Pubblico un racconto tratto dal mio libro “Racconti Molesti”. La visione di un possibile futuro. Alcuni si riconosceranno. A costoro comunico. Erano mie visioni di decenni fa, oscure, tetre. Adesso sono mutate, adesso vedo luce. I tanti volti di Ingrid I È come citofonare a qualcuno alle cinque del mattino per parlare di tecniche dell’abigeato. Continua a leggere “I tanti volti di Ingrid”
Archivi della categoria: Arte e Letteratura
Chi sono io? Beh, adesso ve lo spiego.
Io sono una persona molto modesta, più modesta di tutti voi messi insieme. Quando dico “modestamente” lo dico in una tale maniera da risultare irresistibile. Una volta dissi modestamente di fronte a tre bellissime donne, ed esse diventarono mie geishe. Le cacciai l’indomani. La mia proverbiale umiltà è superiore a quella di qualsiasi terrestre, eContinua a leggere “Chi sono io? Beh, adesso ve lo spiego.”
In questo porco mondo: Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi
Orazio collezionava bacinelle da piedi in plastica per vecchi. Ne aveva di ogni colore e le guardava e contemplava ogni giorno. Un giorno una di queste bacinelle parló. Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – Orazio, Orazio! Orazio: – Chi è, chi è che parla! Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi:Continua a leggere “In questo porco mondo: Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi”
In questo porco mondo: l’uomo che non sapeva finire le storie
C’era un uomo che aveva mille idee ma non sapeva come raccontarle o scriverle. “Era il quarto giorno di naufragio, ero stremato e aggrappato al legno che mi sorreggeva sulle acque. Mi parve allora di avvistare un’imbarcazione… fui colto dall’emozione, il cuore mi saltò quasi in gola… era una caraveglia… scusate una caramella… volevo direContinua a leggere “In questo porco mondo: l’uomo che non sapeva finire le storie”
In questo porco mondo: il toy boy
Incontro una mia amica. – Mio marito non mi soddisfa. Voglio un toy boy. – Posso farlo io, se vuoi. – No, ci conosciamo troppo. E poi lo voglio biondo e con gli occhi azzurri. – Mi metto parrucca bionda e lenti a contatto azzurre. – Mmm… vuoi essere il mio toy boy? – Si.Continua a leggere “In questo porco mondo: il toy boy”
Sogno del 15/4/2024: smaterializzazione del corpo.
Siamo davanti a una sorta di scogliera del catanese. Alcuni bagnanti segnalano la presenza di delfini. Mi avvicino alla sporgenza e noto che si stanno avvicinando anche delle orche gigantesche e via via dei pesci sempre più grossi che sembrano creature mostruose e chimeriche. I bagnanti scappano, quando un enorme vortice par generarsi e dalleContinua a leggere “Sogno del 15/4/2024: smaterializzazione del corpo.”
A me stesso
Avviso ai naviganti e ai delatori di professione.La mia è in fondo una storia di ricercata solitudine. Nessuno mi ha mai regalato nulla. Ho fatto tutto da me, spesso contro il volere dei più. E se realizzo tutto quel che ho fatto finora, non mi par vero che possa averlo fatto io da solo tuttoContinua a leggere “A me stesso”
In questo porco mondo: i sopravvissuti del panificio “Nina”
La signora Nina ha un panificio e vende pane raffermo. Ciononostante la signora Nina ha sempre la fila fuori. Arriva Gino e compra un chilo di pane raffermo. Poi tocca a Marisa che compra due chili di pane raffermo. Quando è il turno della Morte la signora Nina incarta una baguette di pane marcio. LaContinua a leggere “In questo porco mondo: i sopravvissuti del panificio “Nina””
Morte e vita dell’arte.
Ho imparato solo una cosa nella vita. Quello che definisci e organizzi muore. Quando generi una forma essa muore. Dunque vivo nel perenne divenire. Sembra precarietà e invece è continuità. In questo senso l’arte è morte perenne in costante permutazione. Simula la vita impregnando il presente di futuro, ma essa “muore” quando si fa operaContinua a leggere “Morte e vita dell’arte.”
Tre sogni del marzo 2024: L’Oceano Eterno, l’aereo con la preziosa documentazione, la donna senza un dente
Ero in una sorta di isolotto di scogli in mezzo a un oceano eterno e privo di terre. Comprendo che dall’altra parte dell’isolotto in roccia potrebbe esserci un passaggio, ma che per arrivarci occorre tuffarsi in mare ed essere trascinati dalle terribili correnti che potrebbero portarmi verso il Nulla Oceanico. Faccio molti tentativi e scampoContinua a leggere “Tre sogni del marzo 2024: L’Oceano Eterno, l’aereo con la preziosa documentazione, la donna senza un dente”
Cenni su “Il quarto viaggio di Sindbad il Marinaio”
Nei viaggi di Sindbad, fa specie constatare il contrasto tra la sua umanità e generosità a corte e la sua spietatezza quando si tratta di uccidere uomini e donne per la sua sopravvivenza. Come nel quarto viaggio, quando egli si trova prigioniero nel pozzo profondo ove vengono gettati vivi gli sposi e le spose cheContinua a leggere “Cenni su “Il quarto viaggio di Sindbad il Marinaio””
Sogno del 15/3/2024: la Catania araba
… giungo dopo molto cammino verso una sorta di Catania Sud, dove avrei parcheggiato la macchina dopo una misteriosa festa ad Acitrezza (per assurdo percorro e piedi la strada da Acitrezza fino a San Pietro Clarenza, e poi da lì scendo verso la città. Anche nel sogno mi chiedo dove avrò lasciato la mia autovettura).Continua a leggere “Sogno del 15/3/2024: la Catania araba”
Sogno del 5 marzo 2024: distruzione della Terra
Siamo in un centro sportivo, una sorta di Spa che frequento insieme a una mia amica che esiste in questa realtà onirica (ma non nel nostro mondo). Lei mi piace, però non ho il coraggio di provarci. Accade che andiamo poi sulla terrazza della Spa a prendere un drink quando… li vedo. Sono le soliteContinua a leggere “Sogno del 5 marzo 2024: distruzione della Terra”
In questo porco mondo: il critico jazz che esplode
Un giovane jazzista, indignato per la pessima critica ricevuta da parte di un noto critico di jazz, decise di recarsi nella sua abitazione a chiedere spiegazioni. Suonó il campanello una, due, tre volte, finché il notissimo critico non si decise ad aprire la porta di casa con fare scocciato. Il celebre critico era avvolto inContinua a leggere “In questo porco mondo: il critico jazz che esplode”
Sogno del 13/2/2024: La nave aliena
La tv annuncia a reti unificate la presenza di un oggetto alieno che va avvicinandosi alla Terra. Dall’oggetto, annuncia lo speaker, viene ripetuto e inviato a tutti i media e in tutte le lingue il seguente messaggio: “Prepararsi, è un atto una scannerizzazione del pianeta. Questo è solo il primo atto cui seguiranno future operazioniContinua a leggere “Sogno del 13/2/2024: La nave aliena”
In questo porco mondo: gente che precipita dai palazzi
L’altro giorno Pippo Crisafulli è cascato dall’ottavo piano su una camionetta della frutta e non si è fatto nulla. Contemporaneamente sono cascate la signora Pina Gaggegi di sessant’anni dal quinto piano e, cinque minuti dopo, Orazio Sapienza, detto “Sparacogna”, di cinquant’anni dal nono piano, tutt’è due dentro al cassonetto della monnezza. Alle diciotto e quarantacinqueContinua a leggere “In questo porco mondo: gente che precipita dai palazzi”
La pizza di Salvo
Salvo sembra un personaggio uscito fuori da un romanzo di Balzac. Ha le sembianze antiche di un francese rivoluzionario. La pizza di Salvo può essere un capolavoro. Dipende da come si sveglia, da come gli gira, dal tempo che fa (la qualità di base, essendo comunque sempre eccelsa). Parliamo di pizza “à la romana”, diContinua a leggere “La pizza di Salvo”
In questo porco mondo: La Bacinella Celeste
Oggi ho incontrato una vecchia con una bacinella celeste di plastica. Che se ne fa, le ho chiesto. Mi ci metto i piedi a bagnomaria, ha risposto. Un istante dopo, un giovinastro in motorino impenna e la investe proprio all’incrocio con Via dell’Abluzione di Piedi da Vecchia. Lei muore stecchita sul colpo, la bacinella prendeContinua a leggere “In questo porco mondo: La Bacinella Celeste”
“I Devoti di San Bastardo”, un mio racconto pubblicato nel libro “Novelle Crudeli” con il disegno di Claudia Scavone
Voci narrano di un paese dell’entroterra siculo, Vignafiorita, arroccato tra i monti peloritani e raggiungibile solo attraverso impervie e tortuose mulattiere, in cui, fino a tempi non troppo remoti, aveva luogo una singolare e alquanto inedita festa patronale. Col farsi dell’estate, il 21 giugno, alle prime luci dell’alba, tra rintocchi di campane, fuochi e bottiContinua a leggere ““I Devoti di San Bastardo”, un mio racconto pubblicato nel libro “Novelle Crudeli” con il disegno di Claudia Scavone”
In questo porco mondo: Gino
La telecamera inquadra Gino, il suo cranio, il suo posteriore e la sua postura precaria. Inquadra Gino che é sovrappeso e indossa un maglione arancione con sopra una salopette. Ma chi è Gino? Boh! Chi lo sa con certezza. In paese si vocifera che sia apparso dal nulla, così dal niente… a un certo momentoContinua a leggere “In questo porco mondo: Gino”
In questo porco mondo: Claudia e l’ambascia
Aveva detto: “ambasciator non porta pena”, giusto prima di spegnere la lampada dal suo lato del letto. Questo rovello ritrovó Oscar al risveglio: ambascia. Claudia gli creava ambascia. Ambascia. Eppure Oscar amava Claudia. La adorava. La desiderava. Era eccitante. Provocante. Bella. Folle, Claudia. Però… c’era quel però. Ambascia. C’era che Claudia gli provocava ambascia. EContinua a leggere “In questo porco mondo: Claudia e l’ambascia”
In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari”
Oggi. Signora dell’alimentari: “…” Io: “…” Signora dell’alimentari: “… carciofi… patate” Io: “… c’è un gatto morto nel banco surgelati…” Signora dell’alimentari: “… ha stato mio marito…” Io: “… lo denuncio…” Signora dell’alimentari: “… è morto…” Io: “… ?” Signora dell’alimentari: “… mio marito… venti anni fa…” Io: “… mi incarti il gatto e leContinua a leggere “In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari””
In questo porco mondo: “La testa che rotola”
Due vecchie sul lungomare berciavano oggi, nel grigio pomeriggio sferzato dal vento. Io me ne stavo in macchina a catturare le loro parole, che arrivavano a frammenti: “friggere melenzane”… “nipote”… “carogna”… “panettone scaduto”… A un certo punto una testa rotoló dalla discesina del complesso del Signor Patanè e giunse fino al marciapiede, dapprima spedita poiContinua a leggere “In questo porco mondo: “La testa che rotola””
In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi”
Un certo Mariuccio Caceci, mi raccontava mesi or sono un altro certissimo Mimmo Sforaculazzi, aveva il dono dell’aprire cancelli automatici. Prendeva un aggeggino, premeva un bottone e il cancello miracolosamente si apriva. La stessa cosa faceva per richiuderlo: premeva di nuovo il bottone e il cancello si richiudeva. Lo scettico Pippo Kurdistan, che si trovavaContinua a leggere “In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi””
In questo porco mondo “Mario senza testa”
Oggi ho incrociato un mio vecchio compagno di scuola senza testa. “Quante ne abbiamo combinate, Mario, eh? quante…”. Lui mi osservava dai capezzoli per tramite dei due buchi sul maglione. Poi prese a parlare in borbottese con lo stomaco. Era un linguaggio che non praticavo, replicai, per cui non ero in grado di afferrare seContinua a leggere “In questo porco mondo “Mario senza testa””
In questo porco mondo “La vecchia alla posta”
Oggi ho visto una vecchia pensionata davanti agli uffici postali che erano chiusi. Lei insisteva, voleva entrare a tutti i costi per ritirare la sua pensione, la reclamava per il pranzo di Natale, cosa avrebbe messo sulla tavola per i nipoti? Cosi la pensionata cominció a prendere a testate la saracinesca. Incuriosito dalle sonorità delleContinua a leggere “In questo porco mondo “La vecchia alla posta””
In questo porco mondo “La Trottola”
Stanotte ho sognato di essere una trottola e stamane ho cominciato a camminare roteando. Il mio vicino mi ha salutato come sempre agitando la protesi. Al bar nessuno ha notato questa novità perché erano tutti intenti a osservare la proboscide del barista. La usava per dispensare arancini e cornetti e tutti sembravano felici. Erano proprioContinua a leggere “In questo porco mondo “La Trottola””
In questo porco mondo “L’ancora”
Oggi ero del tutto intento a pensare quanto non sopporto i nomi Fefè, Memo, Saretto, Micio, Salvuccio, ‘Ddore, Puccio, e poi le parole “tocciare”, “pucciare”, “malmostoso”, quando all’incrocio con la via che porta al mare non t’incontro un pescatore che trascina un’ancora? La trascina e fa un rumore infernale, gli urlo di smetterla con l’ancora, maContinua a leggere “In questo porco mondo “L’ancora””
Filastrocca a Topo Gigio
Mi trastullo nel meriggio/quando passa Topo Gigio/lui mi chiede che ore sono/són le cinque dico a tono.Poi si sfodera il randello/lo misura col righello/tutto ritto sull’attenti/di centimetri fa venti.O suvvia non si spaventi/mi fa ‘l sorcio tutto denti/non so proprio come fare/me lo debbo misurare.Ma le pare non s’affretti/lo saluto a denti stretti/sono giorni cheContinua a leggere “Filastrocca a Topo Gigio”
Io e Spider Man
Questo racconto toccherà le anime di noi amanti dei fumetti dell’Editoriale Corno.Lo trovate qua: https://www.amazon.it/Racconti-molesti-Ediz-illustrata-Francesco/dp/8898644418 IO E SPIDER MAN Quando morì Gwen Stacy, nel mitico numero 133 de L’Uomo Ragno fu un vero e proprio shock. Un trauma che ci colse a tutti “in diretta”. Ovviamente non c’era verso di informarsi altrimenti. Per intenderci, attendevoContinua a leggere “Io e Spider Man”
Erotiche Gesta
Alquanto bramai ch’ogni corpo sinuoso di donna mi bramasse, ma poi dovetti porre freno di fronte a cotanta Grazia offerta. D’ogni parte giungeàn formose donzelle a offrirsi, prospere di febbricitante ardore, lascive oltr’ogni limite e sanza ritegno alcuno. Mio malgrado ordunque, alla macchia finii col darmi, pur di fuggire all’orda di fameliche, poppute ossesse. AdessoContinua a leggere “Erotiche Gesta”
La fine dell’epopea fallocratica
La Torre di Babele crolla e con essa l’ardire dell’uomo di innalzarsi verso l’Onnipotente. Il fallo è organo primitivo, semplice e grezzo rispetto alla multiforme natura della vulva. Necessita di una raccolta pelvica di sangue al fine di potersi erigere e di inoltrarsi per le cavità ctonie della Conoscenza. Ma il suo penetrare si arrestaContinua a leggere “La fine dell’epopea fallocratica”
Del perché patisco la bellezza e la sinuosità del femminino.
Ma è vero, essi la temono/più che la morte, la bellezza è temuta più che la morte/più di quanto essi temano la morte. Questi versi di William Carlos Williams sono miei. Molte donne non mi comprendono quando affermo di soffrire di una vera e propria sindrome di Stendhal per il corpo, le forme, la suadenza,Continua a leggere “Del perché patisco la bellezza e la sinuosità del femminino.”
Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo
Le parole si attaccano alle giugulari dei significanti, a loro volta in cerca di significati da violentare. Si chiama linguaggio quel fenomeno bioculturale costituito da ciò che consente la fonazione (capacità di articolare la mandibola) e dal complesso simbolico di segni che determinano un ambito culturale. La stratificazione delle culture genera paradossi di ogni genere,Continua a leggere “Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo”
Il mistero del leggere un libro
Aprire le pagine di un libro è come viaggiare indietro o avanti nel paradosso magico del divenire di futuri e passati. Dacché ogni cosa diviene nel suo manifestarsi, ecco il libro farsi scrigno, sigillo, cristallizzazione dinamica da sfogliare. È una pratica di disvelamento che ha come apparenti colonne d’Ercole i confini della copertina, i qualiContinua a leggere “Il mistero del leggere un libro”
In questo porco mondo “L’Elefante”
Oggi ho visto un elefante coi pantaloncini corti e le infradito addentare un arancino e colare di sugo come una vecchia petroliera sfondata. Al suo fianco la famiglia assuefatta e dei vasi di piante appassite a far da mesto corredo al bar di periferia. Solo pochi metri più avanti il sole andava a schiantarsi sull’asfalto,Continua a leggere “In questo porco mondo “L’Elefante””
In questo porco mondo “La bomba ciccia”
⁃ Oggi a mare ho visto una nonna bomba ciccia farsi esplodere al largo nel tentativo di procacciare cibo ittico al bestiale nipotame. L’orda pestifera ha divorato i resti morenti di un tonno di passaggio. Dall’alto Iddio Cristo Onnipotente non favella e continua ad arrostirci nella canicola, come sardine sulla graticola. Ultimi rantoli di unContinua a leggere “In questo porco mondo “La bomba ciccia””
Processo alla memoria: tra Proust e la fiaba
Dopo aver finito la Recherche sono piombato in una sorta di incantamento lucido, e mi sono riavvicinato al mio immaginario d’infanzia, alla favola che tanto costellava di brividi di stupore i miei pomeriggi. È come se, per tramite di Proust, si fosse riaperto un portale d’accesso a quella speciale condizione sensitiva che ha caratterizzato quelContinua a leggere “Processo alla memoria: tra Proust e la fiaba”
Filastrocca per Alida
Questa è una filastrocca scritta per Alida, quando aveva sei anni. La scrissi su un foglio di carta durante l’attesa dal medico. La principessina Alida I Nacque un giorno dalla neve,nel gennaio più freddo e greve,una bimba fra le gridache la mamma chiamò Alida. Venne un drago di cristallo,venne l’elefante Verde,venne un demone cavallo,tutto ilContinua a leggere “Filastrocca per Alida”
Due mie poesie sulla Morte e L’Inerte.
Due mie poesie contenute nel libro “Nei dintorni della civiltà”. Una narra di una morte in ospedale… INTRODUZIONE ALLA METAMORFOSI Erano sempre più radi i tuoi ghigniin terra i brandellidella tua desquamazione. Nelle ultime fasi vivemmo gli affanie sputammo i catarricome naufraghi, dalla carotide in su. Quella che scorgevamo non era la terrama il madidoContinua a leggere “Due mie poesie sulla Morte e L’Inerte.”
Tra fiaba e realtà: l’eroe del 2023
L’eroe del nostro tempo non compie (non può! non può più!) gesta memorabili, teso com’è a ordire tranelli all’Impossibile post fiabesco, la fiaba essendo ormai concreta prassi videoludica, morfologia della sfida titanica reale, quotidiana, prassi esperibile ad ogni orario. La follia è globale, è di tutti, non è più esclusiva dell’eroe prometeico, ed essendo appuntoContinua a leggere “Tra fiaba e realtà: l’eroe del 2023”
Contro i materialisti. Un mio dialogo sordo con Cristina Campo.
“Occorre molta fede per riconoscere simboli in ciò che è avvenuto realmente” (da anni ritengo la scienza simbolica l’unico pertugio da dove sbirciare fra le pieghe del Reale). “Se non avremo da quel sogno disimparato il cercare, imparato il trovare… e che passava tuttavia facilmente dentro la cruna di un ago”(E questo è il processoContinua a leggere “Contro i materialisti. Un mio dialogo sordo con Cristina Campo.”
Un mio racconto: “Dall’Agenda Rossa di Paolo Borsellino”
Questo è un mio racconto tratto da “Novelle Crudeli, che potete trovare qui: https://www.ibs.it/novelle-crudeli-libro-francesco-cusa/e/9788890500398 DALL’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO Sono al mare con la famiglia. Da lontano i lidi pieni di gente. Spiagge affollate. Cabine a schiera. Fritture nella canicola. Pance. Costumi. Schiamazzi lontani. La rade folate di scirocco sanno di creme abbronzanti e doposole.Continua a leggere “Un mio racconto: “Dall’Agenda Rossa di Paolo Borsellino””
PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.
In questi giorni di canicola propongo il mio racconto tratto da https://www.lafeltrinelli.it/surrealismo-della-pianta-grassa-pensieri-libro-francesco-cusa/e/9788893413411 PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.La Sicilia, come è noto, è meta di viaggi organizzati in comitive, di cordate di vecchi tremanti senza timore di Dio che se ne vanno in giro per musei, templi, mostre,Continua a leggere “PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.”
Rime Sboccate 10
X Ubriaco d’otto grappe annaspai fra culi e chiappe vomitai dentr’al secchiello era il buco d’un bordello. La retorica d’un Gorgia non potrebbe dir dell’orgia ov’io giunsi, mio malgrado al mio colmo del degrado. Venne un flaccido sedere poi la pompa di dentiere quasi un corpo senza vita volle farsi sodomita. Dove mai m’ero cacciatoContinua a leggere “Rime Sboccate 10”
Recensione di “Una Cattedrale Rovesciata è una Donna”, di Annalisa Pascai Saiu
Finalmente una poesia abrasiva, che procura ferite e ustioni a chi la legge, finalmente delle liriche con lo sguardo rivolto all’osceno della sacralità (gli occhi aperti fino a farli lacrimare). La silloge di Annalisa Pascai Saiu è il frutto di un lungo processo di martirizzazione che passa attraverso l’inferno delle viscere, della zoe che siContinua a leggere “Recensione di “Una Cattedrale Rovesciata è una Donna”, di Annalisa Pascai Saiu”
Rime Sboccate 9
IX Non t’incontro il Gedeone con un far da culattone? “Amico mio, che t’è successo?” “Son felice cambio sesso!” “Come fai con le tue donne?” “Sono lesbiche le nonne!” “E tua moglie, tutto a posto?” “Lei è gay dal cinque agosto” Lo saluto con affetto lui va via tutto culetto. Vive in me questo rovelloContinua a leggere “Rime Sboccate 9”
Rime Sboccate 8
VIII Ho un ricordo della messad’una giovine commessache nell’Atto di Doloresi sbracò con gran fragore. In ginocchio sul sagratofece atto sconsacratoed ai vecchi lì in preghieramostrò culo e giarrettiera. Cadde l’occhio poi del pretesu polpacci e calze a retevenne giù dal suo banchettoun precoce chierichetto. Nella calda sera estivail tramonto dall’ogivatrasformò quell’omeliain un’orgia in sagrestia.Continua a leggere “Rime Sboccate 8”
Rime Sboccate 7
VII Fu nel giorno d’Ognissanti che io scorsi tre mutanti cinque palle e tre salsicce pronti a dar fuoco alle micce. Non vi dico nel paese sempre aduse a un solo arnese cosa spinse molte donne a calarsi giù le gonne. Quando mai per tre ragazzi s’eran visti nove cazzi pure nonna in carrozzetta siContinua a leggere “Rime Sboccate 7”
Rime Sboccate 6
VI Nell’autunno pien di cachi due con fare da ubriachi van correndo ai giardinetti con li cazzi belli eretti. Fuggon via le madamine molto meno le vecchine son dei maschi quarantenni con passione per le “granny”. Questi pùntan due vecchiarde ch’anno l’aria da maliarde con i dardi lancia in resta pronti a far loro laContinua a leggere “Rime Sboccate 6”
