Lettera aperta a chi è in ascolto

Mi riprometto di cercare di non scrivere più di questa “contemporaneità”, se non in funzione di un futuro che mi auguro il più possibile bio-tecnologico, o di un presente che riviva nella prospettiva dialettica con il passato di cui siamo emanazione. Ogni aspetto del vivere quotidiano è infettato da rigurgiti reazionari mascherati da diritti civili.Continua a leggere “Lettera aperta a chi è in ascolto”

Il naufragio della satira nella deriva sinistra del 2025

LA NUOVA CENSURA DEM C’è una vecchia barzelletta: Un uomo naufraga su un’isola deserta insieme a una splendida fotomodella. Dopo settimane di convivenza, tra i due nasce l’inevitabile passione. Tutto sembra perfetto.Ma un giorno l’uomo si avvicina alla fotomodella con un’espressione imbarazzata e le chiede:— “Senti… potresti farti un favore? Potresti disegnarti dei baffi conContinua a leggere “Il naufragio della satira nella deriva sinistra del 2025”

“Capitan Lorenzo Tosa alla caccia dei mariti porcelli!” Riflessi della nuova morale censoria nell’era del regime woke

Ormai l’Italia è diventato un paese affetto da palese disturbo bipolare grazie a una “sinistra” che è passata da Pasolini a tal Lorenzo Tosa, in preda a schizofrenie che la vedono da un lato legittimare ogni forma di perversione su “OnlyFans”, e dall’altro cassare e denunciare ogni istanza pecoreccia non legittimata dal nuovo regime woke.Continua a leggere ““Capitan Lorenzo Tosa alla caccia dei mariti porcelli!” Riflessi della nuova morale censoria nell’era del regime woke”

L’arte come conflitto

Nel codice non scritto della relazione fra artisti vi è sempre un’avversità che non ha nulla a che vedere con l’umano, una tensione necessaria al confronto che rappresenta l’invisibile tessuto connettivo di individui e comunità, ciò che trascende le vicende personali legate al successo o alla realizzazione del sé. Da ciò scaturisce la linfa preziosaContinua a leggere “L’arte come conflitto”

Ferragosto: l’Orda

Pregne le mie narici del fritto di melanzane, cotolette e calamari, percorro il lungomare col mio scooter. La velocità è da crociera, il collo torto a destra in direzione spiaggia. Vedo un Carmelo sdentato e urlante, una Concetta sovrappeso guadagnare la battigia come un pinguino di duecento chili offeso dai morsi dell’orca, scruto le danzeContinua a leggere “Ferragosto: l’Orda”

Piccola raccolta di mie poesie

Forma dell’InformeVorrei andare dentro ai quadri di Monetper essere colore fra i colorilucente come un colpo di fiorettofrutto consapevole d’una pennellata estrematrascinata verso il basso della tela.Spasmo, scaracchio della setolagesto essenziale, irripetibile. (Vampolieri 4-12-2020) Non ricordoLeggero come un rinoceronte alatoè il sogno rosa dell’altra nottedi cui poco ricordose non appunto il corno rosadi ‘sto rinoceronteContinua a leggere “Piccola raccolta di mie poesie”

Albe e tramonti dei nuovi feticci nell’immaginario del post-girotondino

https://vm.tiktok.com/ZNdQ2k8Wp/ Purtroppo abbiamo bisogno di continui stimoli in un processo mediatico che, da un lato viene criticato, e dall’altro si nutre degli scarti del Sistema. Perfino atti lodevoli diventano preda della fagocitazione della società della sorveglianza che necessita di feticci da mandare al macello. Per fortuna tutto questo scomparirà a breve, insieme a tutto ilContinua a leggere “Albe e tramonti dei nuovi feticci nell’immaginario del post-girotondino”

Pensavo

Suonano le campane a mortonel piccolo borgo di marementre l’estate va avantie noncuranti corrono gli sbuffidi cirri a screziare l’azzurro. [Pensavo all’importanza di ogni piccologestopensavo a come ogni nostra sceltapossa produrre conseguenze anche letalipensavo che occorre maneggiare la vitacon la cura dell’artificiere che disinnescal’ordigno]. Pensavo. Adesso che è scesa la nottee che il bagno diContinua a leggere “Pensavo”

Recensione di: “Presence” di S. Soderbergh e “Bring Her Back” dei fratelli Philippou

Sono reduce da questa doppia visione serale. Non mi dilungherò troppo in recensioni specifiche che potrete trovare ovunque. A me interessa mettere in relazione le due opere proprio per le sensazioni suscitate dalla doppia fruizione in sala. Comincio col dire che le mie preferenze vanno tutte per la commovente e sconcertante opera dei Fratelli Philippou,Continua a leggere “Recensione di: “Presence” di S. Soderbergh e “Bring Her Back” dei fratelli Philippou”

Contro i soloni, i preti mancati e gli scientisti d’oggi, contro il disagio di chi vive male la propria contemporaneità

Leggo di soloni che discettano di religioni e spiritualità… Come faranno a interpretare e a decifrare, chessó, le simbologie di Saunier sul mito edenico senza conoscere reti neurali e PlayStation 5? Che razza di conoscenza può mai darsi nell’ancoraggio di una fissità che non preveda una tradizione in movimento? Da quale pulpito si ergono questiContinua a leggere “Contro i soloni, i preti mancati e gli scientisti d’oggi, contro il disagio di chi vive male la propria contemporaneità”

Recensione di “Bosco in città”, di Francesco Gianino

Diciamolo da subito, Francesco Gianino ha scritto un “diario di borderline” straordinario, un’opera animista sotto forma di flusso di coscienza che tutto avvolge e divora: strade, facce, panini, tramonti, gonne, cosce, bestie, bar, amici, nemici, kebab, cinema, amori, rancori, fotografie, amarezze. Sembra di essere in una sorta di riadattamento miniaturizzato de “Gli anni perduti” diContinua a leggere “Recensione di “Bosco in città”, di Francesco Gianino”

In questo porco mondo: “epochè dell’età contemporanea“

Sotto al bancone del bar una mamma strattona il marmocchio che piange e urla. Il cono gelato è a terra. Un cane bassotto lecca il gelato mentre la mamma occhialuta ripete ossessivamente hai visto hai visto hai visto in direzione zona industriale di Siracusa. Il barman che assomiglia a Raf Luca accorre con secchiello eContinua a leggere “In questo porco mondo: “epochè dell’età contemporanea“”

Ciò che rimane agli esseri umani

Ciò che rimane agli esseri umani/ è l’artificio del giorno nascente/ il muto sigillo della ragione/ la stretta serrata della sofferenza. Ciò che rimane agli esseri umani/ è il lembo stracciato della memoria/ l’asse sconnesso del pentimento/ il sogno negato del tempo futuro. Ciò che rimane agli esseri umani/ è contare gli abissi con moltaContinua a leggere “Ciò che rimane agli esseri umani”

“Francesco Cusa: sadismo strutturato e controllo del caos”. Uno scritto di Claudia Scavone

Ci sono incontri che non seguono logiche prevedibili.Conosco il Maestro Francesco Cusa da circa un anno: tempo sufficiente per capire che la sua opera non si lascia semplicemente leggere o ascoltare, ma pretende di essere attraversata. Le nostre conversazioni — a volte in disaccordo — mi hanno permesso di intercettare quel nucleo vivo e scomodoContinua a leggere ““Francesco Cusa: sadismo strutturato e controllo del caos”. Uno scritto di Claudia Scavone”

La straordinaria macchina sadiana

Traggo ispirazione dal mirabile saggio introduttivo di Gianni Nicoletti all’opera. L’inversione in De Sade è il requisito necessario all’accesso alla sacralità, ciò che anima e produce l’erotismo cieco della divinità macchinica, dell’Eros puer che si manifesta nei templi riservati al suo officio: la sala del bordello, la sala dell’orgia, dello scannatoio. Questi luoghi riservati fungonoContinua a leggere “La straordinaria macchina sadiana”

Proxima Centauri

Nei sogni lucidiintravedo le entità biomacchinichecolonizzare la prospettiva circolaredel tempo che ci dannava. Con un sospiro fummo condottisul limitare della stella più vicinae non ebbimo neanche il tempodi voltarci sulle migliaia di anniche ci lasciavamo alle spalle. Ci sembró così vano tenere alla memoriacosì imbarazzante il pensare alle nostre vite trascorse, ai nostri affetti,che inContinua a leggere “Proxima Centauri”

In questo porco mondo: La Multa

Nel paese si fa estate e tutte le fogne riversano a mare i liquami. Una signora saluta un’altra signora di ottocento chili affacciata al balcone. Il balcone crolla e ammazza sette neonati parcheggiati in carrozzine in occasione del “Baby Carrozzina Day”. Le mamme urlano. I pescatori rientrano dal tramonto e accorrono a tirare fuori dalleContinua a leggere “In questo porco mondo: La Multa”

Sera di lunedì d’estate a Stazzo

Sera di lunedì a Stazzo. La leggiadria di una mamma bona come solo Gesù Cristo le manda in Terra. Quattro pargoli urlano. Lui è il marito. Segaligno e pragmatico. Lei corre coi suoi sandaletti dietro alla piccola ribelle che fugge verso la piazza. Sembra una dea ellenica condannata alla vita mortale da uno Zeus vendicativo.Continua a leggere “Sera di lunedì d’estate a Stazzo”

Due parole su “La Certosa di Parma” di Stendhal

Appena terminato. Sublime Stendhal. Aveva ragione Calvino nel definire la duchessa Sanseverina come “il più grande personaggio femminile della letteratura italiana”. Qui il “romanzo sociale” rompe ogni categoria di genere, e in pieno 2025 ci parla ancora di mondanità e innocenza, di sacralità e follia, in una perenne tensione che non si risolve nel tempo.Continua a leggere “Due parole su “La Certosa di Parma” di Stendhal”

Il “si” heideggeriano nella società delle IA nascenti

Proviamo ad affrontare queste due complesse pagine in Heidegger.“Ciascuno è l’altro e nessuno è se stesso”.“Si è nella maniera dell’auto-inconsistenza e dell’inautenticita”. Oggi queste pagine risuonano ammonitorie e preveggenti. La “medietà” heideggeriana, ciò che egli connota con il “SI”, è attualmente il focus su cui la “pubblicità oscura tutto e fa passare ciò che haContinua a leggere “Il “si” heideggeriano nella società delle IA nascenti”

Francesco Cusa & The Assassins “Trentino Jazz” 2015

In questo concerto del 2015 (dieci anni fa), una versione del mio Francesco Cusa & The Assassins, qui con Cristiano Arcelli, Flavio Zanuttini e Giulio Stermieri. Dieci anni fa percorrevo strade compositive ed esecutive molto legate alla poliritmia e alla verticalità contrappuntistica. Purtroppo oggi si ha scarsa memoria di tutto questo.Qui siamo a Mezzolombardo perContinua a leggere “Francesco Cusa & The Assassins “Trentino Jazz” 2015”

Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.

L’uomo è crudele. La storia della sua evoluzione, della nascita di stati e nazioni è fondata sull’omicidio, le guerre, gli sterminii e sul perenne tentativo di regolamentare giuridicamente tali modalità connnaturate al dominio e al potere. Madri, padri, nonni, nonne, figli, figlie, zie, zii, cugini, cugine, nuore e generi, hanno costellato la recente storia dellaContinua a leggere “Omicidi e femminicidi nella distorsione e nella manipolazione dei media.”

Due pagine heideggheriane in “Essere e Tempo”

Trovo straordinarie queste due complesse pagine heideggeriane, dense di profondo spirito di comprensione e compenetrazione fra esseri umani.Provo una bozza di riassunto. Almeno per quel che ci ho capito. In queste pagine, Heidegger articola una visione dell’essere umano non come individuo isolato, ma immerso in una rete di relazioni, dove il rapporto con gli altriContinua a leggere “Due pagine heideggheriane in “Essere e Tempo””

La morte

La gente parlava di mortee nelle case si continuavaa vivere.Fuori un incendio di grillile ali di mantide solcavanoil cielo.Il primo a morire fu un bimbofatto di ombra.Poi morirono i gattie tutti i signori con in manoun giornale.Infine toccò alle madri,alle figlie e alle tartarughe.L’arcobaleno era una grossafalce, caddero le testedelle giraffe.All’orizzonte le nuvole rosaoziavano nelContinua a leggere “La morte”

Il parassita sapiens sapiens

https://www.instagram.com/reel/DJggDZlMwK5/?igsh=cTN1NDlnaDdrNjZi Il vero mostro sulla Terra è il sapiens sapiens. Guardate qua. Io spero che ci evolveremo verso forme altre che non prevedano più questo osceno parassitarismo da parte di questo usurpatore estraneo al meraviglioso Regno di Natura.Quando parliamo di diritti umani e civili dovremmo forse avere contezza che stiamo solo parlando di criteri attiContinua a leggere “Il parassita sapiens sapiens”

Togliamoci qualche sassolino dalle scarpe

A 58 anni suonati non è più momento di compromessi. Posso dire oramai con certezza che la riconoscenza e il rispetto non fanno che parte minima nell’ambiente della cosiddetta comunità di jazzisti e addetti ai lavori. Negli anni ho potuto toccare con mano quanto amaro sia il fiele della riconoscenza. Di persone nobili e obiettiveContinua a leggere “Togliamoci qualche sassolino dalle scarpe”

Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025

Io le ho vissute tutte. Tutte. Da quando avevo 5 anni. Ho sofferto. Ho visto il saccheggio della squadra di Stato, laFiat, l’ho vista fregarsi una marea di scudetti quando ancora era possibile farlo impunemente. Questa sera l’Inter ha superato quella del 2010. Sono emozioni che non si possono descrivere. Questa è l’EPICA. L’Epica. Sì,Continua a leggere “Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025”

Primo maggio non son saggio

Primo maggio promo maggio. Concertini e mafalde alla mortazza. Le coppie già svernano nella sera del dì di festa. Volano i rondoni, si spiaccicano i mosconi sulle auto, si pranza fuori nella primavera che inebria dei suoi afrori chi ancora avrà l’ardire di sognare una vita amorosa, fra cacate di piccioni random e peti tonantiContinua a leggere “Primo maggio non son saggio”

Italiani brava gente

Il 25 aprile non sarà mai un “14 luglio” o un “4 luglio”, perché l’Italia non è storicamente un “paese” ma un insieme di particolarismi e di corporativismi. Il 25 aprile è divisivo perché è la data che coincide con la fine di una guerra civile feroce e dilaniante. Sarà sempre una festa lacerante eContinua a leggere “Italiani brava gente”

Manuale di sopravvivenza per clown senza più circo

Io passo le mie giornate diurne nella piena solitudine del mio giardino. La sera metto in scena ciò che rimane del mio essere clown, la pantomima dell’essere sociale. La notte torno alla mia densa solitudine abitata da ogni sorta di creatura d’Oltremondo. Le mie gatte sono i miei due angeli custodi. Se c’è ancora qualcosaContinua a leggere “Manuale di sopravvivenza per clown senza più circo”

Pasquetta Rosso Sangue

Tutti fuori per PasquettaCicci bomba in motorettaTamarrazzi alla campagnaTutto quanto un magna magna. C’è la mamma coi figlioliOgni mano sei cannoliCi sta nonna che non senteCi sta nonno incontinente. L’una appalta la guantieraL’altro perde la dentieraNella foga concitataLa ragazza s’è mestruata. S’è scordata l’assorbenteChiede al nonno incontinenteSe gli presta il pannoloneLei gli cede il polpettone.Continua a leggere “Pasquetta Rosso Sangue”

Il Sacrificio

Pasqua. Le 14. Strade assolate. Strade desolate. Profumi di primavera. Zaffate di carne in arrosto cotta in aceto furente. L’Esterno divora gli Interni. Un ciclista solitario è un mio fratello. Un vecchio che cammina sul marciapiede con le mani dietro la schiena. Domani è Pasquetta. Penso. L’Esterno del Cristo risorto. L’Interno delle piaghe d’Egitto :Continua a leggere “Il Sacrificio”

Claudia Scavone recensisce la mia “Preghierina della Sera”

Tempo, ironia e creazione in“Preghierina della sera” di Francesco Cusa Nel suo breve ma denso testo “Preghierina della sera”, Francesco Cusa mette in scena un’invocazione parodica in cui il sacro si contamina con il grottesco e il desiderio personale si fa legge universale. Il tono è irriverente, volutamente iperbolico, e si muove tra un umorismoContinua a leggere “Claudia Scavone recensisce la mia “Preghierina della Sera””

In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile

Gino osserva la gente che esce la domenica. La gente che esce la domenica è tutta uguale. Giovani che ballano. Vecchi che ballano. Scampagnate. Profumo di una primavera priva di stagionalità. La gente sciama verso il verde perché il cemento è radioattivo con i primi caldi. Questo pensa Gino mentre pensa da casa alla genteContinua a leggere “In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile”

Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau

Estrapolo liberamente da questi due testi. Lascio al lettore la libera interpretazione. L’accostamento fra i due testi é puramente analogico e dovrebbe far scaturire in certe menti e in certi cuori un barlume di profonda conoscenza. COME ERODERE TUTTE LE PRECEDENTI STRUTTURE DI POTERE DEL MONDO, MINARE IL POTERE DELLO STATO E DELLA DEMOCRATIZZAZIONE DELContinua a leggere “Per chi ancora si illude andando al voto: Da Tegmark a Thoreau”

Calenda greca

Questo video dovrebbe passare alla storia come manifesto di ciò che la “sinistra” è oramai diventata in questo paese. Calenda è l’emblema di questa deriva che si apre in forma di voragine tra una élite oligarchica di rampolli e… l’umanità. E io potrei farvi nomi e cognomi di amici e conoscenti che stanno ancora dietroContinua a leggere “Calenda greca”

Tra i portici

La vita s’addensa e raggrumacon l’aria nei viluppi a far da guainaal passo un poco incertodel fantasma del mio tempo.Cala sotto i portici il sipariod’una Bologna che il passato mio divoraancora carica di ardori e vibrazionid’un vissuto di memorieabbarbicate all’umidoche all’ombra di navate ancora incrostae nutre di miasmi la coscienza. (Bologna 26-3-2025) #francescocusa #poesie

Oggi è la giornata mondiale della poesia. Acquista uno dei miei cinque libri.

1) Stimmate – Una raccolta poetica intensa e visionaria, che indaga il dolore, la spiritualità e il senso di appartenenza attraverso immagini potenti e un linguaggio evocativo.STIMMATE: (poesie) https://www.ibs.it/stimmate-libro-francesco-cusa/e/9788893412506 2) Canti Strozzati – Poesie che mescolano il lirismo alla dissonanza, affrontando temi di alienazione, ribellione e ricerca interiore con un tono a tratti ruvido eContinua a leggere “Oggi è la giornata mondiale della poesia. Acquista uno dei miei cinque libri.”

L’Unione Europea come mito costruito sulle speculazioni del mercato comune

Ma in cosa percepite questa Unione Europea? Per fatto che non ci sono più i passaporti necessari per il transito da una nazione all’altra? Che abbiamo l’euro dei banchieri e degli speculatori finanziari? La Gran Bretagna cosa è ora? Europa? O non lo è più perché è uscita dall’euro? È europea la Turchia? Secondo meContinua a leggere “L’Unione Europea come mito costruito sulle speculazioni del mercato comune”

I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri

Ma voi ve lo immaginate un comizio dei Fratoiannez o della Schlein a Mirafiori, o allo Zen di Palermo, o a Scampia ecc.? Questa “sinistra”, ormai chiusa nel ghetto della propria autoreferenzialità, incarna sempre più la Marie Antoniette de “S’ils n’ont plus de pain qu’ils mangent de la brioche”, consapevole com’é della voragine che oramaiContinua a leggere “I Fratoiannez e il nuovo esperanto de noantri”

Un ricordo per Marco Ricci

Apprendo con sgomento e dolore della scomparsa di Marco Ricci in terre lontane. Era in viaggio in solitaria, come di suo costume, e le circostanze della sua dipartita non sono attualmente chiare. Passa a miglior vita un essere nobile, discreto, sensibile, gentile e di rara umanità. Marco sembrava far parte di questo mondo e alContinua a leggere “Un ricordo per Marco Ricci”

Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche

FINE DEL SESSANTOTTOLe “sinistre” mondialiste chiedono armi e guerre, le “destre” mondialiste chiedono negoziati e pace. I nuovi fascisti utilizzano strumentalmente il “fascismo storico” per affermare surrettiziamente le loro istanze fasciste. Il discorso di Vecchioni e la manifestazione DEM (erano loro, altro che cazzi) sono lo spaccato purulento della piaga che infesta le menti eContinua a leggere “Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche”

La credenza come base di ogni processo conoscitivo nei sapiens

Miti, religione e scienza sono tutti costrutti parte di un ordine immaginario basato sulla credenza. L’astrologia, il cristianesimo, la chimica, l’economia, la democrazia, la matematica esistono perché la maggioranza di individui ci crede. Il principio fondativo dei macrosistemi dei sapiens sapiens è quello dell’indottrinamento: aritmetiche, musiche, ricette di cucina, istruzione scolastica, grammatica, regole della tombola,Continua a leggere “La credenza come base di ogni processo conoscitivo nei sapiens”

Sempre combatterò contro i passive-aggressive…

Sempre combatterò contro i passive-aggressive, contro quelli che ti fanno la morale per poi sibilare sinuosi e venefici dal sottoscala della parrocchia laica. Ne ho conosciuti parecchi di questa schiatta, uomini e donne d’una violenza rara, fisica e verbale, d’una violenza spesso cieca e irrelata. Stanno tutti con questa nuova vulgata del politicamente corrOtto-arcobalenato-post-piddino-trans-eunte, aContinua a leggere “Sempre combatterò contro i passive-aggressive…”

Catania apericena e cimitero

Il sole invernale di un inverno che scimmiotta l’inverno tramonta sugli apericena dei catanesi, intabarrati nei pellicciotti sintetici, le mani guantate, a dispetto della temperatura che nell’oscurità ascellare strizza le ghiandole sudoripare, eterna lotta tra natura e cosmesi, osservavo, mentre le alopecie dei chitarristi sulla cinquantina brillano sotto il faretto impietoso, e due scimunite accennanoContinua a leggere “Catania apericena e cimitero”