Chi rimane coerente alle proprie visioni del mondo può passare dall’oggi al domani da progressista a conservatore, senza aver cambiato nulla del proprio agire, volendo, del proprio heideggeriano essere nel mondo. Insomma, fatemi capire. Ci sono i “buoni” che escono da “X” e i “cattivi” che stanno con Musk e Trump, ossia con la nuova tecnologiaContinua a leggere “Fuga da “X”: Elon Musk da Obama a Trump. Il cortocircuito cognitivo progressista”
Archivi dell'autore:Francesco Cusa
Considerazioni estetiche sull’arte e la musica in funzione dell’elaborazione di una nuova ricerca sui programmi di studio
Capitolo 1: La Trasformazione PersonaleDa almeno cinque anni la mia vita è cambiata. Accantonati gli sciocchi ardori, vivo le mie giornate con densità assoluta. È una sorta di centratura, di focus inerente l’eterno apprendere come missione di vita. I concerti sono diventati pochi e di qualità. Pubblico dei cd, e svariati libri di poesia, saggistica,Continua a leggere “Considerazioni estetiche sull’arte e la musica in funzione dell’elaborazione di una nuova ricerca sui programmi di studio”
Recensione di “Parthenope” di Paolo Sorrentino
Parthenope è la divinità che raccoglie ogni aspetto della vita e delle contraddizioni di un universo chiamato Napoli. Sorrentino tramite la storia di una donna racconta la città, adagiata come il molle corpo del Leviatano che nasce dalle acque per assurgere alle vette del Vesuvio. In mezzo passa la vita, con le angosce, gli ardori,Continua a leggere “Recensione di “Parthenope” di Paolo Sorrentino”
Ha ancora senso parlare di arte e di artisti nel 2024?
Scrivo a braccio cercando di riassumere alcuni miei interventi vocali espressi in una chat whatsapp sull’argomento. Lascerò dunque spazio all’ardore del discorso più che al puntiglio della citazione. Definire cosa sia l’arte, l’oggetto estetico, al netto dell’urgenza espressiva del darsi e del farsi nel gioco di permutazioni della vita dei sapiens, oggi, nel 2024, eContinua a leggere “Ha ancora senso parlare di arte e di artisti nel 2024?”
Recensione di “Megalopolis” di Francis Ford Coppola
Contingenza vs utopia. L’ultimo Film di Coppola è un delirio, ma a me poco importa. Coppola non poteva che delirare perché delirante è ciò che appare agli occhi di chi non può vedere. Un film-testamento caotico, frammentario, in cui le visioni si inframezzano alla narrazione, che si cura poco di scadere nel kitsch e nelContinua a leggere “Recensione di “Megalopolis” di Francis Ford Coppola”
Nemesi
NEMESI E giunsero nella notte oscuri e non vistii messi muniti di falci e uncinia far scempio dell’umano cogitaredei discorsi e delle perifrasidi lor dialoghi concitatia pugnalare di sangue nero nella nottesì, giunsero i messi a riportare l’ordinepresso gli ilici avidi e corrottitutto un rotolare di teste mozzatedi sordo rumoreggiar di crani sull’asfaltogiunsero a purgareContinua a leggere “Nemesi”
Io studio tutto il giorno
Io studio tutto il giorno. Sempre. Non c’è domenica che tenga. Non ci sono vacanze. Aborro le vacanze. Cosa devi andare a vacanzare? Io studio. Tu vai in vacanza. Non ci sono finalità. Non si utilizzano strategie funzionali. Non si danno logiche compiacenti al mercato. La mia missione è devozionale. Vivo per sondare l’insondabile, perContinua a leggere “Io studio tutto il giorno”
Recensione di “Joker: Folie à Deux” di Todd Philipps
La verità è che Todd Phillips non poteva realizzare seguito migliore al suo “Joker” di successo, e chi critica questo musical noir potrà solo far ricorso ad eventuali problematiche relative al personale gusto (il riferimento alle patetiche stroncature “veneziane” è voluto, eccome) non di certo a prerogative di sceneggiatura, dialoghi, scrittura, regia, plot ecc. IlContinua a leggere “Recensione di “Joker: Folie à Deux” di Todd Philipps”
La crepa nella monade
È in una notte come questa che gli angeli caddero a frotte nei cieli quell’arco di luce rimase come un graffio in quel pianeta lontano. Più tardi sulla Terra due folli si innamorarono e generarono la figliolanza pazza che portò caos e terrore. Il nesso che lega questi due eventi così distanti nel tempo eContinua a leggere “La crepa nella monade”
In questo porco mondo: Pinuccio l’immortale
Pinuccio si credeva immortale fin dai primi giorni della sua nascita. Andava dicendo in paese che la sua non era stata una nascita ma una prosecuzione. Pinuccio si credeva immortale e innatale. Al bar faceva esperimenti con gli avventori che stavano lì a oziare con il liquore Strega. Un istante? Che cos’è un istante? Ora?Continua a leggere “In questo porco mondo: Pinuccio l’immortale”
Recensione de“Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini
Raramente mi sono ritrovato a provare emozioni così forti in un film. “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini è il racconto molto personale di momenti vissuti dalla regista con il padre, Luigi Comencini. È un inno al cinema, alla bellezza dell’arte che fiorisce dai traumi, dalle spine, dalla sofferenza, dalla droga. Inoltre è uno spaccatoContinua a leggere “Recensione de“Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini”
Recensione di “Never Let Go” di Alexandre Aja
Quando certa critica è unanime nel liquidare film di questo genere, di solito mi precipito a vederli. Quasi sempre tali approcci cinematografici vengono liquidati e derubricati negli alvei di comodo da parte di una critica ignorante e poco edotta rispetto alle tematiche trattate. Intendiamoci. “Never Let Go” non è un capolavoro, ma è certamente unContinua a leggere “Recensione di “Never Let Go” di Alexandre Aja”
Che ne posso sapere io da qui?
Settembre il suo miracolo.Luce surreale come di quadro gotico.Vento che spazza la sera.Stanotte ho visto un teschio fra le nubi.Sorella Morte, carezza sulle guance.Nella notte il mio respiro è di nessuno.Inerti fra le coperte giacciamo, a milionate.Le mie gatte annusano in giardino.Un aereo solca il cielo perenne.Gente che va.Altrove.Dal letto solo un ronzio.Giacciamo noi, cheContinua a leggere “Che ne posso sapere io da qui?”
COSMOGRAMMA
A ciò che in questa notte muovealla sciabola nera che fende l’inerteio tendo per indole e formacome un soldato al perenne richiamo. Le rocce silenti bagnate dal mare nerodue gatti rovistano nella differenziatai lampioni arancioni dell’amministrazione comunale. Stasi apparente.Son vigile. Non vivo l’incanto. Non dal manico afferro la lamae so bene che ho solo unContinua a leggere “COSMOGRAMMA”
Francesco Cusa’s DISCOGRAPHY/DISCOGRAFIA
Francesco Cusa’s DISCOGRAPHY Su Bandcamp: https://francescocusa.bandcamp.com/music CUSA DISCOGRAPHY (77cd) AS A LEADER:– FRANCESCO CUSA Impasse “su Jacques Prévert” SPLASC(H) Rec. CDH609.2, (1997)– FRANCESCO CUSA “66six” – Du Démon et d’autres questions – BASSESFEREC 002 – (1999)– FRANCESCO CUSA “66SIXS”, “Stormy Suite”, Erosha 020 (2009)– FRANCESCO CUSA & CRISTINA ZAVALLONI Impasse”New original soundtrack for Aurora byContinua a leggere “Francesco Cusa’s DISCOGRAPHY/DISCOGRAFIA”
13 settembre
Oggi ho visto la luce settembrina farsi peculiarità da quadro di Magritte e mi è parso per un istante che qualcosa delle sofferenze altrui – e delle mie alquanto – potesse esser scontato dal computo amaro dai rendiconti di un Dio fiscale eContinua a leggere “13 settembre”
Vademecum iniziatico per viaggiatori dimensionali: “Leggerezza nella Profondità”
Da qualche tempo ho fatto tesoro di questa mia massima: Leggerezza nella Profondità”. Mi è apparsa come una scritta fluorescente su una vetrina di un negozio che frequento abitualmente nei miei sogni (ci vado di notte a comprare cose varie di cui non riferirò in questo scritto). Per attraversare gli abissi infernali giova accompagnarsi diContinua a leggere “Vademecum iniziatico per viaggiatori dimensionali: “Leggerezza nella Profondità””
Davanti allo specchio
DAVANTI ALLO SPECCHIO Non sono nessuno, eppure faccio ombra. Il mio sangue pulsa forte nelle vene, sono solo spettatore.Ogni cosa mi partecipa d’una estraneità caustica e familiare.Chi è a me ostile mi è fratello e vive ben nascosto fra le pieghe del percepito.La prossimità mi disgusta quanto mi completa la spontaneità d’un abbraccio scomposto.Talvolta sorridoContinua a leggere “Davanti allo specchio”
Quattro mie composizioni analizzate e descritte con tanto di partiture e ascolti: “Le Lancôme de Lacan”, “Luminal”, “Pharmacology” e “Dopo tanto cirare…”.
1) Per anni ho composto musiche per il mio progetto “Skrunch”. Le formazioni si sono susseguite anche a causa delle elaborazioni tematiche complesse e necessitanti di prove. Ricordo i complimenti di un esaltatissimo Keith Tippett dopo un nostro concerto in quel dì Lentini.In questo brano “Le Lancome de Lacan”, come evidente dalle partiture, si intersecanoContinua a leggere “Quattro mie composizioni analizzate e descritte con tanto di partiture e ascolti: “Le Lancôme de Lacan”, “Luminal”, “Pharmacology” e “Dopo tanto cirare…”.”
A star coi gatti
A star coi gatti poi s’impara quanto doppia e falsa sia l’umàn natura ⁃ non che i gatti sian da meno che d’inganni son maestri – ma coi gatti tu ci vivi come a scuola e il metterla in saccoccia a chi si fida diventa fine arte da gattara. È il loro fondamento esistenziale. Continua a leggere “A star coi gatti”
Claudia Scavone recensisce “Il Giusto Premio” di Francesco Cusa, silloge poetica edita da Robin Edizioni
Un link dove comprare il testo: https://www.ibs.it/giusto-premio-libro-francesco-cusa/e/9791254677124 “Il giusto premio” di Francesco Cusa è un’opera che si distingue per la sua capacità di fondere la narrativa con l’arte del jazz. Cusa, noto musicista e compositore, trasporta il lettore in un viaggio sonoro attraverso le pagine del suo libro. La sua prosa è ritmica, quasi musicale,Continua a leggere “Claudia Scavone recensisce “Il Giusto Premio” di Francesco Cusa, silloge poetica edita da Robin Edizioni”
Cos’è la “liscìa” catanese
Indicata spesso come giustificazione per una ridarella prolungata, la “liscìa” va tuttavia sottolineato che non ha mai niente a che vedere con l’alcol e che, anzi, indica proprio lo stato di leggera ebbrezza che colpisce chi per la verità non ha bevuto nemmeno un goccio. Io sulla liscìa dovevo prima o poi scrivere qualcosa. IContinua a leggere “Cos’è la “liscìa” catanese”
Una mia poesia dedicata alle anime reiette: Resurrection!
RESURRECTION!È la notte di chi aspetta nel buio con le mani sudateè la notte di chi palpita e perde un battitoè la notte dei reietti, degli sporchi, dei farabuttiè la notte degli sdentati, degli storpidei bambini con l’affannoè la notte di chi deve decidere con spietatezzaè la notte degli assassini e dei santi mendicantiè laContinua a leggere “Una mia poesia dedicata alle anime reiette: Resurrection!”
Claudia Scavone recensisce il mio romanzo “Vic”
Qui un link per acquistare il romanzo: https://www.amazon.it/Vic-Francesco-Cusa/dp/8893414821 Claudia Scavone ha il grande pregio di saper cogliere l’anima delle… cose. La sua recensione ha messo in luce aspetti ancora non esplorati nel linguaggio di quest’opera in eterno divenire che è il mio romanzo “Vic”, soprattutto grazie ai suoi riferimenti all’arte visiva. Parole chiave: #realismomagico #viaggiointerioreContinua a leggere “Claudia Scavone recensisce il mio romanzo “Vic””
Dario Consoli recensisce il mio romanzo “Vic”
Un link per acquistare il libro: https://www.amazon.it/Vic-Francesco-Cusa/dp/8893414821 Dopo alcuni anni il mio romanzo “Vic” continua a nutrirsi di svariate interpretazioni intorno alla sua trama e alla complessità della sua struttura. È stupefacente constatare quante cose siano emerse e quante altre, probabilmente, ancora potrebbero affiorare nel prossimo futuro relativamente a quest’opera in perenne divenire. Sono particolarmenteContinua a leggere “Dario Consoli recensisce il mio romanzo “Vic””
L’Annuncio
Le ultime olimpiadi sono state ilmanifesto globale della nascita del nuovo sapiens. L’annuncio. Difendere “posizioni” in questo momento storico di radicale cambiamento, anche da un punto di vista temporale, ossia di ontologia del tempo in senso heideggeriano (non vi spiego perché), è semplicemente ridicolo. L’attentato è al buon senso: quello è/sembra un uomo/ha la forzaContinua a leggere “L’Annuncio”
Maschere e potere nell’era dell’inganno globale
Questa è una delle epoche più intolleranti di sempre, l’intolleranza del 2024 essendo l’ambiguo della maschera, la perfida fattura del suo intaglio, l’osceno ghigno del volto ch’essa mima.
Vero o falso: fenomenologia dell’informazione nell’era dei debunker
Oggi dire la “verità” significa arrivare per “primi” a dare una notizia. Quindi oggi non possiamo accedere ad alcuna “verità” per tramite dei media, giacché a prevalere sono le logiche del Circo Mediatico e dei suoi comprimari al servizio del potere. Diffidate delle notizie dei media e avrete fatto un passo sincero verso ciò cheContinua a leggere “Vero o falso: fenomenologia dell’informazione nell’era dei debunker”
“Spiragli”, una mia poesia contenuta nella silloge “Canti Strozzati”
Qui trovate il libro: https://www.amazon.it/Canti-strozzati-Francesco-Cusa/dp/8867703439
“Come una perenne teofania”, una mia poesia contenuta nel libro “Il Giusto Premio”
Qui un link per l’acquisto del libro: https://www.mondadoristore.it/Il-giusto-premio-Francesco-Cusa/eai979125467712/
Catania e gli asini raglianti
TEMA: CATANIA E GLI ASINI RAGLIANTI.SVOLGIMENTO: “A Catania ci sono tanti asini raglianti che pensano di avere le ali. Scrivono in maniera sgrammaticata, ma hanno velleità di volo. Ad esempio omettono gli accenti perché il ragliare li rende impazienti. Ci sono anche esemplari di pony-nani che si credono angeli volanti ma che sono anch’essi deiContinua a leggere “Catania e gli asini raglianti”
In questo porco mondo: il signor Niente
Non ne poteva più di se stesso, del suo nome, della sua vita. Così decise di andare all’anagrafe e di farsi cambiare nome. Scelse di chiamarsi Niente di nome e Niente di cognome. Sì sentì sollevato. Si sentì leggero come una piuma. Il suo tormentato passato, zac!, cancellato in un istante. Dopo poco cominciarono iContinua a leggere “In questo porco mondo: il signor Niente”
“V come Veronica”: un racconto contenuto nel mio libro “Novelle Crudeli”
La Boldrini e la Schlein nel remake di: “Anche gli angeli tirano di destro”.
Ormai il vero fascismo è nei valori di questa “sinistra” woke-gender-fluid-arcobaleno-boldrinara-schleineniana, a sua volta prodotto finanziato da poche cordate di plutocrati che hanno in mente di governare il sacrosanto cambiamento e di direzionarlo verso prassi speculative volte all’uniformizzazione e all’omologazione delle menti (salto di specie dopo il limite di encefalizzazione raggiunto). Il fine è soloContinua a leggere “La Boldrini e la Schlein nel remake di: “Anche gli angeli tirano di destro”.”
Il vizietto del discredito
Oramai siamo alla ghettizzazione del pensiero dietro comodi slogan. Si presume che l’interlocutore sia una sorta di replicante in aderenza col parere e le ideologie di comodo. Rammento il Bateson in “Mente e Natura” che mostra come il meccanismo del discredito si attivi proprio modificando in modo strumentale e brutale le mappe (e le relativeContinua a leggere “Il vizietto del discredito”
Dell’incomunicabilità
Il caldo tormentava il luglioboccheggianti gli italianigiocavano a capirsimail linguaggio tesseva trappoleela gente si detestavale mogli urlavano ai maritii trans sputavano in faccia alle lesbichei figli si picchiavano con gli altri figliperché un “ma” poteva essere un’armae l’uso dell’asterisco graffiava la lingua. Cosìprese a fare ancora più caldoele strade si scioglievano nella canicolal’acqua mancavaepure l’elettricitàContinua a leggere “Dell’incomunicabilità”
La visione di Coglitor Carmèllo, da Furci cantór e menestrello
Stava in Furci un menestrello/che di nome fa Carmello/di talento Coglitore/fu di banda suonatore. Col suo piffero incantava/la madama che passava/ma da sempre avea in mente/di coinvolgere sua gente. Così giunto a mezz’età/sollazzato sul sofà/ebbe in conto di creare/un evento in riva al mare. Salutare dal mattino/l’albeggiare del divino/poi la sera nel piazzale/un bel numeroContinua a leggere “La visione di Coglitor Carmèllo, da Furci cantór e menestrello”
Il mio cinquantottesimo compleanno
Ieri 20 luglio dell’anno del Signore 2024, ho avuto l’infelice e perfida idea di festeggiare l’approssimarsi della mia dipartita invitando un logoro drappello di gente disagiata e con problematiche psichiche e di lallazione in quel di Zo.Lo scopo reale di questo esperimento era quello di approfittare delle donne single con la scusa del compleanno, eContinua a leggere “Il mio cinquantottesimo compleanno”
Le piccole disavventure dell’ibridato sapiens che si sentiva onnipotente.
Non esiste nessun essere umano che non sia frutto di ibridazione. Noi siamo “artificiali”. Il soma è artificiale. Lo sapevano millenni fa gli antichi rishi. “Automa” non significa nulla. Ciò che creeremo (androidi o similari) sarà la nostra implementazione, saranno i nostri figli, la nostra evoluzione che seguirà processi segnati da ben altre direttive cabalistiche.Continua a leggere “Le piccole disavventure dell’ibridato sapiens che si sentiva onnipotente.”
Le piccole disavventure dell’ibridato sapiens che si sentiva onnipotente.
Non esiste nessun essere umano che non sia frutto di ibridazione. Noi siamo “artificiali”. Il soma è artificiale. Lo sapevano millenni fa gli antichi rishi. “Automa” non significa nulla. Ciò che creeremo (androidi o similari) sarà la nostra implementazione, saranno i nostri figli, la nostra evoluzione che seguirà processi segnati da ben altre direttive cabalistiche.Continua a leggere “Le piccole disavventure dell’ibridato sapiens che si sentiva onnipotente.”
Essere un artigiano del 2024: la cura dell’apprendimento
Da almeno cinque anni la mia vita è cambiata. Accantonati gli sciocchi ardori, vivo le mie giornate con densità assoluta. È una sorta di centratura, di focus inerente l’eterno apprendere come missione di vita. I concerti sono diventati pochi e di qualità. Pubblico dei cd, e svariati libri di poesia, saggistica, narrativa per evidenziare ilContinua a leggere “Essere un artigiano del 2024: la cura dell’apprendimento”
L’inferno sonoro: prove tecniche dell’angoscia nella vita del sapiens
Esistono timbri vocali in grado di determinare angoscia, molestia e come un pervicace, per quanto astratto, senso di morte. È una sorta di sonorità femminile che muove dai chakra bassi e perfora pareti e resistenze, in grado di sovvertire ogni ordine di legge dell’acustica. Sovente, tale timbrica oscena trova il focus durante una telefonata inContinua a leggere “L’inferno sonoro: prove tecniche dell’angoscia nella vita del sapiens”
Cos’è la morte. Appunti.
Cos’è il “Grande Spavento”, come lo definiscono i buddisti: perché ci fa così paura il “morire”? Annullarsi. Finire. Scomparire. Stare in ascolto e percepire la vita. È un flusso? Una corrente? È il respirare? È il pensare? È il desiderare? L’amare? Il soffrire? Il gioire? È forse aver paura? Si. Anche. O meglio, è laContinua a leggere “Cos’è la morte. Appunti.”
Cos’è la morte. Appunti.
Cos’è il “Grande Spavento”, come lo definiscono i buddisti: perché ci fa così paura il “morire”? Annullarsi. Finire. Scomparire. Stare in ascolto e percepire la vita. È un flusso? Una corrente? È il respirare? È il pensare? È il desiderare? L’amare? Il soffrire? Il gioire? È forse aver paura? Si. Anche. O meglio, è laContinua a leggere “Cos’è la morte. Appunti.”
Due mie poesie: “Il Fiore” e “Guida alla percezione della struttura del mondo”
Il FIORE … e osservo e poi contemplo da mano ignota fior reciso la superba coppa del tuo calice spander la corolla oltre lo spazio. S’erge maestoso il tuo pistillo come periscopio di sue gemme ornato quale frutto dell’ovario nello stigma dal vermiglio che in arancia poi si muta. Vana cerca di miracolo è laContinua a leggere “Due mie poesie: “Il Fiore” e “Guida alla percezione della struttura del mondo””
La Schlein balla sul carro del Pride…
Questa vignetta è un capolavoro. Simboleggia perfettamente la torsione dei valori a “sinistra”. Dietro la retorica dei diritti civili si nasconde una fortissima tendenza all’intolleranza che si espleta poi nella nosologia delle classificazioni di genere (sentivo ieri il giornalista omosessuale Tommaso Cerno raccontare al programma radiofonico “La Zanzara” delle discriminazioni feroci subite all’interno del PD:Continua a leggere “La Schlein balla sul carro del Pride…”
Cosa è l’essere. Cosa è la domanda.
Quando lessi Hegel avevo bene in mente la problematica dell’essere da lui ripresa dopo Platone e Aristotele. Pochi conoscitori di Heidegger, ne sono certo, sono informati del fatto che la sua struttura formale della domanda circa l’essere è stata ampiamente oggetto di teorizzazione e speculazione presso culture altre rispetto a quella “occidentale”. Tant’è che inContinua a leggere “Cosa è l’essere. Cosa è la domanda.”
Scritti sull’arte
In fin dei conti tutta l’arte è naturale essendo artificiale l’ordine che segue nel tentativo sistematico di catalogarla. O forse anch’esso è naturale. Vediamo. Io ritengo che nel giugno del 2024 si può dire che ogni forma artistica sia sostanzialmente imitativa. Il Demiurgo, l’artista, il creatore del mondo riproduce la purezza che dall’Ogdoade procede versoContinua a leggere “Scritti sull’arte”
In questo porco mondo: “Mamma, sei tu la mamma?”
– Mamma, sei tu la mia mammina? – chiedeva Stelvio alla vecchia Zia Concetta sulla panchina. – Mamma, sei tu la mia mammina? – implorava Stelvio al postino Gedeone. Mamma, sei tu la mia mammina? – sussurrava Stelvio alla squadra di calcio del Barrafranca dagli spalti della tribunetta desolata. Mamma, sei tu la mia mammina?Continua a leggere “In questo porco mondo: “Mamma, sei tu la mamma?””
Alcune mie riflessioni sul film “Donnie Darko”
Dopo vent’anni, sono alla mia quarta visione di questo capolavoro, un vero e proprio oggetto anomalo nel panorama cinematografico. Questa quarta visione mi ha comunicato delle informazioni che non possono essere trascritte in quanto relative a forme comunicative di natura metacinematografica (a tal scopo, inserirò in corsivo estratti che fungeranno da compendio allo scritto). DiròContinua a leggere “Alcune mie riflessioni sul film “Donnie Darko””
