; ad ogni morso tutto l’ardore dellaContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (5)”
Alcuni miei aforismi (4)
Occorre meditare sulla radiosità del futuro a partire dal presente e rigenerare il passato. In questo senso il passato è attività, continua metamorfosi, non stasi della memoria, prefisso del tempo. Cascame biopolitico. Ormai l’azzardo teorico complottaro sta a “destra” mentre l’ordine scientista debunkeraro sta a “sinistra”. Stravolgimenti delle coordinate ideologico-politiche negli ultimi microsecondi dell’Antropocene. Scrivo nella notte eContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (4)”
Alcuni miei aforismi (3)
Affidarsi a qualcosa è già essere nella dipendenza. Occorre vivere il proprio tempo e le necessità che esso impone con la consapevolezza di essere nel posto giusto e al momento giusto. Sempre, anche nei momenti più difficili e umilianti della vita. Ci si può affidare a stento alla nostra coscienza e poi, semmai, donare perContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (3)”
Alcuni miei aforismi (2)
Mi fido soltanto di chi ha la risata spontanea, deflagrante. Mi fido di quelli che ridono con gli occhi chiusi. Potranno essere in vita dei tiranni, degli assassini… saranno state solo contingenze del karma. Di questi mi fido ciecamente. Di tutti gli altri, non mi fido per nulla. Ho sempre diffidato da chi lancia anatemiContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (2)”
Alcuni miei aforismi (1)
Mentre ascolto una noiosa conferenza di Fusaro sui limiti violati dall’uomo nella tragedia greca, passa un culo, e io sperimento direttamente la natura del mio essere caduco, ossia, mortale, in ciò confutando in un lampo – empiricamente – tutto quello che il faticoso ordito del filosofo, paradossalmente, nega. Un vero maestro fa mostra dei propriContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (1)”
Il prossimo futuro
“Si confezionano pacchetti di verità”. Ciò che mi preoccupa non è tanto la questione del coronavirus e il dramma del disastro economico in atto cui fanno da contraltare la rinascita di flora e fauna, quanto l’innalzarsi di muri e steccati in conseguenza della profonda frattura che si è generata nella percezione comune: complottisti vs debunker, luddistiContinua a leggere “Il prossimo futuro”
Il buio dell’Età dei Lumi
Oramai il mondo è funestato da una radicale polarità: o si è in accordo col pensiero mainstream (la Nuova Teologia dello Scientismo) o altrimenti si finisce in un indistinto calderone fra terrapiattisti, complottari, sciakimisti ecc. C’è una forma di violenza mascherata (maldestramente) negli approcci di certo scientismo che ha un che di inquisitorio nella sua pulsione diContinua a leggere “Il buio dell’Età dei Lumi”
Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza
Gli uomini hanno sempre modificato la propria techné. Nell’antica Grecia per far ridere il pubblico negli spettacoli si metteva un uomo che legge, perché allora pochissimi “leggevano”. Negli anni Novanta, tutti sorridevano nel vedere gesticolare per strada un passante al cellulare. Il futuro sarà network, scompariranno i linguaggi conosciuti così come è scomparsa la capacitàContinua a leggere “Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza”
Scritti su Gianni Lenoci (4)
Alcune mie liriche in memoria di Gianni Lenoci. GIANNI LENOCI Passeggiava sui restidi un’umanità estintafra le braci di un pianeta morente. La volta celesteera violaceo chiarorein cielo nessuna stella. Il confine tra poesia e realtà,una sottile membranadi pensiero giallo tisico. Fermare il flussodel brulicare insettiferoresettare la palingenesi. Essere sovrano della contemplazionemonarca della desolazione,vivida e puraContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (4)”
Scritti su Gianni Lenoci (3)
IN MEMORIA DI GIANNI LENOCI (questi scritti sono forse venati dall’urgenza di testimonianza di un grande dolore, essendo stati concepiti a ridosso della sua scomparsa. Ma ritengo di doverli pubblicare nel blog per dovere di cronaca in questo mio excursus di scritti lenociani). —————- “Una perdita immensa. Una voragine che si apre nel mondo dellaContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (3)”
Scritti su Gianni Lenoci (1)
Oggi nel caricare l’ennesimo frammento di un concerto insieme a Gianni Lenoci pensavo a tutte le cose che ci siamo detti nell’ultimo periodo al telefono, e scorrevo il materiale delle nostre tante chat comuni. Sono discorsi infiniti, anni di discussioni che potrebbero riempire decine e decine di volumi. Dalla rilettura emergono delle riflessioni altissime, assiemeContinua a leggere “Scritti su Gianni Lenoci (1)”
La metamorfosi delle coscienze e delle menti
La metamorfosi delle coscienze e delle menti è un fatto dimostrato da ciò che è accaduto in soli due anni. L’accelerazione, come da me ripetuto per ogni dove, è esponenziale. Per citare Popper: “il modo migliore per prevedere il futuro è prepararlo”. Leggo post di persone che conosco da una vita che appaiono deliranti. CostoroContinua a leggere “La metamorfosi delle coscienze e delle menti”
Su Foucault
Alcune mie riflessioni su Foucault. Michel Foucault detestava i discepoli, non amava la “postura del discepolo”, perché riteneva che uccidesse il suo medesimo pensiero. Denunciava insomma quello che egli stesso definì “l’effetto scuola”, ovvero quella sorta di irrigidimento, che rende sistematico il pensiero…piccoli gruppi che si contendono (e si contenderanno) la “verità del maestro”. FoucaultContinua a leggere “Su Foucault”
La Seduzione
Era e Afrodite. Analizzare il pensiero greco per tramite dello straordinario testo di Detienne (“I Maestri di Verità nella Grecia Arcaica”) significa constatare quando rozza e semplificata possa essere la nostra attuale visione del mondo. Era ricorre non solo alle sue arti di seduzione della “Charis” per sedurre Zeus, ma chiede ausilio ad Afrodite e alleContinua a leggere “La Seduzione”
Il barbaro presente
Questi non sono scienziati ma scientisti, ossia latori di una Nuova Teologia dogmatica che deriva da idee di stampo ottocentesco di cui, costoro, sconoscono anche la provenienza. Se gli fai notare che un tale atteggiamento dogmatico deriva da processi che affondano radici nel Cristianesimo oltranzista, inorridiscono. Del resto sono figli del “cicapparismo”, ossia di unaContinua a leggere “Il barbaro presente”
Con due piedi in una scarpa
Ho parecchie amiche e amici che pensano di vivere con un piede nella sapienza e con l’altro nel processo informativo della scienza. Queste sono le più grandi trappole per l’anima. Lo si constata alla reazione di paura e obbedienza di fronte alla prima impasse. Rimane solo il nozionismo oscuro a queste genti. Marsilio Ficino eContinua a leggere “Con due piedi in una scarpa”
Totalitarismi 2.0.
Quelli che mi fanno davvero godere sono gli asini raglianti che opinanano sul concetto di totalitarismo e dittatura applicato ai giorni nostri. A digiuno assoluto di storia, costoro puntualizzano e ricordano con scandalizzate parole quali orrori hanno realizzato le dittature del passato (la partecipazione emotiva sembra essere quella di chi ha vissuto sulla propria pelle certiContinua a leggere “Totalitarismi 2.0.”
Quattro chiacchiere sul metodo scientifico
Il problema evidente è di natura metodologica. Chi scrive si è formato negli anni Novanta secondo logiche legate alla semiotica e alle teorie popperiane. Sono stati anni spesi appresso a Eco, Nanni, Volli, Baroni e compagnia cantando, anni di strutturalismo e post strutturalismo. Già da lustri universitari era palese che il “campo medico” non potevaContinua a leggere “Quattro chiacchiere sul metodo scientifico”
La nuova intellighenzia
Se c’è una cosa che mi fa impazzire, è che oramai la nuova intellighenzia bio-neuro-farma-medico-cosmetizzata ha completamente rimosso il concetto di “potere” e di “abuso di potere” dalla propria caccolosa agenda culturale. I peggiori sono i professori, i professorini, il professorame, gli accademici col culo piantato sulla cattedra, la (in)docenza e il ciarpame ex-sessantottino conniventeContinua a leggere “La nuova intellighenzia”
Il brusio molesto
C’è una stirpe infame di bisbigliatori al cinema. Non parlano. Sussurrano in continuazione. Di solito coppie, o gruppetti che, dopo anni di silenzi, decidono di incontrarsi al cinema per dirsi di tutte le cose che non hanno potuto discutere al bar, a casa, durante le orge, al lavoro ecc. È come una nenia perenne, unaContinua a leggere “Il brusio molesto”
L’epopea di Barbascura
Quando dico a molti amici che fanno ricerca alternativa (termine che non ha senso ma che uso per comodità) di stare molto attenti e di smarcarsi da certe derive, lo faccio perché ho delle buone ragioni. A differenza dei più, io poi vado a vedere e ad analizzare ciò che “passa il convento” dell’informazione omologata (eContinua a leggere “L’epopea di Barbascura”
Il Presente
Godiamo del presente. Il presente è ovunque. Non c’è rammarico. Tutto è al posto giusto. Troppo amore crea eccessi di aspettative, meglio delle sane bacchettate sul collo. La correzione costante dei nostri errori è sacra, attiene all’opera della Natura, dunque non c’è questo granché da rimproverarsi. Mai. Meglio disimparare ogni giorno, allenarsi a non darContinua a leggere “Il Presente”
Leggete qua che sogno
Faccio dei sogni assurdi. Praticamente, opere multidimensionali. Insomma, stanotte stavo con questa Konstanze, ma ci stavo da decenni con questa Konstanze, era perfetta questa Konstanze, bella, algida, svizzera, non rompeva mai le palle questa Konstanze. Capiva al volo tutto questa Konstanze, le stava tutto bene a questa Konstanze. Ricordo solo l’ultima parte di questo infinitoContinua a leggere “Leggete qua che sogno”
Riflessioni su un passo dell’Iliade
Due volte Zeus utilizza la Bilancia d’Oro opera di Efesto nell’Iliade. La prima volta, nel celebre passo che sarà favorevole ai Teucri, Zeus pone le due Chere – figlie della Notte e del regno di Morte – sui due piatti determinando così il destino favorevole ai troiani. Alcune mie considerazioni. Al Fato determinato dagli deiContinua a leggere “Riflessioni su un passo dell’Iliade”
Queste cose le scrivevo nel 2013
Io davvero non ne posso più di questa logica ricattatoria, di questo massacro verbale, violento, stupido. Non ne posso più di sentire appioppare responsabilità talora per una ragione, talaltra per chissà quale devianza, a un responsabile esterno, al nemico di turno. Sembra l’eterna puerile storia di Lucignolo che tenta Pinocchio. Questo è un paese moribondo,Continua a leggere “Queste cose le scrivevo nel 2013”
Due paroline su JHWH
Il problema sostanziale è che lo Jhwh del Vecchio Testamento è talmente sadico, perfido, vendicativo da non essere minimamente paragonabile a nessuna divinità terrifica dell’Olimpo greco o agli Asura e ai Vanir della Gita, per fare alcuni esempi. La componente sadica, coniugata alla gelosia da “Puer” che connota il demiurgo biblico, è figlia di unaContinua a leggere “Due paroline su JHWH”
Il pensiero grezzo
Fidiamoci dei consigli di “chi ne sa”: https://youtu.be/Elp9IdCPnTw (come se non fosse un unico blocco di interessi e corruzioni). Il bello è che si rivendicano competenze nello specifico – la medicina – quando è del tutto palese che siamo di fronte al naturale e caleidoscopico intersecarsi di settorialità e interdipendenze che vanno dalla finanza, all’economia, dalla massoneria,Continua a leggere “Il pensiero grezzo”
La Verità
La verità non sta di certo dalle parti della ragione. Con la razionalità non si attinge a nessuna luce. “La verità è costituita dai pensieri che sorgono nello spirito di una creatura pensante, unicamente, totalmente, esclusivamente desiderosa della verità” (Simone Weil). Nessuna porta si aprirà se bussate e aspettate una risposta. Nessuna verità risponderà alContinua a leggere “La Verità”
Cosa sta accadendo
È inutile che vi alambiccate con astruse cogitazioni. I popoli e le masse sono ormai superflui. Con la fine dell’economia reale e produttiva, delle grandi masse di lavoratori, di coloni, combattenti, eserciti, necessari a sviluppare la catena produttiva di tutta l’industria manifatturiera e la dialettica tra classi dominanti e classi proletarie, con la finanziarizzazione dellaContinua a leggere “Cosa sta accadendo”
Martedì Grasso in Mascher(ina)
Quanta tristezza quei carnevali dei Settanta, coi costumini da Zorro e d’Artagnan prodotti in serie, e il freddo di quel febbraio, che pareva siberiano, a umiliarci fin nelle ruspanti terga. Fortunato era chi era munito di spade e spadini; quantomeno poteva bearsi d’una protesi fallica da agitare nell’etere del tempo da ammazzare. Decidevano comunque iContinua a leggere “Martedì Grasso in Mascher(ina)”
I precisini
La verità è che non ho mai sopportato i maniaci della precisione, i perfettini, i precisetti, insomma, per intenderci, quelli e quelle che camminano a culo stretto, Qui non è questione di virus si, no, pro, contro, che mi pare pure demenziale il discuterne, quanto piuttosto del fatto che adesso sono venuti fuori i paranoici, iContinua a leggere “I precisini”
Togliete la filosofia ai filosofi
Prendersi per “qualcosa” è lasciarsi morire nell’istante senza mai viverlo. Chi ha a che fare con la creazione costante vive l’esperienza tragica della perenne morte della “Cosa”. Viceversa, chi sta a vivere passivamente l’opera, subisce l’illusione del “possesso”. L’opera artistica, filosofica non appartiene a nessuno. Questo un accademico difficilmente può accettarlo. La filosofia non puòContinua a leggere “Togliete la filosofia ai filosofi”
Conatus di Vomitus
Il “conatus” spinoziano non pone limiti al processo di potenziamento dell’essere e della capacità di agire sulla realtà circostante, modificandola a proprio vantaggio. Ai nichilisti d’oggi raccomando questa lezione. A mio modesto avviso oggi, alla fine del 2021, gli strumenti di “ribellione” sono tutti “sottrattivi”. Finito il tempo delle deleghe, occorre scardinare l’andreottiana necessità delContinua a leggere “Conatus di Vomitus”
Superare le angosce del presente
Inutile che vi agitate. Questa contemporaneità è solo un tratto della nostra ancora grezza e primitiva evoluzione. Il tema della “Decadenza” è prima greco-latino (in Occidente) e poi vissuto concretamente a partire dal XVIII secolo, in un progressivo allontanamento dallo stato di natura in cui i figli risentono dei mali dei padri, dai bisnonni aiContinua a leggere “Superare le angosce del presente”
Le derive del post illuminismo
Quest’ottica brutale e dozzinale post illuministica con cui si riduce la visione del mondo a mero dato da confutare, produce altrettante mostruosità rispetto a ciò che si ostina a delegittimare ed è altrettanto grezza e ingenua. Solo chi non abbia una visione ampia e dialettica del divenire del sapere può giungere a simili semplificazioni. LaContinua a leggere “Le derive del post illuminismo”
