Che palle i catanesi che tornano a Natale dal Nord.

Che rottura dì palle i catanesi che ritornano a “casa” dal Nord per Natale, con tutto quel portato di ardore emotivo che li rende per qualche giorno empatici e vogliosi di solarità e mari. Io spero diluvi fino al 6 gennaio, così poi se ne tornano nelle Padanie col loro fardello di prodotti locali, magariContinua a leggere “Che palle i catanesi che tornano a Natale dal Nord.”

I valori dividono, il denaro unisce: il woke come copertura morale del capitale

Da sempre il mondo non è stato tenuto insieme da valori condivisi, da diritti universali o da una qualche armonia culturale. È stato tenuto insieme dall’oro. E poi, più tardi, dalla moneta. Punto. Popoli che non si capivano, che parlavano lingue incomunicabili, che adoravano divinità incompatibili, che vivevano secondo codici morali opposti, hanno commerciato, siContinua a leggere “I valori dividono, il denaro unisce: il woke come copertura morale del capitale”

La Nuova Inquisizione Morale

È curioso come oggi basti una parola — “fascista” — per mettere a tacere chiunque.La cosa impressionante è che nessuno sembra accorgersi della deriva inquisitoria. Non si discute più nulla: si marchia. L’altro non è un interlocutore, è una macchia da cancellare. E questa operazione di purezza — così simile ai vecchi puritanesimi che siContinua a leggere “La Nuova Inquisizione Morale”

Il Circo Mediatico della Gruber e i suoi animali da cortile: l’epica tragicomica di chi ha dimenticato il Green Pass ma ricorda a memoria il palinsesto.

Il Circo Mediatico – quello che Preve aveva già smascherato quando tutti ancora lo veneravano – ha riacceso i riflettori della “protezione”. La vetrina della Gruber, con i suoi ospiti che sembrano usciti da un casting per indignati professionisti, si è trasformata nell’aula permanente contro i cosiddetti “propal”, bersagliati dopo l’incursione nella redazione de LaContinua a leggere “Il Circo Mediatico della Gruber e i suoi animali da cortile: l’epica tragicomica di chi ha dimenticato il Green Pass ma ricorda a memoria il palinsesto.”

Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà

Il furto, oggi, non ha più nulla a che vedere con la necessità. È diventato una forma di estetica, un gesto che appartiene più al teatro dell’immagine che alla sopravvivenza. Non si ruba per vivere: si ruba per apparire vivi. È questo il punto più grottesco e più rivelatore della nostra epoca: il desiderio nonContinua a leggere “Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà”

Quando il Parlamento vota all’unanimità: il vero tema è un altro

Premessa Viviamo in un Paese – e in un mondo – in cui l’offerta sessuale è ovunque, continua, ipertrofica: pubblicità, social, piattaforme, esibizionismi normalizzati. Una pornografia diffusa, non più relegata ai margini, ma incorporata nel quotidiano. E tuttavia, proprio in questa epoca di sovraesposizione erotica, assistiamo al fenomeno opposto: la normazione minuziosa del sesso, ilContinua a leggere “Quando il Parlamento vota all’unanimità: il vero tema è un altro”

La Gaza dimenticata: estetica dell’indignazione a tempo determinato

Nel giro di poche settimane, il furore collettivo per Gaza si è dissolto come nebbia nella mattina algoritmica. Guai a chi, solo un mese fa, non manifestava, non si schierava, non gridava: adesso cala la mannaia del silenzio mediatico. Gaza rimossa: il lutto fagocitato dal presente performativo. Potrebbe essere il titolo di un saggio d’altriContinua a leggere “La Gaza dimenticata: estetica dell’indignazione a tempo determinato”

“L’anniversario di Pasolini, ovvero la sagra del copia-incolla”

Ogni anno, alla stessa ora, lo scempio si ripete. Sfilano le citazioni, i frammenti, le frasi amputate — brandelli di Pasolini usati come santini da chi non ha mai aperto una sua pagina intera. È la nuova forma di idolatria digitale: un copia-incolla dell’indignazione, un culto dell’aforisma senza conoscenza, dove si finge di pensare attraversoContinua a leggere ““L’anniversario di Pasolini, ovvero la sagra del copia-incolla””

La perversione deritualizzata e l’osceno integrato

Questa repressione-finta-liberazione woke, coniugata all’era di Onlyfans e delle perversioni feticistiche da social, sta generando una montante, sorda violenza e un’esplosività che vedrà sfogo col maturarsi di quest’ultima generazione. La sacra e santa perversione, in un contesto pervertito che si mostra censorio ad hoc, muta la sua natura e diventa pratica de-ritualizzata e legittimazione dell’Osceno.Continua a leggere “La perversione deritualizzata e l’osceno integrato”

Dal corpo libero al corpo sorvegliato: il tramonto dell’eros rivoluzionario

Il paradosso di questa “sinistra” è che tutte le grandi battaglie del passato sulla liberazione sessuale sono diventate pure chimere. Ormai siamo di fronte a un movimento di repressione e oscurantismo. Da un lato si professa la libertà di genere, sesso, ecc., dall’altro si vuole normare, reprimere, legiferare financo sui rapporti sessuali: vedi delirio Boldrini.C’èContinua a leggere “Dal corpo libero al corpo sorvegliato: il tramonto dell’eros rivoluzionario”

Kefiah e Birkenstock: il “Palestine Washing”

Stamane mi sono risvegliato con questa immagine in testa e con alcuni quesiti. Non credevo di assistere a una rivoluzione di piazza avente come sostenitori i Cairo, i Formigli, i Gramellini, i Fazio, i Tosa, le Cuzzocrea, i Telese… ossia del “circo mediatico” (Preve docet) che per tutti i primi mesi di genocidio ha fomentatoContinua a leggere “Kefiah e Birkenstock: il “Palestine Washing””

L’ambiguità del segno, tra arte e cortile digitale: cronache di guerra e manipolazione

Quando Roman Jakobson affermava che il linguaggio presenta due aspetti — uno orientato al mittente, l’altro al destinatario — stava tracciando un’idea radicale: il messaggio non è mai neutro. La sua forma cambia a seconda del punto di vista. Se osservato dalla parte di chi lo emette, tende verso l’espressività; se lo si guarda dalContinua a leggere “L’ambiguità del segno, tra arte e cortile digitale: cronache di guerra e manipolazione”

La funzione drenante del potere: il paradosso dell’azione simbolica

Preciso subito la mia posizione: sono assolutamente a favore della causa palestinese e ritengo che ciò che sta avvenendo da parte di Israele sia a tutti gli effetti un genocidio. Non si tratta dunque di un esercizio di equidistanza né di un’analisi “neutrale”: la mia riflessione muove da un atto di solidarietà verso un popoloContinua a leggere “La funzione drenante del potere: il paradosso dell’azione simbolica”

Lettera aperta a chi è in ascolto

Mi riprometto di cercare di non scrivere più di questa “contemporaneità”, se non in funzione di un futuro che mi auguro il più possibile bio-tecnologico, o di un presente che riviva nella prospettiva dialettica con il passato di cui siamo emanazione. Ogni aspetto del vivere quotidiano è infettato da rigurgiti reazionari mascherati da diritti civili.Continua a leggere “Lettera aperta a chi è in ascolto”

Il naufragio della satira nella deriva sinistra del 2025

LA NUOVA CENSURA DEM C’è una vecchia barzelletta: Un uomo naufraga su un’isola deserta insieme a una splendida fotomodella. Dopo settimane di convivenza, tra i due nasce l’inevitabile passione. Tutto sembra perfetto.Ma un giorno l’uomo si avvicina alla fotomodella con un’espressione imbarazzata e le chiede:— “Senti… potresti farti un favore? Potresti disegnarti dei baffi conContinua a leggere “Il naufragio della satira nella deriva sinistra del 2025”

“Capitan Lorenzo Tosa alla caccia dei mariti porcelli!” Riflessi della nuova morale censoria nell’era del regime woke

Ormai l’Italia è diventato un paese affetto da palese disturbo bipolare grazie a una “sinistra” che è passata da Pasolini a tal Lorenzo Tosa, in preda a schizofrenie che la vedono da un lato legittimare ogni forma di perversione su “OnlyFans”, e dall’altro cassare e denunciare ogni istanza pecoreccia non legittimata dal nuovo regime woke.Continua a leggere ““Capitan Lorenzo Tosa alla caccia dei mariti porcelli!” Riflessi della nuova morale censoria nell’era del regime woke”

Albe e tramonti dei nuovi feticci nell’immaginario del post-girotondino

https://vm.tiktok.com/ZNdQ2k8Wp/ Purtroppo abbiamo bisogno di continui stimoli in un processo mediatico che, da un lato viene criticato, e dall’altro si nutre degli scarti del Sistema. Perfino atti lodevoli diventano preda della fagocitazione della società della sorveglianza che necessita di feticci da mandare al macello. Per fortuna tutto questo scomparirà a breve, insieme a tutto ilContinua a leggere “Albe e tramonti dei nuovi feticci nell’immaginario del post-girotondino”

Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.

L’uomo è crudele. La storia della sua evoluzione, della nascita di stati e nazioni è fondata sull’omicidio, le guerre, gli sterminii e sul perenne tentativo di regolamentare giuridicamente tali modalità connnaturate al dominio e al potere. Madri, padri, nonni, nonne, figli, figlie, zie, zii, cugini, cugine, nuore e generi, hanno costellato la recente storia dellaContinua a leggere “Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.”

Il parassita sapiens sapiens

https://www.instagram.com/reel/DJggDZlMwK5/?igsh=cTN1NDlnaDdrNjZi Il vero mostro sulla Terra è il sapiens sapiens. Guardate qua. Io spero che ci evolveremo verso forme altre che non prevedano più questo osceno parassitarismo da parte di questo usurpatore estraneo al meraviglioso Regno di Natura.Quando parliamo di diritti umani e civili dovremmo forse avere contezza che stiamo solo parlando di criteri attiContinua a leggere “Il parassita sapiens sapiens”

Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025

Io le ho vissute tutte. Tutte. Da quando avevo 5 anni. Ho sofferto. Ho visto il saccheggio della squadra di Stato, laFiat, l’ho vista fregarsi una marea di scudetti quando ancora era possibile farlo impunemente. Questa sera l’Inter ha superato quella del 2010. Sono emozioni che non si possono descrivere. Questa è l’EPICA. L’Epica. Sì,Continua a leggere “Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025”

Italiani brava gente

Il 25 aprile non sarà mai un “14 luglio” o un “4 luglio”, perché l’Italia non è storicamente un “paese” ma un insieme di particolarismi e di corporativismi. Il 25 aprile è divisivo perché è la data che coincide con la fine di una guerra civile feroce e dilaniante. Sarà sempre una festa lacerante eContinua a leggere “Italiani brava gente”

Il Sacrificio

Pasqua. Le 14. Strade assolate. Strade desolate. Profumi di primavera. Zaffate di carne in arrosto cotta in aceto furente. L’Esterno divora gli Interni. Un ciclista solitario è un mio fratello. Un vecchio che cammina sul marciapiede con le mani dietro la schiena. Domani è Pasquetta. Penso. L’Esterno del Cristo risorto. L’Interno delle piaghe d’Egitto :Continua a leggere “Il Sacrificio”

Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau

Estrapolo liberamente da questi due testi. Lascio al lettore la libera interpretazione. L’accostamento fra i due testi é puramente analogico e dovrebbe far scaturire in certe menti e in certi cuori un barlume di profonda conoscenza. COME ERODERE TUTTE LE PRECEDENTI STRUTTURE DI POTERE DEL MONDO, MINARE IL POTERE DELLO STATO E DELLA DEMOCRATIZZAZIONE DELContinua a leggere “Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau”

Calenda greca

Questo video dovrebbe passare alla storia come manifesto di ciò che la “sinistra” è oramai diventata in questo paese. Calenda è l’emblema di questa deriva che si apre in forma di voragine tra una élite oligarchica di rampolli e… l’umanità. E io potrei farvi nomi e cognomi di amici e conoscenti che stanno ancora dietroContinua a leggere “Calenda greca”

I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri

Ma voi ve lo immaginate un comizio dei Fratoiannez o della Schlein a Mirafiori, o allo Zen di Palermo, o a Scampia ecc.? Questa “sinistra”, ormai chiusa nel ghetto della propria autoreferenzialità, incarna sempre più la Marie Antoniette de “S’ils n’ont plus de pain qu’ils mangent de la brioche”, consapevole com’é della voragine che oramaiContinua a leggere “I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri”

Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche

FINE DEL SESSANTOTTOLe “sinistre” mondialiste chiedono armi e guerre, le “destre” mondialiste chiedono negoziati e pace. I nuovi fascisti utilizzano strumentalmente il “fascismo storico” per affermare surrettiziamente le loro istanze fasciste. Il discorso di Vecchioni e la manifestazione DEM (erano loro, altro che cazzi) sono lo spaccato purulento della piaga che infesta le menti eContinua a leggere “Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche”

Sempre combatterò contro i passive-aggressive…

Sempre combatterò contro i passive-aggressive, contro quelli che ti fanno la morale per poi sibilare sinuosi e venefici dal sottoscala della parrocchia laica. Ne ho conosciuti parecchi di questa schiatta, uomini e donne d’una violenza rara, fisica e verbale, d’una violenza spesso cieca e irrelata. Stanno tutti con questa nuova vulgata del politicamente corrOtto-arcobalenato-post-piddino-trans-eunte, aContinua a leggere “Sempre combatterò contro i passive-aggressive…”

Catania apericena e cimitero

Il sole invernale di un inverno che scimmiotta l’inverno tramonta sugli apericena dei catanesi, intabarrati nei pellicciotti sintetici, le mani guantate, a dispetto della temperatura che nell’oscurità ascellare strizza le ghiandole sudoripare, eterna lotta tra natura e cosmesi, osservavo, mentre le alopecie dei chitarristi sulla cinquantina brillano sotto il faretto impietoso, e due scimunite accennanoContinua a leggere “Catania apericena e cimitero”

Inclusione o separazione?

La schizofrenia alberga oramai a più livelli. La cosiddetta cultura woke è portatrice di un’affezione preoccupante in tal senso. Essa si fa promotrice di una cultura inclusiva in grado di accogliere e armonizzare le minoranze di genere, al contempo rivendicando una sempre più complessa distinzione tra variabili di genere. La sigla LGBTQIA+ è il momentaneoContinua a leggere “Inclusione o separazione?”

La censura silente

Insomma, siamo al paradosso che oggi certe copertine de “Il Male” o del“Vernacoliere” sarebbero considerate di destra, perché fuori dalle logiche del politicamente corretto che stanno trasformando questa “sinistra” in una sorta di refettorio del diritto civile perenne. E questo cambiamento è reale perché difficilmente qualcuno a sinistra avrebbe mai pensato solo qualche anno faContinua a leggere “La censura silente”

Apologia di Donato Inglese

Sarebbe troppo semplicistico e riduttivo relegare l’opera di Donato Inglese alla vulgata dominante dei video-commentatori sul web che oramai imperversano dopo ogni match calcistico.Inglese usa a pretesto il calcio; il suo è un eterno “funerale al match”, un rito che simboleggia la “fine di ogni evento” e che dà voce all’irrazionale calcistico tramite la celebrazioneContinua a leggere “Apologia di Donato Inglese”

Paura e delirio nella società dei consum(at)i

Purtroppo i Sapiens sono una specie corrotta e adesso divampa questa ridicola contrapposizione al naturale cambiamento evolutivo. Cascano le braccia. Ma tant’é. Il bello è che si è convinti di “averla fatta franca” con queste ridicole tattiche di contestazione. Io ovviamente ho caricato tutto su “IO” e mi godo certa fine di rotture di coglioni.Continua a leggere “Paura e delirio nella società dei consum(at)i”

Fuga da “X”: Elon Musk da Obama a Trump. Il cortocircuito cognitivo progressista

Chi rimane coerente alle proprie visioni del mondo può passare dall’oggi al domani da progressista a conservatore, senza aver cambiato nulla del proprio agire, volendo, del proprio heideggeriano essere nel mondo. Insomma, fatemi capire. Ci sono i “buoni” che escono da “X” e i “cattivi” che stanno con Musk e Trump, ossia con la nuova tecnologiaContinua a leggere “Fuga da “X”: Elon Musk da Obama a Trump. Il cortocircuito cognitivo progressista”

Vero o falso: fenomenologia dell’informazione nell’era dei debunker

Oggi dire la “verità” significa arrivare per “primi” a dare una notizia. Quindi oggi non possiamo accedere ad alcuna “verità” per tramite dei media, giacché a prevalere sono le logiche del Circo Mediatico e dei suoi comprimari al servizio del potere. Diffidate delle notizie dei media e avrete fatto un passo sincero verso ciò cheContinua a leggere “Vero o falso: fenomenologia dell’informazione nell’era dei debunker”

La Boldrini e la Schlein nel remake di: “Anche gli angeli tirano di destro”.

Ormai il vero fascismo è nei valori di questa “sinistra” woke-gender-fluid-arcobaleno-boldrinara-schleineniana, a sua volta prodotto finanziato da poche cordate di plutocrati che hanno in mente di governare il sacrosanto cambiamento e di direzionarlo verso prassi speculative volte all’uniformizzazione e all’omologazione delle menti (salto di specie dopo il limite di encefalizzazione raggiunto). Il fine è soloContinua a leggere “La Boldrini e la Schlein nel remake di: “Anche gli angeli tirano di destro”.”

La visione di Coglitor Carmèllo, da Furci cantór e menestrello

Stava in Furci un menestrello/che di nome fa Carmello/di talento Coglitore/fu di banda suonatore. Col suo piffero incantava/la madama che passava/ma da sempre avea in mente/di coinvolgere sua gente. Così giunto a mezz’età/sollazzato sul sofà/ebbe in conto di creare/un evento in riva al mare. Salutare dal mattino/l’albeggiare del divino/poi la sera nel piazzale/un bel numeroContinua a leggere “La visione di Coglitor Carmèllo, da Furci cantór e menestrello”

Il mio cinquantottesimo compleanno

Ieri 20 luglio dell’anno del Signore 2024, ho avuto l’infelice e perfida idea di festeggiare l’approssimarsi della mia dipartita invitando un logoro drappello di gente disagiata e con problematiche psichiche e di lallazione in quel di Zo.Lo scopo reale di questo esperimento era quello di approfittare delle donne single con la scusa del compleanno, eContinua a leggere “Il mio cinquantottesimo compleanno”

La Schlein balla sul carro del Pride…

Questa vignetta è un capolavoro. Simboleggia perfettamente la torsione dei valori a “sinistra”. Dietro la retorica dei diritti civili si nasconde una fortissima tendenza all’intolleranza che si espleta poi nella nosologia delle classificazioni di genere (sentivo ieri il giornalista omosessuale Tommaso Cerno raccontare al programma radiofonico “La Zanzara” delle discriminazioni feroci subite all’interno del PD:Continua a leggere “La Schlein balla sul carro del Pride…”

Il futuro è già qui

Una società che comunica telepaticamente non avrà più bisogno di parlare, leggere o scrivere. Questo “costo” relativo a cinquemila anni di alfabetizzazione, a breve non sarà più “sostenibile”. Questi processi sono alla base delle strategie politiche ed economiche del prossimo futuro. In realtà si tratta di un “ritorno” a facoltà un tempo “naturali” e funzionaliContinua a leggere “Il futuro è già qui”

Sogno del 13/2/2024: La nave aliena

La tv annuncia a reti unificate la presenza di un oggetto alieno che va avvicinandosi alla Terra. Dall’oggetto, annuncia lo speaker, viene ripetuto e inviato a tutti i media e in tutte le lingue il seguente messaggio: “Prepararsi, è un atto una scannerizzazione del pianeta. Questo è solo il primo atto cui seguiranno future operazioniContinua a leggere “Sogno del 13/2/2024: La nave aliena”

La pizza di Salvo

Salvo sembra un personaggio uscito fuori da un romanzo di Balzac. Ha le sembianze antiche di un francese rivoluzionario. La pizza di Salvo può essere un capolavoro. Dipende da come si sveglia, da come gli gira, dal tempo che fa (la qualità di base, essendo comunque sempre eccelsa). Parliamo di pizza “à la romana”, diContinua a leggere “La pizza di Salvo”

Stallo nel mondo del jazz

Senza ciò che Jung definisce “incapacità di adattamento”, non può esserci l’artista, il quale ha l’obbligo di tenersi fuori dai trend e di ubbidire ai suoi demoni. Siamo così di fronte a una pletora di manieristi privi di “manierismo”, a frotte di scimmiottanti ammaestrati. Senza “scandalo” non si fa “poesia”, senza vocazione e urgenza espressivaContinua a leggere “Stallo nel mondo del jazz”

Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture”

Questo è oramai un paese in cui si va da Fazio per determinare le nuove tendenze ideologiche. I Cecchettin sono i latori delle ultime trovate: adesso diventerà tabù dire la “mia donna” (ovviamente sorvolando sulla ben più presente modalità possessiva del linguaggio, ossia del reclamare il “mio uomo”). Si riempiranno le pagine dei giornali eContinua a leggere “Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture””

Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche

Premessa necessaria: si tratta di un breve resoconto di alcune letture che sintetizzo allo scopo di invogliare il lettore alla consultazione dei testi in oggetto (in corsivo le mie osservazioni). Scrive Gianni Garrera: “Il peccato angelico, secondo la dottrina degli angeli lussuriosi, si sarebbe sviluppato da un animismo impuro che sensibilizzò le intelligenze angeliche, spingendoleContinua a leggere “Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche”

Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza

“Universalizzare il particolare”.  La notizia fagocita il Reale. Una guerra, una strage, un genocidio in corso passano in secondo piano rispetto a un fatto di quella che un tempo veniva definita “cronaca nera”. Le giornate si susseguono nel rinnovato allarme tramite la dialettica perversa orchestrata dal circo mediatico: dal micro al macro, dalla cronaca locale all’apocalisse,Continua a leggere “Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza”

Covid-19 e controllo mediatico delle masse.

È ormai del tutto evidente che l’esperimento su scala globale relativo al Covid-19 , è servito per testare le nuove dinamiche di controllo mediatico delle masse. La dicotomizzazione radicale del pensiero, di stampo americano-sionista, mostra il suo reale volto e mira ad annientare dialettiche e “bizantinismi” del pensiero europeo, o meglio della tradizione culturale degliContinua a leggere “Covid-19 e controllo mediatico delle masse.”