Nei sogni lucidiintravedo le entità biomacchinichecolonizzare la prospettiva circolaredel tempo che ci dannava. Con un sospiro fummo condottisul limitare della stella più vicinae non ebbimo neanche il tempodi voltarci sulle migliaia di anniche ci lasciavamo alle spalle. Ci sembró così vano tenere alla memoriacosì imbarazzante il pensare alle nostre vite trascorse, ai nostri affetti,che inContinua a leggere “Proxima Centauri”
Archivi dell'autore:Francesco Cusa
In questo porco mondo: La Multa
Nel paese si fa estate e tutte le fogne riversano a mare i liquami. Una signora saluta un’altra signora di ottocento chili affacciata al balcone. Il balcone crolla e ammazza sette neonati parcheggiati in carrozzine in occasione del “Baby Carrozzina Day”. Le mamme urlano. I pescatori rientrano dal tramonto e accorrono a tirare fuori dalleContinua a leggere “In questo porco mondo: La Multa”
Sera di lunedì d’estate a Stazzo
Sera di lunedì a Stazzo. La leggiadria di una mamma bona come solo Gesù Cristo le manda in Terra. Quattro pargoli urlano. Lui è il marito. Segaligno e pragmatico. Lei corre coi suoi sandaletti dietro alla piccola ribelle che fugge verso la piazza. Sembra una dea ellenica condannata alla vita mortale da uno Zeus vendicativo.Continua a leggere “Sera di lunedì d’estate a Stazzo”
Dissertazioni sul Divenire: Francesco Cusa e Giuseppe Carbone (2016)
Due parole su “La Certosa di Parma” di Stendhal
Appena terminato. Sublime Stendhal. Aveva ragione Calvino nel definire la duchessa Sanseverina come “il più grande personaggio femminile della letteratura italiana”. Qui il “romanzo sociale” rompe ogni categoria di genere, e in pieno 2025 ci parla ancora di mondanità e innocenza, di sacralità e follia, in una perenne tensione che non si risolve nel tempo.Continua a leggere “Due parole su “La Certosa di Parma” di Stendhal”
Il “si” heideggeriano nella società delle IA nascenti
Proviamo ad affrontare queste due complesse pagine in Heidegger.“Ciascuno è l’altro e nessuno è se stesso”.“Si è nella maniera dell’auto-inconsistenza e dell’inautenticita”. Oggi queste pagine risuonano ammonitorie e preveggenti. La “medietà” heideggeriana, ciò che egli connota con il “SI”, è attualmente il focus su cui la “pubblicità oscura tutto e fa passare ciò che haContinua a leggere “Il “si” heideggeriano nella società delle IA nascenti”
Francesco Cusa: Solo per rullante, cassa e piatti. Come applicare i rudimenti. (2022)
Utilizzo di varie tecniche in funzione solistica.
Francesco Cusa & The Assassins “Trentino Jazz” 2015
In questo concerto del 2015 (dieci anni fa), una versione del mio Francesco Cusa & The Assassins, qui con Cristiano Arcelli, Flavio Zanuttini e Giulio Stermieri. Dieci anni fa percorrevo strade compositive ed esecutive molto legate alla poliritmia e alla verticalità contrappuntistica. Purtroppo oggi si ha scarsa memoria di tutto questo.Qui siamo a Mezzolombardo perContinua a leggere “Francesco Cusa & The Assassins “Trentino Jazz” 2015”
L’antipatia
Ci sono alcune cose che mi danno alla nausea dopo questa tornata referendaria.1) La prima è il vergognoso cappello che il PD ha messo sui votanti al referendum, spacciando una debàcle per un successo elettorale (con ciò sputando in faccia a tutti coloro che sono andati a votare per il No o per il SìContinua a leggere “L’antipatia”
Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.
L’uomo è crudele. La storia della sua evoluzione, della nascita di stati e nazioni è fondata sull’omicidio, le guerre, gli sterminii e sul perenne tentativo di regolamentare giuridicamente tali modalità connnaturate al dominio e al potere. Madri, padri, nonni, nonne, figli, figlie, zie, zii, cugini, cugine, nuore e generi, hanno costellato la recente storia dellaContinua a leggere “Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.”
Due pagine heideggheriane in “Essere e Tempo”
Trovo straordinarie queste due complesse pagine heideggeriane, dense di profondo spirito di comprensione e compenetrazione fra esseri umani.Provo una bozza di riassunto. Almeno per quel che ci ho capito. In queste pagine, Heidegger articola una visione dell’essere umano non come individuo isolato, ma immerso in una rete di relazioni, dove il rapporto con gli altriContinua a leggere “Due pagine heideggheriane in “Essere e Tempo””
La morte
La gente parlava di mortee nelle case si continuavaa vivere.Fuori un incendio di grillile ali di mantide solcavanoil cielo.Il primo a morire fu un bimbofatto di ombra.Poi morirono i gattie tutti i signori con in manoun giornale.Infine toccò alle madri,alle figlie e alle tartarughe.L’arcobaleno era una grossafalce, caddero le testedelle giraffe.All’orizzonte le nuvole rosaoziavano nelContinua a leggere “La morte”
Il parassita sapiens sapiens
https://www.instagram.com/reel/DJggDZlMwK5/?igsh=cTN1NDlnaDdrNjZi Il vero mostro sulla Terra è il sapiens sapiens. Guardate qua. Io spero che ci evolveremo verso forme altre che non prevedano più questo osceno parassitarismo da parte di questo usurpatore estraneo al meraviglioso Regno di Natura.Quando parliamo di diritti umani e civili dovremmo forse avere contezza che stiamo solo parlando di criteri attiContinua a leggere “Il parassita sapiens sapiens”
Togliamoci qualche sassolino dalle scarpe
A 58 anni suonati non è più momento di compromessi. Posso dire oramai con certezza che la riconoscenza e il rispetto non fanno che parte minima nell’ambiente della cosiddetta comunità di jazzisti e addetti ai lavori. Negli anni ho potuto toccare con mano quanto amaro sia il fiele della riconoscenza. Di persone nobili e obiettiveContinua a leggere “Togliamoci qualche sassolino dalle scarpe”
Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025
Io le ho vissute tutte. Tutte. Da quando avevo 5 anni. Ho sofferto. Ho visto il saccheggio della squadra di Stato, laFiat, l’ho vista fregarsi una marea di scudetti quando ancora era possibile farlo impunemente. Questa sera l’Inter ha superato quella del 2010. Sono emozioni che non si possono descrivere. Questa è l’EPICA. L’Epica. Sì,Continua a leggere “Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025”
Lei
Lo amava ma aveva giurato di non farglielo mai capire. Non c’era una reale ragione, un movente, ma era perenne la flebile frequenza dello scopo: mai avrebbe dovuto avere contezza o sentore di essere amato da lei. Di ciò solamente lei era certa. La mente, lo si sa, fa strani percorsi e sovente imbocca stradeContinua a leggere “Lei”
Primo maggio non son saggio
Primo maggio promo maggio. Concertini e mafalde alla mortazza. Le coppie già svernano nella sera del dì di festa. Volano i rondoni, si spiaccicano i mosconi sulle auto, si pranza fuori nella primavera che inebria dei suoi afrori chi ancora avrà l’ardire di sognare una vita amorosa, fra cacate di piccioni random e peti tonantiContinua a leggere “Primo maggio non son saggio”
Italiani brava gente
Il 25 aprile non sarà mai un “14 luglio” o un “4 luglio”, perché l’Italia non è storicamente un “paese” ma un insieme di particolarismi e di corporativismi. Il 25 aprile è divisivo perché è la data che coincide con la fine di una guerra civile feroce e dilaniante. Sarà sempre una festa lacerante eContinua a leggere “Italiani brava gente”
Manuale di sopravvivenza per clown senza più circo
Io passo le mie giornate diurne nella piena solitudine del mio giardino. La sera metto in scena ciò che rimane del mio essere clown, la pantomima dell’essere sociale. La notte torno alla mia densa solitudine abitata da ogni sorta di creatura d’Oltremondo. Le mie gatte sono i miei due angeli custodi. Se c’è ancora qualcosaContinua a leggere “Manuale di sopravvivenza per clown senza più circo”
Pasquetta Rosso Sangue
Tutti fuori per PasquettaCicci bomba in motorettaTamarrazzi alla campagnaTutto quanto un magna magna. C’è la mamma coi figlioliOgni mano sei cannoliCi sta nonna che non senteCi sta nonno incontinente. L’una appalta la guantieraL’altro perde la dentieraNella foga concitataLa ragazza s’è mestruata. S’è scordata l’assorbenteChiede al nonno incontinenteSe gli presta il pannoloneLei gli cede il polpettone.Continua a leggere “Pasquetta Rosso Sangue”
Il Sacrificio
Pasqua. Le 14. Strade assolate. Strade desolate. Profumi di primavera. Zaffate di carne in arrosto cotta in aceto furente. L’Esterno divora gli Interni. Un ciclista solitario è un mio fratello. Un vecchio che cammina sul marciapiede con le mani dietro la schiena. Domani è Pasquetta. Penso. L’Esterno del Cristo risorto. L’Interno delle piaghe d’Egitto :Continua a leggere “Il Sacrificio”
Claudia Scavone recensisce la mia “Preghierina della Sera”
Tempo, ironia e creazione in“Preghierina della sera” di Francesco Cusa Nel suo breve ma denso testo “Preghierina della sera”, Francesco Cusa mette in scena un’invocazione parodica in cui il sacro si contamina con il grottesco e il desiderio personale si fa legge universale. Il tono è irriverente, volutamente iperbolico, e si muove tra un umorismoContinua a leggere “Claudia Scavone recensisce la mia “Preghierina della Sera””
In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile
Gino osserva la gente che esce la domenica. La gente che esce la domenica è tutta uguale. Giovani che ballano. Vecchi che ballano. Scampagnate. Profumo di una primavera priva di stagionalità. La gente sciama verso il verde perché il cemento è radioattivo con i primi caldi. Questo pensa Gino mentre pensa da casa alla genteContinua a leggere “In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile”
Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau
Estrapolo liberamente da questi due testi. Lascio al lettore la libera interpretazione. L’accostamento fra i due testi é puramente analogico e dovrebbe far scaturire in certe menti e in certi cuori un barlume di profonda conoscenza. COME ERODERE TUTTE LE PRECEDENTI STRUTTURE DI POTERE DEL MONDO, MINARE IL POTERE DELLO STATO E DELLA DEMOCRATIZZAZIONE DELContinua a leggere “Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau”
Calenda greca
Questo video dovrebbe passare alla storia come manifesto di ciò che la “sinistra” è oramai diventata in questo paese. Calenda è l’emblema di questa deriva che si apre in forma di voragine tra una élite oligarchica di rampolli e… l’umanità. E io potrei farvi nomi e cognomi di amici e conoscenti che stanno ancora dietroContinua a leggere “Calenda greca”
Tra i portici
La vita s’addensa e raggrumacon l’aria nei viluppi a far da guainaal passo un poco incertodel fantasma del mio tempo.Cala sotto i portici il sipariod’una Bologna che il passato mio divoraancora carica di ardori e vibrazionid’un vissuto di memorieabbarbicate all’umidoche all’ombra di navate ancora incrostae nutre di miasmi la coscienza. (Bologna 26-3-2025) #francescocusa #poesie
Oggi è la giornata mondiale della poesia. Acquista uno dei miei cinque libri.
1) Stimmate – Una raccolta poetica intensa e visionaria, che indaga il dolore, la spiritualità e il senso di appartenenza attraverso immagini potenti e un linguaggio evocativo.STIMMATE: (poesie) https://www.ibs.it/stimmate-libro-francesco-cusa/e/9788893412506 2) Canti Strozzati – Poesie che mescolano il lirismo alla dissonanza, affrontando temi di alienazione, ribellione e ricerca interiore con un tono a tratti ruvido eContinua a leggere “Oggi è la giornata mondiale della poesia. Acquista uno dei miei cinque libri.”
L’Unione Europea come mito costruito sulle speculazioni del mercato comune
Ma in cosa percepite questa Unione Europea? Per fatto che non ci sono più i passaporti necessari per il transito da una nazione all’altra? Che abbiamo l’euro dei banchieri e degli speculatori finanziari? La Gran Bretagna cosa è ora? Europa? O non lo è più perché è uscita dall’euro? È europea la Turchia? Secondo meContinua a leggere “L’Unione Europea come mito costruito sulle speculazioni del mercato comune”
I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri
Ma voi ve lo immaginate un comizio dei Fratoiannez o della Schlein a Mirafiori, o allo Zen di Palermo, o a Scampia ecc.? Questa “sinistra”, ormai chiusa nel ghetto della propria autoreferenzialità, incarna sempre più la Marie Antoniette de “S’ils n’ont plus de pain qu’ils mangent de la brioche”, consapevole com’é della voragine che oramaiContinua a leggere “I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri”
Un ricordo per Marco Ricci
Apprendo con sgomento e dolore della scomparsa di Marco Ricci in terre lontane. Era in viaggio in solitaria, come di suo costume, e le circostanze della sua dipartita non sono attualmente chiare. Passa a miglior vita un essere nobile, discreto, sensibile, gentile e di rara umanità. Marco sembrava far parte di questo mondo e alContinua a leggere “Un ricordo per Marco Ricci”
Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche
FINE DEL SESSANTOTTOLe “sinistre” mondialiste chiedono armi e guerre, le “destre” mondialiste chiedono negoziati e pace. I nuovi fascisti utilizzano strumentalmente il “fascismo storico” per affermare surrettiziamente le loro istanze fasciste. Il discorso di Vecchioni e la manifestazione DEM (erano loro, altro che cazzi) sono lo spaccato purulento della piaga che infesta le menti eContinua a leggere “Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche”
La credenza come base di ogni processo conoscitivo nei sapiens
Miti, religione e scienza sono tutti costrutti parte di un ordine immaginario basato sulla credenza. L’astrologia, il cristianesimo, la chimica, l’economia, la democrazia, la matematica esistono perché la maggioranza di individui ci crede. Il principio fondativo dei macrosistemi dei sapiens sapiens è quello dell’indottrinamento: aritmetiche, musiche, ricette di cucina, istruzione scolastica, grammatica, regole della tombola,Continua a leggere “La credenza come base di ogni processo conoscitivo nei sapiens”
Sempre combatterò contro i passive-aggressive…
Sempre combatterò contro i passive-aggressive, contro quelli che ti fanno la morale per poi sibilare sinuosi e venefici dal sottoscala della parrocchia laica. Ne ho conosciuti parecchi di questa schiatta, uomini e donne d’una violenza rara, fisica e verbale, d’una violenza spesso cieca e irrelata. Stanno tutti con questa nuova vulgata del politicamente corrOtto-arcobalenato-post-piddino-trans-eunte, aContinua a leggere “Sempre combatterò contro i passive-aggressive…”
Catania apericena e cimitero
Il sole invernale di un inverno che scimmiotta l’inverno tramonta sugli apericena dei catanesi, intabarrati nei pellicciotti sintetici, le mani guantate, a dispetto della temperatura che nell’oscurità ascellare strizza le ghiandole sudoripare, eterna lotta tra natura e cosmesi, osservavo, mentre le alopecie dei chitarristi sulla cinquantina brillano sotto il faretto impietoso, e due scimunite accennanoContinua a leggere “Catania apericena e cimitero”
Inclusione o separazione?
La schizofrenia alberga oramai a più livelli. La cosiddetta cultura woke è portatrice di un’affezione preoccupante in tal senso. Essa si fa promotrice di una cultura inclusiva in grado di accogliere e armonizzare le minoranze di genere, al contempo rivendicando una sempre più complessa distinzione tra variabili di genere. La sigla LGBTQIA+ è il momentaneoContinua a leggere “Inclusione o separazione?”
Finalismo. Teologismo. Mah…
A me pare che porsi la questione in questi termini sia l’equivalente di ciò che fecero le donne quando Corrado III disse che potevano scappare con tutto quello che potevano portarsi dietro, mentre gli uomini sarebbero stati uccisi. Bene, loro si portarono i mariti in spalla e il re mantenne la parola. Insomma, la manieraContinua a leggere “Finalismo. Teologismo. Mah…”
La censura silente
Insomma, siamo al paradosso che oggi certe copertine de “Il Male” o del“Vernacoliere” sarebbero considerate di destra, perché fuori dalle logiche del politicamente corretto che stanno trasformando questa “sinistra” in una sorta di refettorio del diritto civile perenne. E questo cambiamento è reale perché difficilmente qualcuno a sinistra avrebbe mai pensato solo qualche anno faContinua a leggere “La censura silente”
Messa e Podere: il Canetti da guardia del nuovo fronte woke reazionario
Il paradosso di questa “sinistra” reazionaria è che dopo anni di lotte per l’uguaglianza, adesso si trova a fare le battaglie per la diversità. Oramai si aggiungerà sempre una lettera in più alla famigerata sigla. Avremo dunque passaporti con codici sempre più lunghi al fine di specializzare i generi in peculiarità sempre più sofisticate. RicordoContinua a leggere “Messa e Podere: il Canetti da guardia del nuovo fronte woke reazionario”
Una vita
Danza nello stigma/ con ciò che resta del corpo/ micro creatura botanica/ per senziente o meno che tu sia/ vibri con moto ellittico/ mimando gli ultimi rantoli di un mio amico morente.
In questo porco mondo: Colla
Marco era convinto che per rimanere veramente unito a sua moglie, Anna, dovesse trovare un modo per non allontanarsi mai da lei. Dopo aver riflettuto a lungo, giunse a una conclusione stravagante: avrebbe iniziato a mangiare colla.Ogni giorno, alle prime luci dell’alba, Marco si sedeva a tavola con un barattolo di colla vinilica. Mentre AnnaContinua a leggere “In questo porco mondo: Colla”
Recensione di “Un mare di arte e cultura”, un film di Carmelo Coglitore
Dopo aver partecipato al festival di Furci Siculo, ho potuto vedere il docufilm “Un mare di arte e cultura”, diretto da Carmelo Coglitore, in occasione della prima messinese dove ho anche partecipato nel dopo-proiezione per una breve performance. Devo dire che questo film riesce a catturare in modo efficace l’essenza del festival e l’atmosfera cheContinua a leggere “Recensione di “Un mare di arte e cultura”, un film di Carmelo Coglitore”
In questo porco mondo: Pop!
Gino era un impiegato stanco e disilluso. La sua vita era monotona e grigia. L’unica cosa che lo confortava era il suo tostapane, un laconico oggetto metallico che emetteva un rumore che somigliava a un sospiro: pop! Il problema è che Gino si fissava con le cose, che Gino aveva le fisse. Per questa storia delle fisse aveva mandatoContinua a leggere “In questo porco mondo: Pop!”
Apologia di Donato Inglese
Sarebbe troppo semplicistico e riduttivo relegare l’opera di Donato Inglese alla vulgata dominante dei video-commentatori sul web che oramai imperversano dopo ogni match calcistico.Inglese usa a pretesto il calcio; il suo è un eterno “funerale al match”, un rito che simboleggia la “fine di ogni evento” e che dà voce all’irrazionale calcistico tramite la celebrazioneContinua a leggere “Apologia di Donato Inglese”
Alcune poesie tratte dal mio libro “Il Giusto Premio”
Volano Asini Inverno sicilianoe le persiane sbattonofurenti al ventoun raglio senza asiniè tutto un turbinareun premere d’oscuritàdalle pendici dell’Etna.Notte assassinacome una copertasulle ferite dell’animapiegata a quattro zampelucidi il nero delle scarpecon quel sorriso tragicosotto il mantello.Forte ulula la tormentasulla campagna spiaggiatae pare un antico scheletro di balenaquell’orizzonte lunareche scivola sulle onde argentatedell’oceano mondo.Poi d’un trattolaContinua a leggere “Alcune poesie tratte dal mio libro “Il Giusto Premio””
Recensione de “La Stanza Accanto”, di Pedro Almodovar
Il solito Almodovar: temi tragici per film introspettivi che non hanno sbocco. La catarsi è sempre una questione “politica” (giuro che alla filippica di Turturro volevo alzarmi. Ma ero l’unico spettatore e ciò avrebbe vanificato il senso della mia protesta). Nel suo cinema sento sempre questo retrogusto di “bisogno di rivalsa”, abilmente (occorre dirlo) occultatoContinua a leggere “Recensione de “La Stanza Accanto”, di Pedro Almodovar”
Paura e delirio nella società dei consum(at)i
Purtroppo i Sapiens sono una specie corrotta e adesso divampa questa ridicola contrapposizione al naturale cambiamento evolutivo. Cascano le braccia. Ma tant’é. Il bello è che si è convinti di “averla fatta franca” con queste ridicole tattiche di contestazione. Io ovviamente ho caricato tutto su “IO” e mi godo certa fine di rotture di coglioni.Continua a leggere “Paura e delirio nella società dei consum(at)i”
Recensione del cd di The Last Coat of Pink “Water’s Break”
“Water’s Break” è un album che ha ancora senso definire minimalista, nell’accezione ampia in cui si può connotare il termine nell’era dei consumi, e che trae ispirazione dalle opere di Björk per un’esperienza sonora caratterizzata da profondità emotive e semplicità sofisticate. La voce di Kathya West che, naturalmente, si accosta in questo lavoro per ragioniContinua a leggere “Recensione del cd di The Last Coat of Pink “Water’s Break””
Claudia Scavone recensisce il libro “Novelle Crudeli” di Francesco Cusa
L’isolamento
Giunge come un balsamo urente a guarire profonde ferite.A un certo punto li vedi arrancare. (Gli amici. Le amiche).Quel loro seguirti fino a un certo punto è la peggiore delle dannazioni. Diventano facce dietro i vetri e il loro respiro non appanna.Strano destino, amaro karma.Dietro le pacche e i sorrisi si aprono devastate paludi tartariche.Continua a leggere “L’isolamento”
I sapiens e la società dei media
In questa cosa che si chiama alfabetizzazione e civilizzazione dei sapiens: tutto è techné. Dallascoperta del fuoco, all’invenzione della ruota, dal motore supersonico all’iPhone, tutta la simulazione che è la vita sensoriale (Maya), è frutto di innesto del sapiens entro il laboratorio “paradeia-paradiso” (e relativa generazione dell’adamon). Il nostro DNA è artificiale. Il nostro cervelloContinua a leggere “I sapiens e la società dei media”
