Oggi ho incontrato Giannino che vomitava. “Ciao Giannino, stai male?” “Sì vomito sempre. Però studio le mie chiazze di vomito e prevedo il futuro. Penso sia un dono di San Giannino”. “Ah, e che vedi riguardo al mio futuro?” “Vedo che fra poco vomiterai”. E così che cominciai a vomitare pure io, quando si avvicinóContinua a leggere “In questo porco mondo: Cassandra Vomit”
Archivi della categoria: Cogitazioni
Estasi della vita e della morte
La carne non basta. Tutti noi sentiamo nel profondo che i nostri limiti corporei sono una barriera contro il delirio della Luce e della Tenebra. Lo sguardo distratto, talvolta, si posa sull’inerte del tavolo da cucina, e una sensazione d’immensità ci assale mentre, nel tripudio della lotta fra tramonto e crepuscolo, va intrufolandosi la gioiaContinua a leggere “Estasi della vita e della morte”
“I miti greci” raccontati in catanese: di Vittorio Costa.
Vittorio Costa è un signore di novantaquattro anni che ha deciso, dopo una vita spesa nella conduzione dell’impresa di famiglia, di dedicare parte della sua rinnovata giovinezza alla scrittura, pubblicando libri di ricerca su Catania, sulla tradizione popolare della città, sulla sua gastronomia ecc. Mi è stato fatto dono, da parte di suo figlio Alberto,Continua a leggere ““I miti greci” raccontati in catanese: di Vittorio Costa.”
Per multisale…
Quanto adoro la desolazione delle multisale deserte. Mi sembra di essere un sopravvissuto in un mondo alieno da videogioco. È come se riuscissi a cogliere, nel paradosso dell’assenza dell’umano, la pura essenza della vitalità, in questo scarto sottrattivo di presenza che quasi mi commuove. Le mie visite solitarie alle multisale, sono dei veri e propriContinua a leggere “Per multisale…”
Elogio della pornografia
La pornografia è aletheia, rivelazione della corporeità in quanto corporeità, il nocciolo irriducibile che vanifica la natura indeterminata del significante. In questo senso la pornografia non è neanche segno, giacché a nulla rimanda, se non a se stessa; essa è via alla conoscenza perché, come l’arte, nella sua essenza non rimanda a nulla – fuorContinua a leggere “Elogio della pornografia”
Concetti. Parole.
Il maestro di spada giapponese non distingue tra la sua morte e quella dell’avversario. La parola è già concetto. La si sente formare dagli abissi del percepito, e prorompere nell’edificazione perenne delle cattedrali infinite del linguaggio. È come un lampo nelle tenebre indeterminate, una scintilla d’assurdo in un mare d’assurdo, essa è pensiero, costrutto, forma,Continua a leggere “Concetti. Parole.”
In questo porco mondo: “La testa che rotola”
Due vecchie sul lungomare berciavano oggi, nel grigio pomeriggio sferzato dal vento. Io me ne stavo in macchina a catturare le loro parole, che arrivavano a frammenti: “friggere melenzane”… “nipote”… “carogna”… “panettone scaduto”… A un certo punto una testa rotoló dalla discesina del complesso del Signor Patanè e giunse fino al marciapiede, dapprima spedita poiContinua a leggere “In questo porco mondo: “La testa che rotola””
In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi”
Un certo Mariuccio Caceci, mi raccontava mesi or sono un altro certissimo Mimmo Sforaculazzi, aveva il dono dell’aprire cancelli automatici. Prendeva un aggeggino, premeva un bottone e il cancello miracolosamente si apriva. La stessa cosa faceva per richiuderlo: premeva di nuovo il bottone e il cancello si richiudeva. Lo scettico Pippo Kurdistan, che si trovavaContinua a leggere “In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi””
In questo porco mondo “Mario senza testa”
Oggi ho incrociato un mio vecchio compagno di scuola senza testa. “Quante ne abbiamo combinate, Mario, eh? quante…”. Lui mi osservava dai capezzoli per tramite dei due buchi sul maglione. Poi prese a parlare in borbottese con lo stomaco. Era un linguaggio che non praticavo, replicai, per cui non ero in grado di afferrare seContinua a leggere “In questo porco mondo “Mario senza testa””
Stallo nel mondo del jazz
Senza ciò che Jung definisce “incapacità di adattamento”, non può esserci l’artista, il quale ha l’obbligo di tenersi fuori dai trend e di ubbidire ai suoi demoni. Siamo così di fronte a una pletora di manieristi privi di “manierismo”, a frotte di scimmiottanti ammaestrati. Senza “scandalo” non si fa “poesia”, senza vocazione e urgenza espressivaContinua a leggere “Stallo nel mondo del jazz”
In questo porco mondo “La vecchia alla posta”
Oggi ho visto una vecchia pensionata davanti agli uffici postali che erano chiusi. Lei insisteva, voleva entrare a tutti i costi per ritirare la sua pensione, la reclamava per il pranzo di Natale, cosa avrebbe messo sulla tavola per i nipoti? Cosi la pensionata cominció a prendere a testate la saracinesca. Incuriosito dalle sonorità delleContinua a leggere “In questo porco mondo “La vecchia alla posta””
In questo porco mondo “La Trottola”
Stanotte ho sognato di essere una trottola e stamane ho cominciato a camminare roteando. Il mio vicino mi ha salutato come sempre agitando la protesi. Al bar nessuno ha notato questa novità perché erano tutti intenti a osservare la proboscide del barista. La usava per dispensare arancini e cornetti e tutti sembravano felici. Erano proprioContinua a leggere “In questo porco mondo “La Trottola””
Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture”
Questo è oramai un paese in cui si va da Fazio per determinare le nuove tendenze ideologiche. I Cecchettin sono i latori delle ultime trovate: adesso diventerà tabù dire la “mia donna” (ovviamente sorvolando sulla ben più presente modalità possessiva del linguaggio, ossia del reclamare il “mio uomo”). Si riempiranno le pagine dei giornali eContinua a leggere “Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture””
Filastrocca a Topo Gigio
Mi trastullo nel meriggio/quando passa Topo Gigio/lui mi chiede che ore sono/són le cinque dico a tono.Poi si sfodera il randello/lo misura col righello/tutto ritto sull’attenti/di centimetri fa venti.O suvvia non si spaventi/mi fa ‘l sorcio tutto denti/non so proprio come fare/me lo debbo misurare.Ma le pare non s’affretti/lo saluto a denti stretti/sono giorni cheContinua a leggere “Filastrocca a Topo Gigio”
Sogno del 3/12/2023
In un locale molto piccolo di Catania (che non esiste nella realtà) ci sta Emilio Galante e un organizzatore che gli presenta un grande maestro tibetano del flauto. Il tempo scorre in maniera inconcepibile e i due si trovano a duettare con me che registro al centro,muovendo ad arte il microfono. È un duetto, bottaContinua a leggere “Sogno del 3/12/2023”
Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza
“Universalizzare il particolare”. La notizia fagocita il Reale. Una guerra, una strage, un genocidio in corso passano in secondo piano rispetto a un fatto di quella che un tempo veniva definita “cronaca nera”. Le giornate si susseguono nel rinnovato allarme tramite la dialettica perversa orchestrata dal circo mediatico: dal micro al macro, dalla cronaca locale all’apocalisse,Continua a leggere “Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza”
Sogno del 22/11:2023
SOGNO DEL 22/11/2023 (scrivo di getto per non dimenticare) Assieme ad altre amicizie non ben precisate, vengo condotto a una speciale serata in zona romagnola. Si tratta di esplorare lo spazio tramite una nuova trovata. Veniamo così issati dapprimacon una specie di telone, e poicondotti dentro una piattaforma rettangolare che ci ospita. Successivamente veniamo sparatiContinua a leggere “Sogno del 22/11:2023”
Covid-19 e controllo mediatico delle masse.
È ormai del tutto evidente che l’esperimento su scala globale relativo al Covid-19 , è servito per testare le nuove dinamiche di controllo mediatico delle masse. La dicotomizzazione radicale del pensiero, di stampo americano-sionista, mostra il suo reale volto e mira ad annientare dialettiche e “bizantinismi” del pensiero europeo, o meglio della tradizione culturale degliContinua a leggere “Covid-19 e controllo mediatico delle masse.”
Del perché la scienza attuale è una forma di religione.
Memi e Campi morfici. “Gli atei sono particolarmente affezionati all’idea che le religioni come complessi memici e le pensano simili a virus che infettano il cervello altrui, mentre considerano se stessi immuni. (…) Quando il complesso memico materialista è particolarmente virulento, trasforma le sue vittime in atei che cercano di fare proseliti, in modo daContinua a leggere “Del perché la scienza attuale è una forma di religione.”
La Nuova Babilonia: la Bestia si annida fra le piaghe del linguaggio.
A breve, durante la teocrazia della “Società della Sorveglianza”, saremo arrestati, processati, sospesi e interdetti dal lavoro per questioni legate al linguaggio, e il livello del l’offesa e dei nuovi tabù crescerà a dismisura. Viceversa la violenza reale verrà tollerata sotto la nuova egida della guerra strategica e di liberazione, mentre l’Osceno rimosso dal linguaggio,Continua a leggere “La Nuova Babilonia: la Bestia si annida fra le piaghe del linguaggio.”
Io e Spider Man
Questo racconto toccherà le anime di noi amanti dei fumetti dell’Editoriale Corno.Lo trovate qua: https://www.amazon.it/Racconti-molesti-Ediz-illustrata-Francesco/dp/8898644418 IO E SPIDER MAN Quando morì Gwen Stacy, nel mitico numero 133 de L’Uomo Ragno fu un vero e proprio shock. Un trauma che ci colse a tutti “in diretta”. Ovviamente non c’era verso di informarsi altrimenti. Per intenderci, attendevoContinua a leggere “Io e Spider Man”
Il Debunker nell’Era della Schiumizzazione: passive-aggressive, vaccini e nuove ghettizzazioni.
Sono tempi strani. Occorre stare attenti a come si scrive e a come si parla. È in vigore una sorta di censura dolce e proprio per ciò, perversa. Non si tratta di una vera e propria censura, giacché chiunque può scrivere quel che gli pare (o quasi), quanto in realtà di una maniera di connotareContinua a leggere “Il Debunker nell’Era della Schiumizzazione: passive-aggressive, vaccini e nuove ghettizzazioni.”
Civiltà e Barbarie: una domenica al bar
Oggi al bar una comitiva di vecchi pensionati tedeschi ha consumato pantagrueliche porzioni di arancini, mischiandole poi con gelati e dolci di ogni sorta e innaffiando il tutto con enormi tazzone di caffè americano. Pensavo che a me sarebbe venuto un infarto addominale. Vecchi arzilli, dalla pupilla celeste, le gambe scavate da torrenti verdi qualiContinua a leggere “Civiltà e Barbarie: una domenica al bar”
Hamas, Israele e le paturnie della sinistra italiana
Quando l’orrore irrompe sullo scenario delle opulente società mediatiche, si genera il cortocircuito che fa saltare la fragile struttura del dispositivo che le regge. Con l’attacco compiuto da Hamas durante il rave in Israele, ecco la violenza fare irruzione entro la bolla di Reale degli eletti di Schengen, quella stessa medesima violenza tenuta debitamente fuoriContinua a leggere “Hamas, Israele e le paturnie della sinistra italiana”
Erotiche Gesta
Alquanto bramai ch’ogni corpo sinuoso di donna mi bramasse, ma poi dovetti porre freno di fronte a cotanta Grazia offerta. D’ogni parte giungeàn formose donzelle a offrirsi, prospere di febbricitante ardore, lascive oltr’ogni limite e sanza ritegno alcuno. Mio malgrado ordunque, alla macchia finii col darmi, pur di fuggire all’orda di fameliche, poppute ossesse. AdessoContinua a leggere “Erotiche Gesta”
La fine dell’epopea fallocratica
La Torre di Babele crolla e con essa l’ardire dell’uomo di innalzarsi verso l’Onnipotente. Il fallo è organo primitivo, semplice e grezzo rispetto alla multiforme natura della vulva. Necessita di una raccolta pelvica di sangue al fine di potersi erigere e di inoltrarsi per le cavità ctonie della Conoscenza. Ma il suo penetrare si arrestaContinua a leggere “La fine dell’epopea fallocratica”
Del perché patisco la bellezza e la sinuosità del femminino.
Ma è vero, essi la temono/più che la morte, la bellezza è temuta più che la morte/più di quanto essi temano la morte. Questi versi di William Carlos Williams sono miei. Molte donne non mi comprendono quando affermo di soffrire di una vera e propria sindrome di Stendhal per il corpo, le forme, la suadenza,Continua a leggere “Del perché patisco la bellezza e la sinuosità del femminino.”
Granite e barbari: Catania martoriata
Una delle ragioni per cui ho deciso di ritornare in questa Catania martoriata, abbandonata, offesa, umiliata è questa: oggi al bar una coppia di briosi stranieri stavano accumulando al bancone un cargo di pasticci, fra mezze granite, cannoli, cappuccini, arancini, brioche e non so cos’altro. Si apre il dibattito, giacché i due, non contenti, vorrebberoContinua a leggere “Granite e barbari: Catania martoriata”
Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo
Le parole si attaccano alle giugulari dei significanti, a loro volta in cerca di significati da violentare. Si chiama linguaggio quel fenomeno bioculturale costituito da ciò che consente la fonazione (capacità di articolare la mandibola) e dal complesso simbolico di segni che determinano un ambito culturale. La stratificazione delle culture genera paradossi di ogni genere,Continua a leggere “Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo”
L’immigrazione è una risorsa
L’immigrazione è una risorsa. Non comprendere questo nel 2023 significa essere fuori dal tempo storico che stiamo vivendo. Un paese come il nostro, al centro della “mediterraneità” dei millenni, ha una naturale vocazione all’interscambio culturale. Tradire questa nostra inclinazione a fronte di problematiche contingenti, significa precipitare nella notte involutiva che relegherà queste regioni del pensieroContinua a leggere “L’immigrazione è una risorsa”
Il mistero del leggere un libro
Aprire le pagine di un libro è come viaggiare indietro o avanti nel paradosso magico del divenire di futuri e passati. Dacché ogni cosa diviene nel suo manifestarsi, ecco il libro farsi scrigno, sigillo, cristallizzazione dinamica da sfogliare. È una pratica di disvelamento che ha come apparenti colonne d’Ercole i confini della copertina, i qualiContinua a leggere “Il mistero del leggere un libro”
In questo porco mondo “L’Elefante”
Oggi ho visto un elefante coi pantaloncini corti e le infradito addentare un arancino e colare di sugo come una vecchia petroliera sfondata. Al suo fianco la famiglia assuefatta e dei vasi di piante appassite a far da mesto corredo al bar di periferia. Solo pochi metri più avanti il sole andava a schiantarsi sull’asfalto,Continua a leggere “In questo porco mondo “L’Elefante””
In questo porco mondo “La bomba ciccia”
⁃ Oggi a mare ho visto una nonna bomba ciccia farsi esplodere al largo nel tentativo di procacciare cibo ittico al bestiale nipotame. L’orda pestifera ha divorato i resti morenti di un tonno di passaggio. Dall’alto Iddio Cristo Onnipotente non favella e continua ad arrostirci nella canicola, come sardine sulla graticola. Ultimi rantoli di unContinua a leggere “In questo porco mondo “La bomba ciccia””
Due mie poesie sulla Morte e L’Inerte.
Due mie poesie contenute nel libro “Nei dintorni della civiltà”. Una narra di una morte in ospedale… INTRODUZIONE ALLA METAMORFOSI Erano sempre più radi i tuoi ghigniin terra i brandellidella tua desquamazione. Nelle ultime fasi vivemmo gli affanie sputammo i catarricome naufraghi, dalla carotide in su. Quella che scorgevamo non era la terrama il madidoContinua a leggere “Due mie poesie sulla Morte e L’Inerte.”
Essere e Tempo e Spazzatura.
Come può mai risorgere una terra così martoriata nell’anima prima che nelcorpo? Pochi comprendono che laSicilia e tutto il Meridione sono affetti da “hybris”, ossia da un problema spirituale che nessuna politica oscena o pertinente potrà mai risolvere.Il dramma di queste terre è carsico, si riflette nella superficie, ma alberga nelle oscurità della sofferenza deiContinua a leggere “Essere e Tempo e Spazzatura.”
Tra fiaba e realtà: l’eroe del 2023
L’eroe del nostro tempo non compie (non può! non può più!) gesta memorabili, teso com’è a ordire tranelli all’Impossibile post fiabesco, la fiaba essendo ormai concreta prassi videoludica, morfologia della sfida titanica reale, quotidiana, prassi esperibile ad ogni orario. La follia è globale, è di tutti, non è più esclusiva dell’eroe prometeico, ed essendo appuntoContinua a leggere “Tra fiaba e realtà: l’eroe del 2023”
FCTrio “Minimal Works” a Radio Tre
Siamo su rai tre col mio trio. FCTrio, con Francesco Cusa Tonino Miano Riccardo Grosso. Ben due mie composizioni tratte da “Minimal Works”: “Luminal” e “The Only White Smarties” (min. 18 circa). Assenza totale di concerti ma almeno la considerazione della migliore rete nazionale radiofonica. Qui il link: https://www.raiplaysound.it/audio/2023/08/Body-and-Soul-del-13082023-6bdcb1a5-a574-4cfe-a54f-be5b1695d3e8.html#francescocusa #kutmusic #improvvisatoreinvolontario #minimalworks
Lo spartiacque
La verità è che questa storia del covid, del lockdown e della vergognosa mortificazione dei diritti del cittadino, ha finito col rappresentare un vero e proprio momento di rottura ideologica prima che politico-economica. Il Paese si è spaccato e frantumato nel vissuto di quei terribili anni, e con esso si sono sfaldate le rimanenti struttureContinua a leggere “Lo spartiacque”
Le nuove generazioni-marmellata
Ma si dai, occupiamoci di problemi drammatici quali quello del medico che fa apprezzamenti al culo di una paziente, si dai, sbattiamo queste notizie in prima pagina, che poi a un influencer newyorkese basta poco per creare il panico. Continuiamo con questa società iper protezionista che tratta i propri pargoli come Barbie e Ken daContinua a leggere “Le nuove generazioni-marmellata”
Un mio racconto: “Dall’Agenda Rossa di Paolo Borsellino”
Questo è un mio racconto tratto da “Novelle Crudeli, che potete trovare qui: https://www.ibs.it/novelle-crudeli-libro-francesco-cusa/e/9788890500398 DALL’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO Sono al mare con la famiglia. Da lontano i lidi pieni di gente. Spiagge affollate. Cabine a schiera. Fritture nella canicola. Pance. Costumi. Schiamazzi lontani. La rade folate di scirocco sanno di creme abbronzanti e doposole.Continua a leggere “Un mio racconto: “Dall’Agenda Rossa di Paolo Borsellino””
I fedeli della Nuova Teologia
Chi sono i nuovi fedeli, gli adepti della Nuova Teologia Scientista-Gender? Estremamente intolleranti, passivi e aggressivi, soggetti a continui bias di conferma, essi sono i germi atti a trasformare un’idea da completamente inaccettabile per la società a pacificamente accettata ed infine legalizzata (Finestra di Overton). Credono di essere tolleranti ma sono ghettizzanti e sempre dispostiContinua a leggere “I fedeli della Nuova Teologia”
VADEMECUM ANTI TOTALITARISMO DEM-PROGRESSISTA.
(ATTENZIONE! STANNO TENTANDO DI FAR PASSARE IL REATO D’OPINIONE!). Un tempo il PCI stava davanti le fabbriche, nelle sezioni, nei quartieri disagiati, si occupava di emarginati, disoccupati, proletari, adesso le sue emanazioni sono essenzialmente il prodotto di un’ideologia elitaria che mira a diventare globalista. PER CONSERVARE UN’INTEGRITÀ DI PENSIERO OCCORRE STARE ALLA LARGA DA: #lgbtContinua a leggere “VADEMECUM ANTI TOTALITARISMO DEM-PROGRESSISTA.”
PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.
In questi giorni di canicola propongo il mio racconto tratto da https://www.lafeltrinelli.it/surrealismo-della-pianta-grassa-pensieri-libro-francesco-cusa/e/9788893413411 PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.La Sicilia, come è noto, è meta di viaggi organizzati in comitive, di cordate di vecchi tremanti senza timore di Dio che se ne vanno in giro per musei, templi, mostre,Continua a leggere “PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.”
Recensione di “Una Cattedrale Rovesciata è una Donna”, di Annalisa Pascai Saiu
Finalmente una poesia abrasiva, che procura ferite e ustioni a chi la legge, finalmente delle liriche con lo sguardo rivolto all’osceno della sacralità (gli occhi aperti fino a farli lacrimare). La silloge di Annalisa Pascai Saiu è il frutto di un lungo processo di martirizzazione che passa attraverso l’inferno delle viscere, della zoe che siContinua a leggere “Recensione di “Una Cattedrale Rovesciata è una Donna”, di Annalisa Pascai Saiu”
La Forza
In questa fase storica di fascinazione cretina e di legioni di parassiti, è molto meglio “piacere” a cerchie selezionate di esseri che riverberano del tuo stesso sentire. Assistiamo infatti a una vera e propria transumanza dei valori del decoro verso regioni periferiche del percepito. Dunque non essere assorbiti dal corpo corrotto del Leviatano è segnoContinua a leggere “La Forza”
Rime Sboccate 7
VII Fu nel giorno d’Ognissanti che io scorsi tre mutanti cinque palle e tre salsicce pronti a dar fuoco alle micce. Non vi dico nel paese sempre aduse a un solo arnese cosa spinse molte donne a calarsi giù le gonne. Quando mai per tre ragazzi s’eran visti nove cazzi pure nonna in carrozzetta siContinua a leggere “Rime Sboccate 7”
La teocrazia atlantista
Ormai la sinistra DEM è il reale fascismo del nostro tempo. Le caricature attuali degli ex missini sono, paradossalmente, il più prossimo frammento di continuità con la politica del passato. Entrambi gli schieramenti presenti nell’arco parlamentare sono espressione della nuova teologia atlantista che impone: A) Uniformizzazione di lingue, media, prodotti, moneta, ideologie. B) Psicologizzazione diContinua a leggere “La teocrazia atlantista”
VOTARE COME DISIMPEGNO
Non voto da decenni. Non voto da quando ho compreso che la politica non mi rappresenta, né mi deve rappresentare. Siamo nel 2023. Ormai dovremmo essere consapevoli che prima della politica ci sono gli uomini, con le loro coscienze e le loro culture. La politica non può risolvere le problematiche della contemporaneità, perché ogni rivoluzioneContinua a leggere “VOTARE COME DISIMPEGNO”
L’Inferno Dantesco del 2023
La Polonia: frammenti del mio tour.
La Polonia è un immenso oceano verde venato di strade ben asfaltate, dove ogni villaggio o paese par essere nave o vascello ormeggiato sui prati.Ogni cosa ha la sua giusta proporzione: le case, le chiese, i cortili, e l’occhio può riposare nell’armonia di questa naturale dialettica tra uomo e ambiente (neanche una cartaccia per terra).EContinua a leggere “La Polonia: frammenti del mio tour.”
