
Quando dico a molti amici che fanno ricerca alternativa (termine che non ha senso ma che uso per comodità) di stare molto attenti e di smarcarsi da certe derive, lo faccio perché ho delle buone ragioni. A differenza dei più, io poi vado a vedere e ad analizzare ciò che “passa il convento” dell’informazione omologata (e con ciò intendo implicitamente rispondere a chi fa le solite osservazioni: “perché li vedi se, ecc. ecc.?”). È del tutto evidente che occorre conoscere il nemico per poterlo sconfiggere. Prendete questa puntata di “Atlantide” – https://youtu.be/rGAO3V4O7Ww – per esempio. Mettete insieme un sagrestano dell’informazione come Purgatori e uno smandrappato come Barbascura (uno che fino a qualche anno fa sarebbe stato a fare il fricchettone col chitarrone in spiaggia e che adesso, grazie alla nuova vulgata del pensiero omologato OGM, si permette di fare l’informatore scientifico, di realizzare spettacoli e di perculare chi non gli sta a genio. Questo ciollone poi è un chimico: con quale titolo egli prende di mira i ricercatori di turno con la stessa arroganza che poi rimprovererà nei suoi patetici video agli “eretici”, ossia a tutti quelli che non sono al soldo della teoria globalizzata?). Dicevo, prendete questa accoppiata grottesca e analizzate com’è costruita la tesi di una trasmissione del genere. Lo scopo è, evidentemente, quello di denunciare il “complottismo” e di “fare corretta informazione”, mostrando la fallacia e le assurdità di certe tesi.
Per far ciò – una sostanziale operazione di semplificazione e riduzionismo – occorre intercettare le peggiori figure caricaturali fra terrapiattiari, qanoniani, rettiliani ecc., e raccattare fra i disagiati di ogni specie, con l’evidente scopo di mettere in ridicolo ogni altra forma di ricerca e di sapere che non sia compresa entro i crismi della Nuova Teologia. Il paradosso è che questi due finiscono col rappresentare la versione ancora più macchiettistica di quelli che intendono prendere in mezzo. Notate, ad esempio, quando Purgatori, schiavo del copione, prova a fare due domande alla storica medievista, domande che nulla hanno a che vedere con la competenza dell’ospite, la quale lo redarguisce a tono (che c’entra una medievista, direte, con i complotti? Beh, secondo il greve canovaccio del Purgatori, accostare il Medioevo alle credulonerie dei nostri contemporanei è un bel servizio reso all’informazione. Peccato che il Medioevo, qualcuno per favore glielo comunichi, tutto è fuorché il periodo oscurantista che certa storiografia ingenua ha tramandato). Ad un certo punto Barbascura, in un momento veramente aulico del loro sublime dialogo, ha la triste necessità di citare Huxley; il triste Purgatori chiosa in controcanto: “Adolf!”, subito rassicurato da Barbascura che replica “esattamente”. Come poi non rimarcare una simile perla dell’intercalare barbascuriano, che prima di pretendere di fare informazione dovrebbe quantomeno andare a lezione di grammatica: “… c’è una persona che io tra virgolette ho smontato le teorie perché diceva che il 5G causasse…”.
Il finale è una sorta di autoinvestitura del Barbascura medesimo, il quale sente il bisogno di abbandonare la sua preziosa carriera di chimico per dedicarsi all’opera di redenzione dell’umanità alla deriva delle fake news: “Molte persone col il covid si sono sentite perdute… e purtroppo, come umanità (si sente naturalmente di parlare a nome di tutti, esquimesi, aborigeni, congolesi, abitanti della Polinesia ecc.) non abbiamo ancora la maturità per usare internet nel modo corretto…”. In conclusione, questi “rimedi” sono peggiori dei mali, e, a mio avviso, questo modo di costruire dei programmi è procedimento assai dannoso.
Se il paradiso del Cicap annovera Barbascura fra i suoi santi, preferisco mille volte sprofondare negli inferi.
(Stazzo 14-6-2021)

















































