Da sempre il mondo non è stato tenuto insieme da valori condivisi, da diritti universali o da una qualche armonia culturale. È stato tenuto insieme dall’oro. E poi, più tardi, dalla moneta. Punto. Popoli che non si capivano, che parlavano lingue incomunicabili, che adoravano divinità incompatibili, che vivevano secondo codici morali opposti, hanno commerciato, siContinua a leggere “I valori dividono, il denaro unisce: il woke come copertura morale del capitale”
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La Nuova Inquisizione Morale
È curioso come oggi basti una parola — “fascista” — per mettere a tacere chiunque.La cosa impressionante è che nessuno sembra accorgersi della deriva inquisitoria. Non si discute più nulla: si marchia. L’altro non è un interlocutore, è una macchia da cancellare. E questa operazione di purezza — così simile ai vecchi puritanesimi che siContinua a leggere “La Nuova Inquisizione Morale”
Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà
Il furto, oggi, non ha più nulla a che vedere con la necessità. È diventato una forma di estetica, un gesto che appartiene più al teatro dell’immagine che alla sopravvivenza. Non si ruba per vivere: si ruba per apparire vivi. È questo il punto più grottesco e più rivelatore della nostra epoca: il desiderio nonContinua a leggere “Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà”
Quando il Parlamento vota all’unanimità: il vero tema è un altro
Premessa Viviamo in un Paese – e in un mondo – in cui l’offerta sessuale è ovunque, continua, ipertrofica: pubblicità, social, piattaforme, esibizionismi normalizzati. Una pornografia diffusa, non più relegata ai margini, ma incorporata nel quotidiano. E tuttavia, proprio in questa epoca di sovraesposizione erotica, assistiamo al fenomeno opposto: la normazione minuziosa del sesso, ilContinua a leggere “Quando il Parlamento vota all’unanimità: il vero tema è un altro”
La Gaza dimenticata: estetica dell’indignazione a tempo determinato
Nel giro di poche settimane, il furore collettivo per Gaza si è dissolto come nebbia nella mattina algoritmica. Guai a chi, solo un mese fa, non manifestava, non si schierava, non gridava: adesso cala la mannaia del silenzio mediatico. Gaza rimossa: il lutto fagocitato dal presente performativo. Potrebbe essere il titolo di un saggio d’altriContinua a leggere “La Gaza dimenticata: estetica dell’indignazione a tempo determinato”
“L’anniversario di Pasolini, ovvero la sagra del copia-incolla”
Ogni anno, alla stessa ora, lo scempio si ripete. Sfilano le citazioni, i frammenti, le frasi amputate — brandelli di Pasolini usati come santini da chi non ha mai aperto una sua pagina intera. È la nuova forma di idolatria digitale: un copia-incolla dell’indignazione, un culto dell’aforisma senza conoscenza, dove si finge di pensare attraversoContinua a leggere ““L’anniversario di Pasolini, ovvero la sagra del copia-incolla””
La perversione deritualizzata e l’osceno integrato
Questa repressione-finta-liberazione woke, coniugata all’era di Onlyfans e delle perversioni feticistiche da social, sta generando una montante, sorda violenza e un’esplosività che vedrà sfogo col maturarsi di quest’ultima generazione. La sacra e santa perversione, in un contesto pervertito che si mostra censorio ad hoc, muta la sua natura e diventa pratica de-ritualizzata e legittimazione dell’Osceno.Continua a leggere “La perversione deritualizzata e l’osceno integrato”
Dal corpo libero al corpo sorvegliato: il tramonto dell’eros rivoluzionario
Il paradosso di questa “sinistra” è che tutte le grandi battaglie del passato sulla liberazione sessuale sono diventate pure chimere. Ormai siamo di fronte a un movimento di repressione e oscurantismo. Da un lato si professa la libertà di genere, sesso, ecc., dall’altro si vuole normare, reprimere, legiferare financo sui rapporti sessuali: vedi delirio Boldrini.C’èContinua a leggere “Dal corpo libero al corpo sorvegliato: il tramonto dell’eros rivoluzionario”
L’antipatia
Ci sono alcune cose che mi danno alla nausea dopo questa tornata referendaria.1) La prima è il vergognoso cappello che il PD ha messo sui votanti al referendum, spacciando una debàcle per un successo elettorale (con ciò sputando in faccia a tutti coloro che sono andati a votare per il No o per il SìContinua a leggere “L’antipatia”
Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.
L’uomo è crudele. La storia della sua evoluzione, della nascita di stati e nazioni è fondata sull’omicidio, le guerre, gli sterminii e sul perenne tentativo di regolamentare giuridicamente tali modalità connnaturate al dominio e al potere. Madri, padri, nonni, nonne, figli, figlie, zie, zii, cugini, cugine, nuore e generi, hanno costellato la recente storia dellaContinua a leggere “Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.”
Italiani brava gente
Il 25 aprile non sarà mai un “14 luglio” o un “4 luglio”, perché l’Italia non è storicamente un “paese” ma un insieme di particolarismi e di corporativismi. Il 25 aprile è divisivo perché è la data che coincide con la fine di una guerra civile feroce e dilaniante. Sarà sempre una festa lacerante eContinua a leggere “Italiani brava gente”
Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau
Estrapolo liberamente da questi due testi. Lascio al lettore la libera interpretazione. L’accostamento fra i due testi é puramente analogico e dovrebbe far scaturire in certe menti e in certi cuori un barlume di profonda conoscenza. COME ERODERE TUTTE LE PRECEDENTI STRUTTURE DI POTERE DEL MONDO, MINARE IL POTERE DELLO STATO E DELLA DEMOCRATIZZAZIONE DELContinua a leggere “Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau”
Calenda greca
Questo video dovrebbe passare alla storia come manifesto di ciò che la “sinistra” è oramai diventata in questo paese. Calenda è l’emblema di questa deriva che si apre in forma di voragine tra una élite oligarchica di rampolli e… l’umanità. E io potrei farvi nomi e cognomi di amici e conoscenti che stanno ancora dietroContinua a leggere “Calenda greca”
I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri
Ma voi ve lo immaginate un comizio dei Fratoiannez o della Schlein a Mirafiori, o allo Zen di Palermo, o a Scampia ecc.? Questa “sinistra”, ormai chiusa nel ghetto della propria autoreferenzialità, incarna sempre più la Marie Antoniette de “S’ils n’ont plus de pain qu’ils mangent de la brioche”, consapevole com’é della voragine che oramaiContinua a leggere “I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri”
Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche
FINE DEL SESSANTOTTOLe “sinistre” mondialiste chiedono armi e guerre, le “destre” mondialiste chiedono negoziati e pace. I nuovi fascisti utilizzano strumentalmente il “fascismo storico” per affermare surrettiziamente le loro istanze fasciste. Il discorso di Vecchioni e la manifestazione DEM (erano loro, altro che cazzi) sono lo spaccato purulento della piaga che infesta le menti eContinua a leggere “Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche”
Sempre combatterò contro i passive-aggressive…
Sempre combatterò contro i passive-aggressive, contro quelli che ti fanno la morale per poi sibilare sinuosi e venefici dal sottoscala della parrocchia laica. Ne ho conosciuti parecchi di questa schiatta, uomini e donne d’una violenza rara, fisica e verbale, d’una violenza spesso cieca e irrelata. Stanno tutti con questa nuova vulgata del politicamente corrOtto-arcobalenato-post-piddino-trans-eunte, aContinua a leggere “Sempre combatterò contro i passive-aggressive…”
La censura silente
Insomma, siamo al paradosso che oggi certe copertine de “Il Male” o del“Vernacoliere” sarebbero considerate di destra, perché fuori dalle logiche del politicamente corretto che stanno trasformando questa “sinistra” in una sorta di refettorio del diritto civile perenne. E questo cambiamento è reale perché difficilmente qualcuno a sinistra avrebbe mai pensato solo qualche anno faContinua a leggere “La censura silente”
Paura e delirio nella società dei consum(at)i
Purtroppo i Sapiens sono una specie corrotta e adesso divampa questa ridicola contrapposizione al naturale cambiamento evolutivo. Cascano le braccia. Ma tant’é. Il bello è che si è convinti di “averla fatta franca” con queste ridicole tattiche di contestazione. Io ovviamente ho caricato tutto su “IO” e mi godo certa fine di rotture di coglioni.Continua a leggere “Paura e delirio nella società dei consum(at)i”
Fuga da “X”: Elon Musk da Obama a Trump. Il cortocircuito cognitivo progressista
Chi rimane coerente alle proprie visioni del mondo può passare dall’oggi al domani da progressista a conservatore, senza aver cambiato nulla del proprio agire, volendo, del proprio heideggeriano essere nel mondo. Insomma, fatemi capire. Ci sono i “buoni” che escono da “X” e i “cattivi” che stanno con Musk e Trump, ossia con la nuova tecnologiaContinua a leggere “Fuga da “X”: Elon Musk da Obama a Trump. Il cortocircuito cognitivo progressista”
Vero o falso: fenomenologia dell’informazione nell’era dei debunker
Oggi dire la “verità” significa arrivare per “primi” a dare una notizia. Quindi oggi non possiamo accedere ad alcuna “verità” per tramite dei media, giacché a prevalere sono le logiche del Circo Mediatico e dei suoi comprimari al servizio del potere. Diffidate delle notizie dei media e avrete fatto un passo sincero verso ciò cheContinua a leggere “Vero o falso: fenomenologia dell’informazione nell’era dei debunker”
La Schlein balla sul carro del Pride…
Questa vignetta è un capolavoro. Simboleggia perfettamente la torsione dei valori a “sinistra”. Dietro la retorica dei diritti civili si nasconde una fortissima tendenza all’intolleranza che si espleta poi nella nosologia delle classificazioni di genere (sentivo ieri il giornalista omosessuale Tommaso Cerno raccontare al programma radiofonico “La Zanzara” delle discriminazioni feroci subite all’interno del PD:Continua a leggere “La Schlein balla sul carro del Pride…”
Nuova strategia della tensione?
Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture”
Questo è oramai un paese in cui si va da Fazio per determinare le nuove tendenze ideologiche. I Cecchettin sono i latori delle ultime trovate: adesso diventerà tabù dire la “mia donna” (ovviamente sorvolando sulla ben più presente modalità possessiva del linguaggio, ossia del reclamare il “mio uomo”). Si riempiranno le pagine dei giornali eContinua a leggere “Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture””
Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche
Premessa necessaria: si tratta di un breve resoconto di alcune letture che sintetizzo allo scopo di invogliare il lettore alla consultazione dei testi in oggetto (in corsivo le mie osservazioni). Scrive Gianni Garrera: “Il peccato angelico, secondo la dottrina degli angeli lussuriosi, si sarebbe sviluppato da un animismo impuro che sensibilizzò le intelligenze angeliche, spingendoleContinua a leggere “Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche”
Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza
“Universalizzare il particolare”. La notizia fagocita il Reale. Una guerra, una strage, un genocidio in corso passano in secondo piano rispetto a un fatto di quella che un tempo veniva definita “cronaca nera”. Le giornate si susseguono nel rinnovato allarme tramite la dialettica perversa orchestrata dal circo mediatico: dal micro al macro, dalla cronaca locale all’apocalisse,Continua a leggere “Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza”
Il Debunker nell’Era della Schiumizzazione: passive-aggressive, vaccini e nuove ghettizzazioni.
Sono tempi strani. Occorre stare attenti a come si scrive e a come si parla. È in vigore una sorta di censura dolce e proprio per ciò, perversa. Non si tratta di una vera e propria censura, giacché chiunque può scrivere quel che gli pare (o quasi), quanto in realtà di una maniera di connotareContinua a leggere “Il Debunker nell’Era della Schiumizzazione: passive-aggressive, vaccini e nuove ghettizzazioni.”
Hamas, Israele e le paturnie della sinistra italiana
Quando l’orrore irrompe sullo scenario delle opulente società mediatiche, si genera il cortocircuito che fa saltare la fragile struttura del dispositivo che le regge. Con l’attacco compiuto da Hamas durante il rave in Israele, ecco la violenza fare irruzione entro la bolla di Reale degli eletti di Schengen, quella stessa medesima violenza tenuta debitamente fuoriContinua a leggere “Hamas, Israele e le paturnie della sinistra italiana”
Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo
Le parole si attaccano alle giugulari dei significanti, a loro volta in cerca di significati da violentare. Si chiama linguaggio quel fenomeno bioculturale costituito da ciò che consente la fonazione (capacità di articolare la mandibola) e dal complesso simbolico di segni che determinano un ambito culturale. La stratificazione delle culture genera paradossi di ogni genere,Continua a leggere “Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo”
Essere e Tempo e Spazzatura.
Come può mai risorgere una terra così martoriata nell’anima prima che nelcorpo? Pochi comprendono che laSicilia e tutto il Meridione sono affetti da “hybris”, ossia da un problema spirituale che nessuna politica oscena o pertinente potrà mai risolvere.Il dramma di queste terre è carsico, si riflette nella superficie, ma alberga nelle oscurità della sofferenza deiContinua a leggere “Essere e Tempo e Spazzatura.”
Lo spartiacque
La verità è che questa storia del covid, del lockdown e della vergognosa mortificazione dei diritti del cittadino, ha finito col rappresentare un vero e proprio momento di rottura ideologica prima che politico-economica. Il Paese si è spaccato e frantumato nel vissuto di quei terribili anni, e con esso si sono sfaldate le rimanenti struttureContinua a leggere “Lo spartiacque”
Le nuove generazioni-marmellata
Ma si dai, occupiamoci di problemi drammatici quali quello del medico che fa apprezzamenti al culo di una paziente, si dai, sbattiamo queste notizie in prima pagina, che poi a un influencer newyorkese basta poco per creare il panico. Continuiamo con questa società iper protezionista che tratta i propri pargoli come Barbie e Ken daContinua a leggere “Le nuove generazioni-marmellata”
I fedeli della Nuova Teologia
Chi sono i nuovi fedeli, gli adepti della Nuova Teologia Scientista-Gender? Estremamente intolleranti, passivi e aggressivi, soggetti a continui bias di conferma, essi sono i germi atti a trasformare un’idea da completamente inaccettabile per la società a pacificamente accettata ed infine legalizzata (Finestra di Overton). Credono di essere tolleranti ma sono ghettizzanti e sempre dispostiContinua a leggere “I fedeli della Nuova Teologia”
VADEMECUM ANTI TOTALITARISMO DEM-PROGRESSISTA.
(ATTENZIONE! STANNO TENTANDO DI FAR PASSARE IL REATO D’OPINIONE!). Un tempo il PCI stava davanti le fabbriche, nelle sezioni, nei quartieri disagiati, si occupava di emarginati, disoccupati, proletari, adesso le sue emanazioni sono essenzialmente il prodotto di un’ideologia elitaria che mira a diventare globalista. PER CONSERVARE UN’INTEGRITÀ DI PENSIERO OCCORRE STARE ALLA LARGA DA: #lgbtContinua a leggere “VADEMECUM ANTI TOTALITARISMO DEM-PROGRESSISTA.”
La teocrazia atlantista
Ormai la sinistra DEM è il reale fascismo del nostro tempo. Le caricature attuali degli ex missini sono, paradossalmente, il più prossimo frammento di continuità con la politica del passato. Entrambi gli schieramenti presenti nell’arco parlamentare sono espressione della nuova teologia atlantista che impone: A) Uniformizzazione di lingue, media, prodotti, moneta, ideologie. B) Psicologizzazione diContinua a leggere “La teocrazia atlantista”
VOTARE COME DISIMPEGNO
Non voto da decenni. Non voto da quando ho compreso che la politica non mi rappresenta, né mi deve rappresentare. Siamo nel 2023. Ormai dovremmo essere consapevoli che prima della politica ci sono gli uomini, con le loro coscienze e le loro culture. La politica non può risolvere le problematiche della contemporaneità, perché ogni rivoluzioneContinua a leggere “VOTARE COME DISIMPEGNO”
Plutocrazie e controllo mediatico
“Decidono cosa vedono gli utenti nei propri feed di notizie: costruiscono la loro realtà”. Mie considerazioni. Siamo dentro il vero fascismo del pensiero unico. Ciò che consente alibi alla retorica fascista DEM, è in realtà una vera e propria fuga nostalgica verso un passato investito di odio/fascinazione: prendo un demente come La Russa che faContinua a leggere “Plutocrazie e controllo mediatico”
Guenon, Borges, Carlo Palermo e la Schlein.
Ciampi, Draghi ecc., gesuiti e massoni in lista del Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni del 1993. Nascita della nuova Europa e del Nuovo Mondo. La piramide rovesciata che sta sopra alla P2 (da leggere come P elevata al quadrato) nei rapporti di Tina Anselmi. I Rosa Croce. La piramide delContinua a leggere “Guenon, Borges, Carlo Palermo e la Schlein.”
Primarie secondarie.
Ma ve lo immaginate un governo gestito da questa eretica della Società della Sorveglianza? Prevarrebbe un’ideologia che riflette la visione delle plutocrazie, dell’élite economica e finanziaria occidentale con devastanti ricadute sul tenore di vita dei più disagiati. Sarebbe il trionfo della cosiddetta “cancel culture”, del nuovo catechismo à la “BlackRock”, della discriminazione “inversa” che prevedeContinua a leggere “Primarie secondarie.”
TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA
A chi avesse l’ardire di ritenere che l’attuale corruzione mondiale delle egemonie di potere possa reggersi su fattori meramente razionali e logici, consiglio la lettura dell’Antico Testamento. L’attuale dominio occidentale della scienza (giudaico-cristiano) si regge, di fatto, sul concetto di Sapienza basato sul “timor di Dio”. L’obbedienza alle leggi della scienza è il surrogato dell’adorazioneContinua a leggere “TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA”
Zelensky a Sanremo
Corriamo il rischio di essere precipitati in una guerra grazie ai chiacchiericci dei maître à penser dei salotti romani e mediatici, dei Parenzo, dei Mieli, dei Mentana, dei Formigli, delle Gruber, che tra uno spritz e l’altro, esprimono pareri sulla guerra in corso con la stessa leggerezza partecipata dei Norpois, delle Odette, dei Brichot, deiContinua a leggere “Zelensky a Sanremo”
Il Decoro
Il livello di corruzione, prostituzione, raccomandazione planetario ha raggiunto la soglia massima in ogni ambito: economico, politico, artistico, culturale, comunicativo. Nutrire una speranza di cambiamento significa essere incoscienti. I segnali più evidenti sono l’assuefazione e l’assoluta mancanza di un sano spirito di rivolta. Per ciò che mi concerne, ormai vivrò ai margini di questo limboContinua a leggere “Il Decoro”
I Buoni
I Buoni 1. Lottano per i diritti civili e plaudono al coprifuoco sanitario. 2. Sono pronti a scendere in piazza contro i “nuovi fascismi” ma non a protestare contro le restrizioni e la discriminazione dei lavoratori. 3. Vorrebbero un mondo senza frontiere ma rivendicano Schengen e il greenpass. 4. Predicano la libertà di informazione maContinua a leggere “I Buoni”
“L’altra faccia del Potere”
I sistemi democratici sono lo strumento perverso attraverso i quali il Potere conferisce belletto e vestibilità all’irredimibile Osceno; per certi aspetti essi rappresentano il calco di due forze antitetiche, ossia ciò che viene formandosi dal continuo scontro tra pulsioni isteriche e depressive. Le società contemporanee simulano dunque con la teatralizzazione dei diritti civili, la risoluzioneContinua a leggere ““L’altra faccia del Potere””
Il nuovo ordine persecutorio
Lo stereotipo persecutorio su cui Girard struttura la sua speculazione ne “Il Capro Espiatorio” ha varie gradazioni. Ci vuole un elemento generico – in Edipo la peste che devasta Tebe – un colpevole – Edipo uccide il padre e sposa la madre -, un segno vittimario – Edipo zoppica – infine l’elemento “esterno” – EdipoContinua a leggere “Il nuovo ordine persecutorio”
Alcuni miei aforismi (4)
Occorre meditare sulla radiosità del futuro a partire dal presente e rigenerare il passato. In questo senso il passato è attività, continua metamorfosi, non stasi della memoria, prefisso del tempo. Cascame biopolitico. Ormai l’azzardo teorico complottaro sta a “destra” mentre l’ordine scientista debunkeraro sta a “sinistra”. Stravolgimenti delle coordinate ideologico-politiche negli ultimi microsecondi dell’Antropocene. Scrivo nella notte eContinua a leggere “Alcuni miei aforismi (4)”
Il prossimo futuro
“Si confezionano pacchetti di verità”. Ciò che mi preoccupa non è tanto la questione del coronavirus e il dramma del disastro economico in atto cui fanno da contraltare la rinascita di flora e fauna, quanto l’innalzarsi di muri e steccati in conseguenza della profonda frattura che si è generata nella percezione comune: complottisti vs debunker, luddistiContinua a leggere “Il prossimo futuro”
Il buio dell’Età dei Lumi
Oramai il mondo è funestato da una radicale polarità: o si è in accordo col pensiero mainstream (la Nuova Teologia dello Scientismo) o altrimenti si finisce in un indistinto calderone fra terrapiattisti, complottari, sciakimisti ecc. C’è una forma di violenza mascherata (maldestramente) negli approcci di certo scientismo che ha un che di inquisitorio nella sua pulsione diContinua a leggere “Il buio dell’Età dei Lumi”
Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza
Gli uomini hanno sempre modificato la propria techné. Nell’antica Grecia per far ridere il pubblico negli spettacoli si metteva un uomo che legge, perché allora pochissimi “leggevano”. Negli anni Novanta, tutti sorridevano nel vedere gesticolare per strada un passante al cellulare. Il futuro sarà network, scompariranno i linguaggi conosciuti così come è scomparsa la capacitàContinua a leggere “Cogitazioni nell’era della Società della Vigilanza”
Totalitarismi 2.0.
Quelli che mi fanno davvero godere sono gli asini raglianti che opinanano sul concetto di totalitarismo e dittatura applicato ai giorni nostri. A digiuno assoluto di storia, costoro puntualizzano e ricordano con scandalizzate parole quali orrori hanno realizzato le dittature del passato (la partecipazione emotiva sembra essere quella di chi ha vissuto sulla propria pelle certiContinua a leggere “Totalitarismi 2.0.”
Il regime tragicomico
In pratica funziona così: il soggetto A (non vaccinato) va a mangiare. Magari in un ristorante dove ci sarà anche un concerto live. Entra e si accomoda all’aperto al tavolo a due metri dal bancone, laddove pascola la transumanza dei reietti senza religione, e a un metro da una tavolata di Eletti possessori del filtroContinua a leggere “Il regime tragicomico”
