In questo porco mondo: Il pacco

– Secondo te? – Cosa. – Non fare lo gnorri. – Ma di che parli? – Lo sai bene di cosa. – Cosa. – Tu dovresti saperlo cosa significa per me quella consegna. – Consegna? Quale consegna. – Niente, lascia stare. – No, ora mi dici, perché davvero non so a cosa ti riferisci. –Continua a leggere “In questo porco mondo: Il pacco”

In questo porco mondo: le signore con le scarpe con le dita di fuori

Gianpietruzzo non aveva mai sopportato le scarpe che lasciavano intravedere quel po’ di dita di piede. Soffriva in sommo grado se poi erano pure smaltate di rosso. La prima volta le aveva notate da piccolo nella signora Concetta vestita a festa per la messa. Gianpietruzzo era pervertito serio, non si faceva mancare nulla e nienteContinua a leggere “In questo porco mondo: le signore con le scarpe con le dita di fuori”

In questo porco mondo: Gero fa tutto quello che faccio io.

A me non piacciono le nonne che si lanciano di testa dai palazzi contro i cofani delle macchine. Anche a Gero non piacciono le nonne che si lanciano contro i cofani. In particolare quelle che si lanciano dal quarto piano. Gero mi copia. Gero ripete e fa le stesse cose che ho fatto prima ioContinua a leggere “In questo porco mondo: Gero fa tutto quello che faccio io.”

I tanti volti di Ingrid

Pubblico un racconto tratto dal mio libro “Racconti Molesti”. La visione di un possibile futuro. Alcuni si riconosceranno. A costoro comunico. Erano mie visioni di decenni fa, oscure, tetre. Adesso sono mutate, adesso vedo luce. I tanti volti di Ingrid I È come citofonare a qualcuno alle cinque del mattino per parlare di tecniche dell’abigeato. Continua a leggere “I tanti volti di Ingrid”

Chi sono io? Beh, adesso ve lo spiego.

Io sono una persona molto modesta, più modesta di tutti voi messi insieme. Quando dico “modestamente” lo dico in una tale maniera da risultare irresistibile. Una volta dissi modestamente di fronte a tre bellissime donne, ed esse diventarono mie geishe. Le cacciai l’indomani. La mia proverbiale umiltà è superiore a quella di qualsiasi terrestre, eContinua a leggere “Chi sono io? Beh, adesso ve lo spiego.”

In questo porco mondo: Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi

Orazio collezionava bacinelle da piedi in plastica per vecchi. Ne aveva di ogni colore e le guardava e contemplava ogni giorno. Un giorno una di queste bacinelle parló. Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – Orazio, Orazio! Orazio: – Chi è, chi è che parla! Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi:Continua a leggere “In questo porco mondo: Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi”

Spleen e vecchie sdentate

Sondare l’animo umano è come navigare sugli oceani. Nella bonaccia il mare è olio, e lo spleen è una vecchia sdentata che morde lo stomaco. Nel fortunale le onde sono cattedrali dal culto pulsante che occorre officiare, e l’urlo dello schizofrenico è grandine sulle vetrate di un pomeriggio nefasto. Osservo le mie piante. Crescono silenti,Continua a leggere “Spleen e vecchie sdentate”

In questo porco mondo: l’uomo che non sapeva finire le storie

C’era un uomo che aveva mille idee ma non sapeva come raccontarle o scriverle. “Era il quarto giorno di naufragio, ero stremato e aggrappato al legno che mi sorreggeva sulle acque. Mi parve allora di avvistare un’imbarcazione… fui colto dall’emozione, il cuore mi saltò quasi in gola… era una caraveglia… scusate una caramella… volevo direContinua a leggere “In questo porco mondo: l’uomo che non sapeva finire le storie”

In questo porco mondo: il toy boy

Incontro una mia amica. – Mio marito non mi soddisfa. Voglio un toy boy. – Posso farlo io, se vuoi. – No, ci conosciamo troppo. E poi lo voglio biondo e con gli occhi azzurri. – Mi metto parrucca bionda e lenti a contatto azzurre. – Mmm… vuoi essere il mio toy boy? – Si.Continua a leggere “In questo porco mondo: il toy boy”

Sogno del 15/4/2024: smaterializzazione del corpo.

Siamo davanti a una sorta di scogliera del catanese. Alcuni bagnanti segnalano la presenza di delfini. Mi avvicino alla sporgenza e noto che si stanno avvicinando anche delle orche gigantesche e via via dei pesci sempre più grossi che sembrano creature mostruose e chimeriche. I bagnanti scappano, quando un enorme vortice par generarsi e dalleContinua a leggere “Sogno del 15/4/2024: smaterializzazione del corpo.”

In questo porco mondo: i sopravvissuti del panificio “Nina”

La signora Nina ha un panificio e vende pane raffermo. Ciononostante la signora Nina ha sempre la fila fuori. Arriva Gino e compra un chilo di pane raffermo. Poi tocca a Marisa che compra due chili di pane raffermo. Quando è il turno della Morte la signora Nina incarta una baguette di pane marcio. LaContinua a leggere “In questo porco mondo: i sopravvissuti del panificio “Nina””

Morte e vita dell’arte.

Ho imparato solo una cosa nella vita. Quello che definisci e organizzi muore. Quando generi una forma essa muore. Dunque vivo nel perenne divenire. Sembra precarietà e invece è continuità. In questo senso l’arte è morte perenne in costante permutazione. Simula la vita impregnando il presente di futuro, ma essa “muore” quando si fa operaContinua a leggere “Morte e vita dell’arte.”

Il futuro è già qui

Una società che comunica telepaticamente non avrà più bisogno di parlare, leggere o scrivere. Questo “costo” relativo a cinquemila anni di alfabetizzazione, a breve non sarà più “sostenibile”. Questi processi sono alla base delle strategie politiche ed economiche del prossimo futuro. In realtà si tratta di un “ritorno” a facoltà un tempo “naturali” e funzionaliContinua a leggere “Il futuro è già qui”

Tre sogni del marzo 2024: L’Oceano Eterno, l’aereo con la preziosa documentazione, la donna senza un dente

Ero in una sorta di isolotto di scogli in mezzo a un oceano eterno e privo di terre. Comprendo che dall’altra parte dell’isolotto in roccia potrebbe esserci un passaggio, ma che per arrivarci occorre tuffarsi in mare ed essere trascinati dalle terribili correnti che potrebbero portarmi verso il Nulla Oceanico. Faccio molti tentativi e scampoContinua a leggere “Tre sogni del marzo 2024: L’Oceano Eterno, l’aereo con la preziosa documentazione, la donna senza un dente”

Cenni su “Il quarto viaggio di Sindbad il Marinaio”

Nei viaggi di Sindbad, fa specie constatare il contrasto tra la sua umanità e generosità a corte e la sua spietatezza quando si tratta di uccidere uomini e donne per la sua sopravvivenza. Come nel quarto viaggio, quando egli si trova prigioniero nel pozzo profondo ove vengono gettati vivi gli sposi e le spose cheContinua a leggere “Cenni su “Il quarto viaggio di Sindbad il Marinaio””

Sogno del 15/3/2024: la Catania araba

… giungo dopo molto cammino verso una sorta di Catania Sud, dove avrei parcheggiato la macchina dopo una misteriosa festa ad Acitrezza (per assurdo percorro e piedi la strada da Acitrezza fino a San Pietro Clarenza, e poi da lì scendo verso la città. Anche nel sogno mi chiedo dove avrò lasciato la mia autovettura).Continua a leggere “Sogno del 15/3/2024: la Catania araba”

La malattia fisica e psicologica: allontanare certe forme di parassitismo energetico

Io ho finalmente inteso, dopo molti anni di elargizioni, amori e malanni, che alcune persone particolarmente ricettive si ammalano a seguito di contatti con persone disturbate. Per “disturbo” non intendo necessariamente un problema di natura psicologica (la psiche è solamente l’epidermide della reale percezione), quanto propriamente un disturbo di frequenza emessa, che poi influenza atteggiamenti,Continua a leggere “La malattia fisica e psicologica: allontanare certe forme di parassitismo energetico”

I limiti dell’empirismo scientista

I limiti dell’empirismo scientista sono quelli legati al “successo” della prassi sperimentale, e non prevedono il fallimento come maieutica alla conoscenza, se non come infinita variabile tesa al raggiungimento di un “risultato”. Trascurare il valore intrinseco del fallimento come strumento di apprendimento e crescita nella ricerca e conoscenza, implica una prospettiva limitata e funzionale cheContinua a leggere “I limiti dell’empirismo scientista”

Sogno del 5 marzo 2024: distruzione della Terra

Siamo in un centro sportivo, una sorta di Spa che frequento insieme a una mia amica che esiste in questa realtà onirica (ma non nel nostro mondo). Lei mi piace, però non ho il coraggio di provarci. Accade che andiamo poi sulla terrazza della Spa a prendere un drink quando… li vedo. Sono le soliteContinua a leggere “Sogno del 5 marzo 2024: distruzione della Terra”

In questo porco mondo: Cassandra Vomit

Oggi ho incontrato Giannino che vomitava. “Ciao Giannino, stai male?” “Sì vomito sempre. Però studio le mie chiazze di vomito e prevedo il futuro. Penso sia un dono di San Giannino”. “Ah, e che vedi riguardo al mio futuro?” “Vedo che fra poco vomiterai”. E così che cominciai a vomitare pure io, quando si avvicinóContinua a leggere “In questo porco mondo: Cassandra Vomit”

Estasi della vita e della morte

La carne non basta. Tutti noi sentiamo nel profondo che i nostri limiti corporei sono una barriera contro il delirio della Luce e della Tenebra. Lo sguardo distratto, talvolta, si posa sull’inerte del tavolo da cucina, e una sensazione d’immensità ci assale mentre, nel tripudio della lotta fra tramonto e crepuscolo, va intrufolandosi la gioiaContinua a leggere “Estasi della vita e della morte”

In questo porco mondo: il critico jazz che esplode

Un giovane jazzista, indignato per la pessima critica ricevuta da parte di un noto critico di jazz, decise di recarsi nella sua abitazione a chiedere spiegazioni. Suonó il campanello una, due, tre volte, finché il notissimo critico non si decise ad aprire la porta di casa con fare scocciato. Il celebre critico era avvolto inContinua a leggere “In questo porco mondo: il critico jazz che esplode”

Sogno del 13/2/2024: La nave aliena

La tv annuncia a reti unificate la presenza di un oggetto alieno che va avvicinandosi alla Terra. Dall’oggetto, annuncia lo speaker, viene ripetuto e inviato a tutti i media e in tutte le lingue il seguente messaggio: “Prepararsi, è un atto una scannerizzazione del pianeta. Questo è solo il primo atto cui seguiranno future operazioniContinua a leggere “Sogno del 13/2/2024: La nave aliena”

“I miti greci” raccontati in catanese: di Vittorio Costa.

Vittorio Costa è un signore di novantaquattro anni che ha deciso, dopo una vita spesa nella conduzione dell’impresa di famiglia, di dedicare parte della sua rinnovata giovinezza alla scrittura, pubblicando libri di ricerca su Catania, sulla tradizione popolare della città, sulla sua gastronomia ecc. Mi è stato fatto dono, da parte di suo figlio Alberto,Continua a leggere ““I miti greci” raccontati in catanese: di Vittorio Costa.”

Per multisale…

Quanto adoro la desolazione delle multisale deserte. Mi sembra di essere un sopravvissuto in un mondo alieno da videogioco. È come se riuscissi a cogliere, nel paradosso dell’assenza dell’umano, la pura essenza della vitalità, in questo scarto sottrattivo di presenza che quasi mi commuove. Le mie visite solitarie alle multisale, sono dei veri e propriContinua a leggere “Per multisale…”

In questo porco mondo: gente che precipita dai palazzi

L’altro giorno Pippo Crisafulli è cascato dall’ottavo piano su una camionetta della frutta e non si è fatto nulla. Contemporaneamente sono cascate la signora Pina Gaggegi di sessant’anni dal quinto piano e, cinque minuti dopo, Orazio Sapienza, detto “Sparacogna”, di cinquant’anni dal nono piano, tutt’è due dentro al cassonetto della monnezza. Alle diciotto e quarantacinqueContinua a leggere “In questo porco mondo: gente che precipita dai palazzi”

La pizza di Salvo

Salvo sembra un personaggio uscito fuori da un romanzo di Balzac. Ha le sembianze antiche di un francese rivoluzionario. La pizza di Salvo può essere un capolavoro. Dipende da come si sveglia, da come gli gira, dal tempo che fa (la qualità di base, essendo comunque sempre eccelsa). Parliamo di pizza “à la romana”, diContinua a leggere “La pizza di Salvo”

In questo porco mondo: La Bacinella Celeste

Oggi ho incontrato una vecchia con una bacinella celeste di plastica. Che se ne fa, le ho chiesto. Mi ci metto i piedi a bagnomaria, ha risposto. Un istante dopo, un giovinastro in motorino impenna e la investe proprio all’incrocio con Via dell’Abluzione di Piedi da Vecchia. Lei muore stecchita sul colpo, la bacinella prendeContinua a leggere “In questo porco mondo: La Bacinella Celeste”

“I Devoti di San Bastardo”, un mio racconto pubblicato nel libro “Novelle Crudeli” con il disegno di Claudia Scavone

Voci narrano di un paese dell’entroterra siculo, Vignafiorita, arroccato tra i monti peloritani e raggiungibile solo attraverso impervie e tortuose mulattiere, in cui, fino a tempi non troppo remoti, aveva luogo una singolare e alquanto inedita festa patronale. Col farsi dell’estate, il 21 giugno, alle prime luci dell’alba, tra rintocchi di campane, fuochi e bottiContinua a leggere ““I Devoti di San Bastardo”, un mio racconto pubblicato nel libro “Novelle Crudeli” con il disegno di Claudia Scavone”

In questo porco mondo: Gino

La telecamera inquadra Gino, il suo cranio, il suo posteriore e la sua postura precaria. Inquadra Gino che é sovrappeso e indossa un maglione arancione con sopra una salopette. Ma chi è Gino? Boh! Chi lo sa con certezza. In paese si vocifera che sia apparso dal nulla, così dal niente… a un certo momentoContinua a leggere “In questo porco mondo: Gino”

Elogio della pornografia

La pornografia è aletheia, rivelazione della corporeità in quanto corporeità, il nocciolo irriducibile che vanifica la natura indeterminata del significante. In questo senso la pornografia non è neanche segno, giacché a nulla rimanda, se non a se stessa; essa è via alla conoscenza perché, come l’arte, nella sua essenza non rimanda a nulla – fuorContinua a leggere “Elogio della pornografia”

Concetti. Parole.

Il maestro di spada giapponese non distingue tra la sua morte e quella dell’avversario. La parola è già concetto. La si sente formare dagli abissi del percepito, e prorompere nell’edificazione perenne delle cattedrali infinite del linguaggio. È come un lampo nelle tenebre indeterminate, una scintilla d’assurdo in un mare d’assurdo, essa è pensiero, costrutto, forma,Continua a leggere “Concetti. Parole.”

In questo porco mondo: Claudia e l’ambascia

Aveva detto: “ambasciator non porta pena”, giusto prima di spegnere la lampada dal suo lato del letto. Questo rovello ritrovó Oscar al risveglio: ambascia. Claudia gli creava ambascia. Ambascia. Eppure Oscar amava Claudia. La adorava. La desiderava. Era eccitante. Provocante. Bella. Folle, Claudia. Però… c’era quel però. Ambascia. C’era che Claudia gli provocava ambascia. EContinua a leggere “In questo porco mondo: Claudia e l’ambascia”

In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari”

Oggi. Signora dell’alimentari: “…” Io: “…” Signora dell’alimentari: “… carciofi… patate” Io: “… c’è un gatto morto nel banco surgelati…” Signora dell’alimentari: “… ha stato mio marito…” Io: “… lo denuncio…” Signora dell’alimentari: “… è morto…” Io: “… ?” Signora dell’alimentari: “… mio marito… venti anni fa…” Io: “… mi incarti il gatto e leContinua a leggere “In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari””

Sogni dell’8 e dell’11/1/2924

SOGNO DELL’8/1/2024: Mauro Campobasso mi accompagna a comprare delle medicine. Guida la macchina e sbatte sempre a ogni angolo dicendo che non gliene frega nulla perché tanto la deve cambiare. Mi lascia di fronte a un’enorme farmacia e mi consegna un tesserino da medico per risparmiare sull’acquisto. Entro in farmacia e mi metto a disquisireContinua a leggere “Sogni dell’8 e dell’11/1/2924”

Recensione di “Perfect Days” di Wim Wenders

Di questo film, “Perfect Days” di Wenders (regista che non ho mai amato), mi porterò dietro la forza della poesia, e con ciò intendo della Poesia applicata al Cinema (entrambi in maiuscolo). A mio parere, in “Perfect Days”, Wenders raggiunge la vetta della sua arte minimalista, ancor più che in “Paris, Texas” o ne “LoContinua a leggere “Recensione di “Perfect Days” di Wim Wenders”

In questo porco mondo: “La testa che rotola”

Due vecchie sul lungomare berciavano oggi, nel grigio pomeriggio sferzato dal vento. Io me ne stavo in macchina a catturare le loro parole, che arrivavano a frammenti: “friggere melenzane”… “nipote”… “carogna”… “panettone scaduto”… A un certo punto una testa rotoló dalla discesina del complesso del Signor Patanè e giunse fino al marciapiede, dapprima spedita poiContinua a leggere “In questo porco mondo: “La testa che rotola””

In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi”

Un certo Mariuccio Caceci, mi raccontava mesi or sono un altro certissimo Mimmo Sforaculazzi, aveva il dono dell’aprire cancelli automatici. Prendeva un aggeggino, premeva un bottone e il cancello miracolosamente si apriva. La stessa cosa faceva per richiuderlo: premeva di nuovo il bottone e il cancello si richiudeva. Lo scettico Pippo Kurdistan, che si trovavaContinua a leggere “In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi””

In questo porco mondo “Mario senza testa”

Oggi ho incrociato un mio vecchio compagno di scuola senza testa. “Quante ne abbiamo combinate, Mario, eh? quante…”. Lui mi osservava dai capezzoli per tramite dei due buchi sul maglione. Poi prese a parlare in borbottese con lo stomaco. Era un linguaggio che non praticavo, replicai, per cui non ero in grado di afferrare seContinua a leggere “In questo porco mondo “Mario senza testa””

Stallo nel mondo del jazz

Senza ciò che Jung definisce “incapacità di adattamento”, non può esserci l’artista, il quale ha l’obbligo di tenersi fuori dai trend e di ubbidire ai suoi demoni. Siamo così di fronte a una pletora di manieristi privi di “manierismo”, a frotte di scimmiottanti ammaestrati. Senza “scandalo” non si fa “poesia”, senza vocazione e urgenza espressivaContinua a leggere “Stallo nel mondo del jazz”

In questo porco mondo “La vecchia alla posta”

Oggi ho visto una vecchia pensionata davanti agli uffici postali che erano chiusi. Lei insisteva, voleva entrare a tutti i costi per ritirare la sua pensione, la reclamava per il pranzo di Natale, cosa avrebbe messo sulla tavola per i nipoti? Cosi la pensionata cominció a prendere a testate la saracinesca. Incuriosito dalle sonorità delleContinua a leggere “In questo porco mondo “La vecchia alla posta””

In questo porco mondo “La Trottola”

Stanotte ho sognato di essere una trottola e stamane ho cominciato a camminare roteando. Il mio vicino mi ha salutato come sempre agitando la protesi. Al bar nessuno ha notato questa novità perché erano tutti intenti a osservare la proboscide del barista. La usava per dispensare arancini e cornetti e tutti sembravano felici. Erano proprioContinua a leggere “In questo porco mondo “La Trottola””

Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture”

Questo è oramai un paese in cui si va da Fazio per determinare le nuove tendenze ideologiche. I Cecchettin sono i latori delle ultime trovate: adesso diventerà tabù dire la “mia donna” (ovviamente sorvolando sulla ben più presente modalità possessiva del linguaggio, ossia del reclamare il “mio uomo”). Si riempiranno le pagine dei giornali eContinua a leggere “Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture””

Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche

Premessa necessaria: si tratta di un breve resoconto di alcune letture che sintetizzo allo scopo di invogliare il lettore alla consultazione dei testi in oggetto (in corsivo le mie osservazioni). Scrive Gianni Garrera: “Il peccato angelico, secondo la dottrina degli angeli lussuriosi, si sarebbe sviluppato da un animismo impuro che sensibilizzò le intelligenze angeliche, spingendoleContinua a leggere “Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche”

In questo porco mondo “L’ancora”

Oggi ero del tutto intento a pensare quanto non sopporto i nomi Fefè, Memo, Saretto, Micio, Salvuccio, ‘Ddore, Puccio, e poi le parole “tocciare”, “pucciare”, “malmostoso”, quando all’incrocio con la via che porta al mare non t’incontro un pescatore che trascina un’ancora? La trascina e fa un rumore infernale, gli urlo di smetterla con l’ancora, maContinua a leggere “In questo porco mondo “L’ancora””

Filastrocca a Topo Gigio

Mi trastullo nel meriggio/quando passa Topo Gigio/lui mi chiede che ore sono/són le cinque dico a tono.Poi si sfodera il randello/lo misura col righello/tutto ritto sull’attenti/di centimetri fa venti.O suvvia non si spaventi/mi fa ‘l sorcio tutto denti/non so proprio come fare/me lo debbo misurare.Ma le pare non s’affretti/lo saluto a denti stretti/sono giorni cheContinua a leggere “Filastrocca a Topo Gigio”