Lo amava ma aveva giurato di non farglielo mai capire. Non c’era una reale ragione, un movente, ma era perenne la flebile frequenza dello scopo: mai avrebbe dovuto avere contezza o sentore di essere amato da lei. Di ciò solamente lei era certa. La mente, lo si sa, fa strani percorsi e sovente imbocca stradeContinua a leggere “Lei”
Archivi della categoria: Arte e Letteratura
Manuale di sopravvivenza per clown senza più circo
Io passo le mie giornate diurne nella piena solitudine del mio giardino. La sera metto in scena ciò che rimane del mio essere clown, la pantomima dell’essere sociale. La notte torno alla mia densa solitudine abitata da ogni sorta di creatura d’Oltremondo. Le mie gatte sono i miei due angeli custodi. Se c’è ancora qualcosaContinua a leggere “Manuale di sopravvivenza per clown senza più circo”
Il Sacrificio
Pasqua. Le 14. Strade assolate. Strade desolate. Profumi di primavera. Zaffate di carne in arrosto cotta in aceto furente. L’Esterno divora gli Interni. Un ciclista solitario è un mio fratello. Un vecchio che cammina sul marciapiede con le mani dietro la schiena. Domani è Pasquetta. Penso. L’Esterno del Cristo risorto. L’Interno delle piaghe d’Egitto :Continua a leggere “Il Sacrificio”
Claudia Scavone recensisce la mia “Preghierina della Sera”
Tempo, ironia e creazione in“Preghierina della sera” di Francesco Cusa Nel suo breve ma denso testo “Preghierina della sera”, Francesco Cusa mette in scena un’invocazione parodica in cui il sacro si contamina con il grottesco e il desiderio personale si fa legge universale. Il tono è irriverente, volutamente iperbolico, e si muove tra un umorismoContinua a leggere “Claudia Scavone recensisce la mia “Preghierina della Sera””
In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile
Gino osserva la gente che esce la domenica. La gente che esce la domenica è tutta uguale. Giovani che ballano. Vecchi che ballano. Scampagnate. Profumo di una primavera priva di stagionalità. La gente sciama verso il verde perché il cemento è radioattivo con i primi caldi. Questo pensa Gino mentre pensa da casa alla genteContinua a leggere “In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile”
Tra i portici
La vita s’addensa e raggrumacon l’aria nei viluppi a far da guainaal passo un poco incertodel fantasma del mio tempo.Cala sotto i portici il sipariod’una Bologna che il passato mio divoraancora carica di ardori e vibrazionid’un vissuto di memorieabbarbicate all’umidoche all’ombra di navate ancora incrostae nutre di miasmi la coscienza. (Bologna 26-3-2025) #francescocusa #poesie
Oggi è la giornata mondiale della poesia. Acquista uno dei miei cinque libri.
1) Stimmate – Una raccolta poetica intensa e visionaria, che indaga il dolore, la spiritualità e il senso di appartenenza attraverso immagini potenti e un linguaggio evocativo.STIMMATE: (poesie) https://www.ibs.it/stimmate-libro-francesco-cusa/e/9788893412506 2) Canti Strozzati – Poesie che mescolano il lirismo alla dissonanza, affrontando temi di alienazione, ribellione e ricerca interiore con un tono a tratti ruvido eContinua a leggere “Oggi è la giornata mondiale della poesia. Acquista uno dei miei cinque libri.”
Un ricordo per Marco Ricci
Apprendo con sgomento e dolore della scomparsa di Marco Ricci in terre lontane. Era in viaggio in solitaria, come di suo costume, e le circostanze della sua dipartita non sono attualmente chiare. Passa a miglior vita un essere nobile, discreto, sensibile, gentile e di rara umanità. Marco sembrava far parte di questo mondo e alContinua a leggere “Un ricordo per Marco Ricci”
Catania apericena e cimitero
Il sole invernale di un inverno che scimmiotta l’inverno tramonta sugli apericena dei catanesi, intabarrati nei pellicciotti sintetici, le mani guantate, a dispetto della temperatura che nell’oscurità ascellare strizza le ghiandole sudoripare, eterna lotta tra natura e cosmesi, osservavo, mentre le alopecie dei chitarristi sulla cinquantina brillano sotto il faretto impietoso, e due scimunite accennanoContinua a leggere “Catania apericena e cimitero”
In questo porco mondo: Colla
Marco era convinto che per rimanere veramente unito a sua moglie, Anna, dovesse trovare un modo per non allontanarsi mai da lei. Dopo aver riflettuto a lungo, giunse a una conclusione stravagante: avrebbe iniziato a mangiare colla.Ogni giorno, alle prime luci dell’alba, Marco si sedeva a tavola con un barattolo di colla vinilica. Mentre AnnaContinua a leggere “In questo porco mondo: Colla”
Recensione di “Un mare di arte e cultura”, un film di Carmelo Coglitore
Dopo aver partecipato al festival di Furci Siculo, ho potuto vedere il docufilm “Un mare di arte e cultura”, diretto da Carmelo Coglitore, in occasione della prima messinese dove ho anche partecipato nel dopo-proiezione per una breve performance. Devo dire che questo film riesce a catturare in modo efficace l’essenza del festival e l’atmosfera cheContinua a leggere “Recensione di “Un mare di arte e cultura”, un film di Carmelo Coglitore”
In questo porco mondo: Pop!
Gino era un impiegato stanco e disilluso. La sua vita era monotona e grigia. L’unica cosa che lo confortava era il suo tostapane, un laconico oggetto metallico che emetteva un rumore che somigliava a un sospiro: pop! Il problema è che Gino si fissava con le cose, che Gino aveva le fisse. Per questa storia delle fisse aveva mandatoContinua a leggere “In questo porco mondo: Pop!”
Alcune poesie tratte dal mio libro “Il Giusto Premio”
Volano Asini Inverno sicilianoe le persiane sbattonofurenti al ventoun raglio senza asiniè tutto un turbinareun premere d’oscuritàdalle pendici dell’Etna.Notte assassinacome una copertasulle ferite dell’animapiegata a quattro zampelucidi il nero delle scarpecon quel sorriso tragicosotto il mantello.Forte ulula la tormentasulla campagna spiaggiatae pare un antico scheletro di balenaquell’orizzonte lunareche scivola sulle onde argentatedell’oceano mondo.Poi d’un trattolaContinua a leggere “Alcune poesie tratte dal mio libro “Il Giusto Premio””
Recensione del cd di The Last Coat of Pink “Water’s Break”
“Water’s Break” è un album che ha ancora senso definire minimalista, nell’accezione ampia in cui si può connotare il termine nell’era dei consumi, e che trae ispirazione dalle opere di Björk per un’esperienza sonora caratterizzata da profondità emotive e semplicità sofisticate. La voce di Kathya West che, naturalmente, si accosta in questo lavoro per ragioniContinua a leggere “Recensione del cd di The Last Coat of Pink “Water’s Break””
Claudia Scavone recensisce il libro “Novelle Crudeli” di Francesco Cusa
L’isolamento
Giunge come un balsamo urente a guarire profonde ferite.A un certo punto li vedi arrancare. (Gli amici. Le amiche).Quel loro seguirti fino a un certo punto è la peggiore delle dannazioni. Diventano facce dietro i vetri e il loro respiro non appanna.Strano destino, amaro karma.Dietro le pacche e i sorrisi si aprono devastate paludi tartariche.Continua a leggere “L’isolamento”
Considerazioni estetiche sull’arte e la musica in funzione dell’elaborazione di una nuova ricerca sui programmi di studio
Capitolo 1: La Trasformazione PersonaleDa almeno cinque anni la mia vita è cambiata. Accantonati gli sciocchi ardori, vivo le mie giornate con densità assoluta. È una sorta di centratura, di focus inerente l’eterno apprendere come missione di vita. I concerti sono diventati pochi e di qualità. Pubblico dei cd, e svariati libri di poesia, saggistica,Continua a leggere “Considerazioni estetiche sull’arte e la musica in funzione dell’elaborazione di una nuova ricerca sui programmi di studio”
Ha ancora senso parlare di arte e di artisti nel 2024?
Scrivo a braccio cercando di riassumere alcuni miei interventi vocali espressi in una chat whatsapp sull’argomento. Lascerò dunque spazio all’ardore del discorso più che al puntiglio della citazione. Definire cosa sia l’arte, l’oggetto estetico, al netto dell’urgenza espressiva del darsi e del farsi nel gioco di permutazioni della vita dei sapiens, oggi, nel 2024, eContinua a leggere “Ha ancora senso parlare di arte e di artisti nel 2024?”
Nemesi
NEMESI E giunsero nella notte oscuri e non vistii messi muniti di falci e uncinia far scempio dell’umano cogitaredei discorsi e delle perifrasidi lor dialoghi concitatia pugnalare di sangue nero nella nottesì, giunsero i messi a riportare l’ordinepresso gli ilici avidi e corrottitutto un rotolare di teste mozzatedi sordo rumoreggiar di crani sull’asfaltogiunsero a purgareContinua a leggere “Nemesi”
La crepa nella monade
È in una notte come questa che gli angeli caddero a frotte nei cieli quell’arco di luce rimase come un graffio in quel pianeta lontano. Più tardi sulla Terra due folli si innamorarono e generarono la figliolanza pazza che portò caos e terrore. Il nesso che lega questi due eventi così distanti nel tempo eContinua a leggere “La crepa nella monade”
In questo porco mondo: Pinuccio l’immortale
Pinuccio si credeva immortale fin dai primi giorni della sua nascita. Andava dicendo in paese che la sua non era stata una nascita ma una prosecuzione. Pinuccio si credeva immortale e innatale. Al bar faceva esperimenti con gli avventori che stavano lì a oziare con il liquore Strega. Un istante? Che cos’è un istante? Ora?Continua a leggere “In questo porco mondo: Pinuccio l’immortale”
COSMOGRAMMA
A ciò che in questa notte muovealla sciabola nera che fende l’inerteio tendo per indole e formacome un soldato al perenne richiamo. Le rocce silenti bagnate dal mare nerodue gatti rovistano nella differenziatai lampioni arancioni dell’amministrazione comunale. Stasi apparente.Son vigile. Non vivo l’incanto. Non dal manico afferro la lamae so bene che ho solo unContinua a leggere “COSMOGRAMMA”
Francesco Cusa’s DISCOGRAPHY/DISCOGRAFIA
Francesco Cusa’s DISCOGRAPHY Su Bandcamp: https://francescocusa.bandcamp.com/music CUSA DISCOGRAPHY (77cd) AS A LEADER:– FRANCESCO CUSA Impasse “su Jacques Prévert” SPLASC(H) Rec. CDH609.2, (1997)– FRANCESCO CUSA “66six” – Du Démon et d’autres questions – BASSESFEREC 002 – (1999)– FRANCESCO CUSA “66SIXS”, “Stormy Suite”, Erosha 020 (2009)– FRANCESCO CUSA & CRISTINA ZAVALLONI Impasse”New original soundtrack for Aurora byContinua a leggere “Francesco Cusa’s DISCOGRAPHY/DISCOGRAFIA”
13 settembre
Oggi ho visto la luce settembrina farsi peculiarità da quadro di Magritte e mi è parso per un istante che qualcosa delle sofferenze altrui – e delle mie alquanto – potesse esser scontato dal computo amaro dai rendiconti di un Dio fiscale eContinua a leggere “13 settembre”
Davanti allo specchio
DAVANTI ALLO SPECCHIO Non sono nessuno, eppure faccio ombra. Il mio sangue pulsa forte nelle vene, sono solo spettatore.Ogni cosa mi partecipa d’una estraneità caustica e familiare.Chi è a me ostile mi è fratello e vive ben nascosto fra le pieghe del percepito.La prossimità mi disgusta quanto mi completa la spontaneità d’un abbraccio scomposto.Talvolta sorridoContinua a leggere “Davanti allo specchio”
Quattro mie composizioni analizzate e descritte con tanto di partiture e ascolti: “Le Lancôme de Lacan”, “Luminal”, “Pharmacology” e “Dopo tanto cirare…”.
1) Per anni ho composto musiche per il mio progetto “Skrunch”. Le formazioni si sono susseguite anche a causa delle elaborazioni tematiche complesse e necessitanti di prove. Ricordo i complimenti di un esaltatissimo Keith Tippett dopo un nostro concerto in quel dì Lentini.In questo brano “Le Lancome de Lacan”, come evidente dalle partiture, si intersecanoContinua a leggere “Quattro mie composizioni analizzate e descritte con tanto di partiture e ascolti: “Le Lancôme de Lacan”, “Luminal”, “Pharmacology” e “Dopo tanto cirare…”.”
A star coi gatti
A star coi gatti poi s’impara quanto doppia e falsa sia l’umàn natura ⁃ non che i gatti sian da meno che d’inganni son maestri – ma coi gatti tu ci vivi come a scuola e il metterla in saccoccia a chi si fida diventa fine arte da gattara. È il loro fondamento esistenziale. Continua a leggere “A star coi gatti”
Claudia Scavone recensisce “Il Giusto Premio” di Francesco Cusa, silloge poetica edita da Robin Edizioni
Un link dove comprare il testo: https://www.ibs.it/giusto-premio-libro-francesco-cusa/e/9791254677124 “Il giusto premio” di Francesco Cusa è un’opera che si distingue per la sua capacità di fondere la narrativa con l’arte del jazz. Cusa, noto musicista e compositore, trasporta il lettore in un viaggio sonoro attraverso le pagine del suo libro. La sua prosa è ritmica, quasi musicale,Continua a leggere “Claudia Scavone recensisce “Il Giusto Premio” di Francesco Cusa, silloge poetica edita da Robin Edizioni”
Cos’è la “liscìa” catanese
Indicata spesso come giustificazione per una ridarella prolungata, la “liscìa” va tuttavia sottolineato che non ha mai niente a che vedere con l’alcol e che, anzi, indica proprio lo stato di leggera ebbrezza che colpisce chi per la verità non ha bevuto nemmeno un goccio. Io sulla liscìa dovevo prima o poi scrivere qualcosa. IContinua a leggere “Cos’è la “liscìa” catanese”
Una mia poesia dedicata alle anime reiette: Resurrection!
RESURRECTION!È la notte di chi aspetta nel buio con le mani sudateè la notte di chi palpita e perde un battitoè la notte dei reietti, degli sporchi, dei farabuttiè la notte degli sdentati, degli storpidei bambini con l’affannoè la notte di chi deve decidere con spietatezzaè la notte degli assassini e dei santi mendicantiè laContinua a leggere “Una mia poesia dedicata alle anime reiette: Resurrection!”
Claudia Scavone recensisce il mio romanzo “Vic”
Qui un link per acquistare il romanzo: https://www.amazon.it/Vic-Francesco-Cusa/dp/8893414821 Claudia Scavone ha il grande pregio di saper cogliere l’anima delle… cose. La sua recensione ha messo in luce aspetti ancora non esplorati nel linguaggio di quest’opera in eterno divenire che è il mio romanzo “Vic”, soprattutto grazie ai suoi riferimenti all’arte visiva. Parole chiave: #realismomagico #viaggiointerioreContinua a leggere “Claudia Scavone recensisce il mio romanzo “Vic””
Dario Consoli recensisce il mio romanzo “Vic”
Un link per acquistare il libro: https://www.amazon.it/Vic-Francesco-Cusa/dp/8893414821 Dopo alcuni anni il mio romanzo “Vic” continua a nutrirsi di svariate interpretazioni intorno alla sua trama e alla complessità della sua struttura. È stupefacente constatare quante cose siano emerse e quante altre, probabilmente, ancora potrebbero affiorare nel prossimo futuro relativamente a quest’opera in perenne divenire. Sono particolarmenteContinua a leggere “Dario Consoli recensisce il mio romanzo “Vic””
Maschere e potere nell’era dell’inganno globale
Questa è una delle epoche più intolleranti di sempre, l’intolleranza del 2024 essendo l’ambiguo della maschera, la perfida fattura del suo intaglio, l’osceno ghigno del volto ch’essa mima.
“Spiragli”, una mia poesia contenuta nella silloge “Canti Strozzati”
Qui trovate il libro: https://www.amazon.it/Canti-strozzati-Francesco-Cusa/dp/8867703439
“Come una perenne teofania”, una mia poesia contenuta nel libro “Il Giusto Premio”
Qui un link per l’acquisto del libro: https://www.mondadoristore.it/Il-giusto-premio-Francesco-Cusa/eai979125467712/
Catania e gli asini raglianti
TEMA: CATANIA E GLI ASINI RAGLIANTI.SVOLGIMENTO: “A Catania ci sono tanti asini raglianti che pensano di avere le ali. Scrivono in maniera sgrammaticata, ma hanno velleità di volo. Ad esempio omettono gli accenti perché il ragliare li rende impazienti. Ci sono anche esemplari di pony-nani che si credono angeli volanti ma che sono anch’essi deiContinua a leggere “Catania e gli asini raglianti”
In questo porco mondo: il signor Niente
Non ne poteva più di se stesso, del suo nome, della sua vita. Così decise di andare all’anagrafe e di farsi cambiare nome. Scelse di chiamarsi Niente di nome e Niente di cognome. Sì sentì sollevato. Si sentì leggero come una piuma. Il suo tormentato passato, zac!, cancellato in un istante. Dopo poco cominciarono iContinua a leggere “In questo porco mondo: il signor Niente”
“V come Veronica”: un racconto contenuto nel mio libro “Novelle Crudeli”
Dell’incomunicabilità
Il caldo tormentava il luglioboccheggianti gli italianigiocavano a capirsimail linguaggio tesseva trappoleela gente si detestavale mogli urlavano ai maritii trans sputavano in faccia alle lesbichei figli si picchiavano con gli altri figliperché un “ma” poteva essere un’armae l’uso dell’asterisco graffiava la lingua. Cosìprese a fare ancora più caldoele strade si scioglievano nella canicolal’acqua mancavaepure l’elettricitàContinua a leggere “Dell’incomunicabilità”
La visione di Coglitor Carmèllo, da Furci cantór e menestrello
Stava in Furci un menestrello/che di nome fa Carmello/di talento Coglitore/fu di banda suonatore. Col suo piffero incantava/la madama che passava/ma da sempre avea in mente/di coinvolgere sua gente. Così giunto a mezz’età/sollazzato sul sofà/ebbe in conto di creare/un evento in riva al mare. Salutare dal mattino/l’albeggiare del divino/poi la sera nel piazzale/un bel numeroContinua a leggere “La visione di Coglitor Carmèllo, da Furci cantór e menestrello”
Il mio cinquantottesimo compleanno
Ieri 20 luglio dell’anno del Signore 2024, ho avuto l’infelice e perfida idea di festeggiare l’approssimarsi della mia dipartita invitando un logoro drappello di gente disagiata e con problematiche psichiche e di lallazione in quel di Zo.Lo scopo reale di questo esperimento era quello di approfittare delle donne single con la scusa del compleanno, eContinua a leggere “Il mio cinquantottesimo compleanno”
Essere un artigiano del 2024: la cura dell’apprendimento
Da almeno cinque anni la mia vita è cambiata. Accantonati gli sciocchi ardori, vivo le mie giornate con densità assoluta. È una sorta di centratura, di focus inerente l’eterno apprendere come missione di vita. I concerti sono diventati pochi e di qualità. Pubblico dei cd, e svariati libri di poesia, saggistica, narrativa per evidenziare ilContinua a leggere “Essere un artigiano del 2024: la cura dell’apprendimento”
L’inferno sonoro: prove tecniche dell’angoscia nella vita del sapiens
Esistono timbri vocali in grado di determinare angoscia, molestia e come un pervicace, per quanto astratto, senso di morte. È una sorta di sonorità femminile che muove dai chakra bassi e perfora pareti e resistenze, in grado di sovvertire ogni ordine di legge dell’acustica. Sovente, tale timbrica oscena trova il focus durante una telefonata inContinua a leggere “L’inferno sonoro: prove tecniche dell’angoscia nella vita del sapiens”
Due mie poesie: “Il Fiore” e “Guida alla percezione della struttura del mondo”
Il FIORE … e osservo e poi contemplo da mano ignota fior reciso la superba coppa del tuo calice spander la corolla oltre lo spazio. S’erge maestoso il tuo pistillo come periscopio di sue gemme ornato quale frutto dell’ovario nello stigma dal vermiglio che in arancia poi si muta. Vana cerca di miracolo è laContinua a leggere “Due mie poesie: “Il Fiore” e “Guida alla percezione della struttura del mondo””
Scritti sull’arte
In fin dei conti tutta l’arte è naturale essendo artificiale l’ordine che segue nel tentativo sistematico di catalogarla. O forse anch’esso è naturale. Vediamo. Io ritengo che nel giugno del 2024 si può dire che ogni forma artistica sia sostanzialmente imitativa. Il Demiurgo, l’artista, il creatore del mondo riproduce la purezza che dall’Ogdoade procede versoContinua a leggere “Scritti sull’arte”
In questo porco mondo: “Mamma, sei tu la mamma?”
– Mamma, sei tu la mia mammina? – chiedeva Stelvio alla vecchia Zia Concetta sulla panchina. – Mamma, sei tu la mia mammina? – implorava Stelvio al postino Gedeone. Mamma, sei tu la mia mammina? – sussurrava Stelvio alla squadra di calcio del Barrafranca dagli spalti della tribunetta desolata. Mamma, sei tu la mia mammina?Continua a leggere “In questo porco mondo: “Mamma, sei tu la mamma?””
Alcune mie riflessioni sul film “Donnie Darko”
Dopo vent’anni, sono alla mia quarta visione di questo capolavoro, un vero e proprio oggetto anomalo nel panorama cinematografico. Questa quarta visione mi ha comunicato delle informazioni che non possono essere trascritte in quanto relative a forme comunicative di natura metacinematografica (a tal scopo, inserirò in corsivo estratti che fungeranno da compendio allo scritto). DiròContinua a leggere “Alcune mie riflessioni sul film “Donnie Darko””
In questo porco mondo: Il pacco
– Secondo te? – Cosa. – Non fare lo gnorri. – Ma di che parli? – Lo sai bene di cosa. – Cosa. – Tu dovresti saperlo cosa significa per me quella consegna. – Consegna? Quale consegna. – Niente, lascia stare. – No, ora mi dici, perché davvero non so a cosa ti riferisci. –Continua a leggere “In questo porco mondo: Il pacco”
In questo porco mondo: le signore con le scarpe con le dita di fuori
Gianpietruzzo non aveva mai sopportato le scarpe che lasciavano intravedere quel po’ di dita di piede. Soffriva in sommo grado se poi erano pure smaltate di rosso. La prima volta le aveva notate da piccolo nella signora Concetta vestita a festa per la messa. Gianpietruzzo era pervertito serio, non si faceva mancare nulla e nienteContinua a leggere “In questo porco mondo: le signore con le scarpe con le dita di fuori”
In questo porco mondo: Gero fa tutto quello che faccio io.
A me non piacciono le nonne che si lanciano di testa dai palazzi contro i cofani delle macchine. Anche a Gero non piacciono le nonne che si lanciano contro i cofani. In particolare quelle che si lanciano dal quarto piano. Gero mi copia. Gero ripete e fa le stesse cose che ho fatto prima ioContinua a leggere “In questo porco mondo: Gero fa tutto quello che faccio io.”
