Quando dico a molti amici che fanno ricerca alternativa (termine che non ha senso ma che uso per comodità) di stare molto attenti e di smarcarsi da certe derive, lo faccio perché ho delle buone ragioni. A differenza dei più, io poi vado a vedere e ad analizzare ciò che “passa il convento” dell’informazione omologata (eContinua a leggere “L’epopea di Barbascura”
Archivi dell'autore:Francesco Cusa
Il dramma della filosofia
Il problema è che per conoscere Dio non sono necessarie l’ontologia e la gnoseologia, con buona pace del grande Baruch Spinoza. La Grazia non passa attraverso la ragione o la speculazione, bensì attraverso la possessione. Non si può mostrar nulla a colpi di trattati, le vere rivelazioni giungono sempre non aspettate, non preparate: folgorazioni. IlContinua a leggere “Il dramma della filosofia”
PS4 per hegeliani
Io vi do un consiglio. Giocate alla PS4. Ma giocateci non come svago. Praticate come strumento d’indagine conoscitiva. Un hegeliano dovrebbe giocare alla PlayStation da mane a sera. Fin quando si è ancora “corpo” si è in una dialettica Natura-Spirito. Ma quando Spirito e Natura coincidono, non in un Divenire, non in un dispiegarsi delContinua a leggere “PS4 per hegeliani”
Simbolismi del Nuovo Millennio
Cause: a) Twin Towers–>Il Nemico Globale–>L’Altro, il Diverso–>Powell e la Falsa Antrace–>Enduring Freedom–>Al Qaida–>Isis. b) Lehman Brothers–> Il Controllo del Mercato–>l’Incertezza della Sussistenza–>l’Angoscia della Perdita del Lavoro–>la Tirannia della Finanza–>l’Ipertrofia dello Spread. c) Pandemia–> La Precarietà della Vita–>il Nemico Invisibile–> Limitazioni Costituzionali delle Libertà Individuali–>Coprifuoco–>Biopolitica–>Totalitarismo Farmacologico. Effetti: Paura–>Necessità di Sicurezza–> Stato Paternalistico–> Dominio delContinua a leggere “Simbolismi del Nuovo Millennio”
Streghe e Stregoni 2.0.
V’è in certe figure che si caratterizzano per tratti nobiliari e affabili, oltre che per una certa qual dose di naturale grazia, in uomini e dame dell’attuale congestionato demi-monde, una sottile patina sordida che è possibile cogliere in quei rari e fatali momenti di lor distrazione, in quel fremito che, paradossalmente, finisce col rivelarne l’essenza,Continua a leggere “Streghe e Stregoni 2.0.”
Il Presente
Godiamo del presente. Il presente è ovunque. Non c’è rammarico. Tutto è al posto giusto. Troppo amore crea eccessi di aspettative, meglio delle sane bacchettate sul collo. La correzione costante dei nostri errori è sacra, attiene all’opera della Natura, dunque non c’è questo granché da rimproverarsi. Mai. Meglio disimparare ogni giorno, allenarsi a non darContinua a leggere “Il Presente”
Leggete qua che sogno
Faccio dei sogni assurdi. Praticamente, opere multidimensionali. Insomma, stanotte stavo con questa Konstanze, ma ci stavo da decenni con questa Konstanze, era perfetta questa Konstanze, bella, algida, svizzera, non rompeva mai le palle questa Konstanze. Capiva al volo tutto questa Konstanze, le stava tutto bene a questa Konstanze. Ricordo solo l’ultima parte di questo infinitoContinua a leggere “Leggete qua che sogno”
Riflessioni su un passo dell’Iliade
Due volte Zeus utilizza la Bilancia d’Oro opera di Efesto nell’Iliade. La prima volta, nel celebre passo che sarà favorevole ai Teucri, Zeus pone le due Chere – figlie della Notte e del regno di Morte – sui due piatti determinando così il destino favorevole ai troiani. Alcune mie considerazioni. Al Fato determinato dagli deiContinua a leggere “Riflessioni su un passo dell’Iliade”
Queste cose le scrivevo nel 2013
Io davvero non ne posso più di questa logica ricattatoria, di questo massacro verbale, violento, stupido. Non ne posso più di sentire appioppare responsabilità talora per una ragione, talaltra per chissà quale devianza, a un responsabile esterno, al nemico di turno. Sembra l’eterna puerile storia di Lucignolo che tenta Pinocchio. Questo è un paese moribondo,Continua a leggere “Queste cose le scrivevo nel 2013”
Due paroline su JHWH
Il problema sostanziale è che lo Jhwh del Vecchio Testamento è talmente sadico, perfido, vendicativo da non essere minimamente paragonabile a nessuna divinità terrifica dell’Olimpo greco o agli Asura e ai Vanir della Gita, per fare alcuni esempi. La componente sadica, coniugata alla gelosia da “Puer” che connota il demiurgo biblico, è figlia di unaContinua a leggere “Due paroline su JHWH”
Il pensiero grezzo
Fidiamoci dei consigli di “chi ne sa”: https://youtu.be/Elp9IdCPnTw (come se non fosse un unico blocco di interessi e corruzioni). Il bello è che si rivendicano competenze nello specifico – la medicina – quando è del tutto palese che siamo di fronte al naturale e caleidoscopico intersecarsi di settorialità e interdipendenze che vanno dalla finanza, all’economia, dalla massoneria,Continua a leggere “Il pensiero grezzo”
Indizi per aggirare la trappola della razionalità: da “Twin Peaks” a “True Detective”
“Ogni tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia” (Arthur Clarke). Per non essere prede e vittime del delirio scientista, occorre indagare laddove il “sistema” lascia tracce. Esso agisce un po’ come il serial killer che desidera essere catturato. Dunque occorre studiare bene i vecchi telefilm, le serie tv, certo cinema (Kubrick, Polanski, Lynch ecc.), il mondoContinua a leggere “Indizi per aggirare la trappola della razionalità: da “Twin Peaks” a “True Detective””
La Verità
La verità non sta di certo dalle parti della ragione. Con la razionalità non si attinge a nessuna luce. “La verità è costituita dai pensieri che sorgono nello spirito di una creatura pensante, unicamente, totalmente, esclusivamente desiderosa della verità” (Simone Weil). Nessuna porta si aprirà se bussate e aspettate una risposta. Nessuna verità risponderà alContinua a leggere “La Verità”
Cosa sta accadendo
È inutile che vi alambiccate con astruse cogitazioni. I popoli e le masse sono ormai superflui. Con la fine dell’economia reale e produttiva, delle grandi masse di lavoratori, di coloni, combattenti, eserciti, necessari a sviluppare la catena produttiva di tutta l’industria manifatturiera e la dialettica tra classi dominanti e classi proletarie, con la finanziarizzazione dellaContinua a leggere “Cosa sta accadendo”
Martedì Grasso in Mascher(ina)
Quanta tristezza quei carnevali dei Settanta, coi costumini da Zorro e d’Artagnan prodotti in serie, e il freddo di quel febbraio, che pareva siberiano, a umiliarci fin nelle ruspanti terga. Fortunato era chi era munito di spade e spadini; quantomeno poteva bearsi d’una protesi fallica da agitare nell’etere del tempo da ammazzare. Decidevano comunque iContinua a leggere “Martedì Grasso in Mascher(ina)”
Chi è l’artista?
L’artista è un giullare, un saltimbanco, ha il dovere sacrale di esibirsi di fronte al sovrano, foss’anche il più spietato fra i tiranni. Ciò perché ogni artista, se è tale, ossia se risponde a una vocazione, non mette mai in scena “se stesso”, il suo essere cittadino, soggetto, contribuente, ma sempre e solo l’altro daContinua a leggere “Chi è l’artista?”
Trappole Semantiche
Non amo molto Hegel. Ma a me piace rammentare che le attuali certezze dogmatiche di questa brutale forma di conoscenza politica contemporanea che risponde al nome di scienza, siano prodotto dell’infinità della forma che ignora la finitezza della forza, e dunque sostanza alienata dal contenuto. Questi processi rappresentano la mortificazione dello Spirito, tutto fuorché SapereContinua a leggere “Trappole Semantiche”
I precisini
La verità è che non ho mai sopportato i maniaci della precisione, i perfettini, i precisetti, insomma, per intenderci, quelli e quelle che camminano a culo stretto, Qui non è questione di virus si, no, pro, contro, che mi pare pure demenziale il discuterne, quanto piuttosto del fatto che adesso sono venuti fuori i paranoici, iContinua a leggere “I precisini”
Togliete la filosofia ai filosofi
Prendersi per “qualcosa” è lasciarsi morire nell’istante senza mai viverlo. Chi ha a che fare con la creazione costante vive l’esperienza tragica della perenne morte della “Cosa”. Viceversa, chi sta a vivere passivamente l’opera, subisce l’illusione del “possesso”. L’opera artistica, filosofica non appartiene a nessuno. Questo un accademico difficilmente può accettarlo. La filosofia non puòContinua a leggere “Togliete la filosofia ai filosofi”
Non voto
Non voto, non sono interessato alla politica italiana, che ritengo essere il più basso grado della speculazione umana, non parteggio per nessun partito politico, sono solo interessato alle dinamiche che regolano la dinamica pulsionale della corruzione attuale. Sono antiparlamentare e ritengo le democrazie attuali le nuove forme di teocrazia. Mi limito a osservare i iContinua a leggere “Non voto”
Conatus di Vomitus
Il “conatus” spinoziano non pone limiti al processo di potenziamento dell’essere e della capacità di agire sulla realtà circostante, modificandola a proprio vantaggio. Ai nichilisti d’oggi raccomando questa lezione. A mio modesto avviso oggi, alla fine del 2021, gli strumenti di “ribellione” sono tutti “sottrattivi”. Finito il tempo delle deleghe, occorre scardinare l’andreottiana necessità delContinua a leggere “Conatus di Vomitus”
Di chi occorre fidarsi: il gatto che si morde la coda (che non ha più)
Fidarsi dunque ancora di questi protagonisti della nostra politica, fidarsi ciecamente, colpevolmente, nonostante le evidenze. Questo sembra essere il destino di un paese sprofondato nell’accidia del presentismo. Fidarsi di chi la sanità nostrana l’ha distrutta negli anni precedenti, tagliando i fondi e privatizzando la sanità pubblica… pare incredibile, ma la maggior parte degli italiani èContinua a leggere “Di chi occorre fidarsi: il gatto che si morde la coda (che non ha più)”
Superare le angosce del presente
Inutile che vi agitate. Questa contemporaneità è solo un tratto della nostra ancora grezza e primitiva evoluzione. Il tema della “Decadenza” è prima greco-latino (in Occidente) e poi vissuto concretamente a partire dal XVIII secolo, in un progressivo allontanamento dallo stato di natura in cui i figli risentono dei mali dei padri, dai bisnonni aiContinua a leggere “Superare le angosce del presente”
Razionalità e Sacralità
La ragione è uno strumento dell’uomo, non è il territorio della “verità”. L’uomo diventa tale da quando comincia – razionalmente – a seppellire i morti, spesso in posizione fetale, a simboleggiare una nuova nascita. La vulgata dominante fa passare per “scienza”, in buona sostanza il “metodo scientifico”. Ma l’essere umano si è fatto razionale daContinua a leggere “Razionalità e Sacralità”
L’angoscia sinistra
C’è un’irriducibile necessità da parte di chi ha vissuto la “sinistra” come un dogma, un’ideale, una filosofia dell’essere, un’utopia esperibile a dichiararsi in favore delle attuali scelte di questo governo vassallo dei grandi gruppi finanziari. I loro post sono dei veri e propri dispacci d’agenzia, aderenti in maniera parassitaria al racconto di quelle che siContinua a leggere “L’angoscia sinistra”
Mai arrendersi
Io davvero non capisco. Si continua a “separare” la “scienza” dalla “vita”, i media dalla scienza, la medicina dal malato, i media dai mediati, ecc. Da quel che ho capito qui si pretende di avere sicurezza e certezza di salute, in altre parole un piccolo frammento d’eternità. La morte è il grande rimosso di questoContinua a leggere “Mai arrendersi”
Le derive del post illuminismo
Quest’ottica brutale e dozzinale post illuministica con cui si riduce la visione del mondo a mero dato da confutare, produce altrettante mostruosità rispetto a ciò che si ostina a delegittimare ed è altrettanto grezza e ingenua. Solo chi non abbia una visione ampia e dialettica del divenire del sapere può giungere a simili semplificazioni. LaContinua a leggere “Le derive del post illuminismo”
Hegel: ma lo si è letto davvero?
Antropocentrismi
Io davvero non mi capacito, in quest’era dell’ipertrofia tecno-scientista. Ma se siamo riusciti a realizzare, per es., l’iPhone in un periodo dell’evoluzione umana tutto sommato breve, perchè stupirsi o indignarsi al sol pensiero che altre culture antecedenti alla nostra o “altre” possano aver realizzato simili manufatti in chissà quali remote regioni dello spazio e delContinua a leggere “Antropocentrismi”
Il rasoio di Occam
Da più parti (va particolarmente di “moda” adesso), si cita il celebre “Rasoio di Occam”, spesso a sproposito. Va di moda presso molti razionalisti-debunker dell’ultim’ora, e cala come una mannaia a troncare certi discorsi. Ma… qual è il contesto culturale di riferimento di Occam? Occam ritiene che la ragione umana non può penetrare l’Assoluto eContinua a leggere “Il rasoio di Occam”
Maggioranza Bulgara nell’era di Draghi
Quanti stanno effettivamente realizzando che siamo governati da un Parlamento con una maggioranza bulgara, frutto di abili e becere manovre di ordine corrotto? Che dibattito pensate possa esserci di fronte a una così evidente soppressione di ogni dialettica politica? Non vedete che i nemici acerrimi di ieri sono adesso tutti sotto la stessa cupola? ViContinua a leggere “Maggioranza Bulgara nell’era di Draghi”
Media e Tv
Naturalmente, almeno i più accorti, avranno intuito che studio “Fenomenologie dei Media” da decenni. Il palinsesto televisivo offre gli strumenti necessari, a ben osservare, per analizzare cosa stia “effettivamente” accadendo e come stia mutando rapidamente lo scenario politico ideologico di questo sventrato paese. Orbene, avete notato come, studi televisivi a parte per le note misureContinua a leggere “Media e Tv”
Fuori
Io oramai telefono ai miei amici per sapere se sono a casa e nella speranza che non ci sia effettivamente nulla da fare in giro, chiamo dunque per verificare che stiano effettivamente in casa e non fuori a fare chissà che, di questo periodo poi, che se ne stiano belli e buoni a casa insomma, e nonContinua a leggere “Fuori”
La morte di Maradona
A chi critica Maradona. L’arte è ovunque, tranne che nei manuali di estetica. È un insieme di pratiche d’uso, un immane geroglifico indecifrabile, per dirla con Anceschi, è ciò che una collettività vive come mito (rammento il Barthes di “Miti d’oggi”). Per me è arte ciò che non è “riducibile” al mero concetto. È ilContinua a leggere “La morte di Maradona”
Tecniche di conversione di massa al Nuovo Credo
A me piace esplorare la storia, perché per comprendere la contemporaneità è necessario sporcarsi le mani col passato. Veblen vagheggia già nel 1921 di “un Paese retto da tecnici professionisti che, sulla scorta dei più rigorosi standard di efficienza, avrebbero eliminato le inefficienze e gestito il Paese come una gigantesca macchina perfettamente a punto. IContinua a leggere “Tecniche di conversione di massa al Nuovo Credo”
Recensione di “Old” di M. Night Shyamalan.
Il cinema di Shyamalan oscilla da sempre fra gli estremi: caricaturale/introspettivo, kitsch/spirituale, descrittivo/surreale, didascalico/metafisico ecc. Di conseguenza, in ragione di questa apparente schizofrenia, egli alterna ottime opere a film scadenti. Tale “oscillazione” permea anche il suo ultimo lavoro, “Old”, che pure parte con accattivanti premesse per poi liquefarsi (apparentemente) in un minestrone rancido. Rimane però,Continua a leggere “Recensione di “Old” di M. Night Shyamalan.”
I Nuovi Debunker di Cacania
Mi capita, nell’ulteriore era del delirio di massa, di leggere post minacciosi e caustici dei NDDC (Nuovi Debunker di Cacania). Ne conosco a mazzi di costoro, per usare una metafora relativa, chessò, ai carciofi, alle cipolle ecc., non li conoscessi, ma li conosco questi NDDC, gente che fino a poco tempo fa andava in giroContinua a leggere “I Nuovi Debunker di Cacania”
Gente
Gente con la faccia paonazza e i capillari azzurrognoli ben in evidenza che parcheggia in doppia fila con la mano fuori dallo sportello a bloccare il traffico, a impedire intralci; gli occhi azzurri sbarrati nel vuoto e lo sterzo attaccato al torace. Gente che apre la portiera dell’auto sul lungomare per far sentire a tuttiContinua a leggere “Gente”
Il Ragionevole Dubbio
A mia memoria non ricordo un livello così basso del contraddittorio sulle tv generaliste. Eppure negli anni passati si contestava eccome la mancanza di spazi per le idee alternative a quelle dominanti. Al confronto con le trasmissioni dell’epoca (ricordate gli enormi agora dei Funari, dei Lerner, i ring dei Santoro ecc.?) quelle attuali paiono ricalcareContinua a leggere “Il Ragionevole Dubbio”
Multisale
Io vivo nelle multisale vuote. Sono non luoghi in cui io mi trovo a mio agio. Lontano dalle genti, vivo l’asettico cinematografico. Memore del tempo in cui cercavo la baldoria, adesso godo delle risa del passato. Adoro questo limbo chirurgico, l’esser numero e non persona. Ah, quant’è bella quest’assenza che si fa presenza e immagine.Continua a leggere “Multisale”
Non ho vendette da consumare
Sempre ho cercato di mediare. Di venire incontro. Di mettere sotto i piedi ogni mio anelito d’orgoglio. Nulla ho fatto se non condividere e cercare una via comune. I patti si rispettano. Sono patti di sangue e di spirito prima che di “lavoro”. Spiritualità, luce, sono solo concetti se non seguiti da una prassi. SonoContinua a leggere “Non ho vendette da consumare”
Sulla festa di Sant’Agata a Catania
Chi mi conosce sa che posso permettermi di fare questo discorso. Misconoscere la peculiarità, oserei dire l’unicità della festa di Sant’Agata, lo trovo atto snobistico insopportabile. Al netto di tutto ciò che sappiamo – ossia di mafie, corruzioni, maleducazione, inciviltà ecc. – stiamo pur sempre parlando di una ritualità ancestrale che non può essere ricondottaContinua a leggere “Sulla festa di Sant’Agata a Catania”
Non voto (2)
Per quel che può interessare, nulla avrà il mio voto in futuro: a livello europeo, nazionale, regionale, locale (è così da anni). Tornerei a farlo solamente per una proposta realmente ambientale di governo che mettesse al centro una politica rigorosamente verde. Nessun giubilo per chi trionfa dopo aver affossato la “Plastic Tax” a livello regionale.Continua a leggere “Non voto (2)”
Meditare
Orbene, l’utilizzo delle Onde Alfa durante la fasi della meditazione è un tramite importante. Questa sera durante la tecnica meditativa dell’osservazione neutrale dei “pensieri”, sono naturalmente apparsi mondi acquorei ed esseri chimerici, forme, luoghi, ambienti inconcepibili che non è dato riportare. C’erano teste di gambero ed enormi tavole imbandite su oceani di nettare, e poiContinua a leggere “Meditare”
Un pomeriggio al mare
Una madre e una figlia infernali dalle voci rauche e metalliche turbano la mia ricerca di pace e meditazione. Non sono tecnicamente “madre e figlia”, ma tutto ciò che esula da un rapporto consacrato come tale. La figlia racconta tutte le sue conquiste alla madre: prima un pugile, poi un meccanico. Confida che si è scopataContinua a leggere “Un pomeriggio al mare”
Una nuova umanità
Vedo già quel futuro in cui il reddito sarà separato dal lavoro. Si nascerà con un credito e non con un debito. Il lavoro sarà una scelta che non sarà legata alla necessità di campare (a chi sorriderà consiglio di leggere economisti fuori dalla nomenclatura mainstream), ciò grazie alle biotecnologie, alle nuove iniziazioni, alla nuovaContinua a leggere “Una nuova umanità”
Invettiva di Natale (Delirare il 25 dicembre come pratica spirituale)
Antico e futuristico. Meditare e videogiocare, leggere testi arcaici e vedere serie tv… Sempre questa necessità di catalogare “male” tutto ciò che passa a fianco della nostra opinione, il paradossale, lo “straordinario”. L’ordinario “nostro” e lo straordinario degli “altri”. Proiezioni. Tutto ciò che non passa attraverso il “trombonismo” diventa eccezionale, e dunque “esotico”. Da quiContinua a leggere “Invettiva di Natale (Delirare il 25 dicembre come pratica spirituale)”
Un sogno
Certo che io faccio dei sogni “assurdi”… riesco a strappare con le unghia i brandelli di ciò che lì pare dipanarsi in un magistero di grazia e tremenda logica, e che al risveglio non si presenta altrimenti che come il risultato del maldestro scarabocchio di un mutilato che tenti di riprodurre un’opera del Canova. Comunque, questi iContinua a leggere “Un sogno”
Il mio gatto Lucrezio
Ai soliti censori. Non c’è il “gatto”. Ci sono “i gatti”, ossia esseri complessi dotati di personalità infinite. Non ci sono i “gatti”, c’è il proprio gatto, ossia una creatura che occorre saper ascoltare e conoscere. Ci sono gatti che amano l’acqua, che amano uscire, altri che non si muovono di casa e vivono nascosti.Continua a leggere “Il mio gatto Lucrezio”
La Venere del Vecellio
La Venere che sorge dal mare del Vecellio. Simbolo di bellezza, divinità, mistero, oggi sarebbe giudicata come una ragazza in sovrappeso, che si nutre di eccessivi carboidrati, che si muove poco, ecc. Le sarebbe consigliata una dieta low carb, una terapia psicoterapeutica di supporto, e caldeggiati certi interventi e ritocchi di estetica: soprattutto il rifacimento delContinua a leggere “La Venere del Vecellio”
